ESAMI

Buongiorno, dopo una severa dieta a seguito di un intervento chirurgico in cui mi era stata vietata l'assunzione di amidi, oltre ad aver notato il beneficio nell'espletarla in rapporto all'intervento stesso, ho pure riscontrato un radicale miglioramento in relazione ad altri sintomi patologici che mi accompagnavano fin dall'infanzia, di cui il più eclatante era la presenza di continue afte orali. Da ciò ho cominciato a pensare che potesse essere una forma di infiammazione interna, forse una intolleranza alimentare ed ho evitato ogni alimento che contenesse glutine. Con grande sorpresa le afte sono scomparse assieme a tutti gli altri sintomi che ora elenco: 1) PH salivare eccessivamente acido 2) afte orali 3) gonfiore all'interno delle labbra 4) pizzicori alla punta della lingua 5) lingua eccessivamente patinata 6) alito sgradevole 7) eccessiva acidità di stomaco 8) eccessiva sensazione di amaro nei cibi 9) gonfiore al ventre 10) eccessiva stitichezza 11) tosse secca persistente 12) eccessiva insofferenza al freddo. Da 26 anni seguo questa regola e sento che in generale l'organismo risulta migliorato nelle proprie funzioni. C'è una sensazione di fresco interno. Per non tenere però comportamenti alimentari inadeguati ed estremizzati, dopo i primi 5 anni di regime in assenza di glutine (anno 1998) ho pensato di richiedere esami per verifica di eventuale celiachia: AUTO ANTICORPI anti - ENDOMISIO risultato: negativa ANTICORPI ANTIGLIADINA S-Ab. ant. ALFAGLIADI. IgA risultato: 4.87 nG/mL [ < 5.9 nG/mL sopra i 10 anni ] S-Ab. ant. ALFAGLIADI. IgG risultato: 24.22 nG/mL [ < 69 nG/mL sopra i 10 anni] ( i valori di riferimento sono determinati secondo 1 ESPGAN ) Dal medico curante mi è stato detto che non presentavo alcun valore patologico positivo di rilievo. ORA FORMULO IL QUESITO. Quanto possono essere attendibili gli esami se effettuati in regime di assenza di glutine nell'alimentazione? Andavano forse fatti prima di togliere il glutine quando mi alimentavo normalmente, quando cioè erano presenti afte e relative patologie correlate? In parole povere quali parametri rileva l'esame in questione: LA PREDISPOSIZIONE A TALE PATOLOGIA, O LA PATOLOGIA PRESENTE? Sarebbe determinante capire ciò, sopratutto per scegliere momento e situazione più adatti nel ripetere l'esame. Grazie infinite, Lorenzo Nimis.

La risposta

avatar Medicina Generale Dott. Maurizio Hanke

Gli esami eseguiti sono validi anche se stava effettuando una alimentazione priva di glutine. Per questo non deve ripetere l’esame.

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