CONTATTO INDIRETTO BICCHIERE

Buongiorno Dottor Hanke. Torno a riscriverle relativamente alla domanda posta un mese fa dal titolo "CONTATTO INDIRETTO BICCHIERE" in cui in realtà le chiedevo di due eventi (taglio capelli e contatto ipotetico con bicchiere). In data 12 ottobre 2021 ho svolto esami del sangue di routine. Di seguito le riporto i valori su cui vorrei porle delle domande: GLOBULI BIANCHI: 6,26 (valori regolari: 4-10) NEUTROFILI: 3,94 (valori regolari: 1,5-7) LINFOCITI: 1,76 (valori regolari: 0,9-3,8) MONOCITI: 0,44 (valori regolari: 0,16-1) EOSINOFILI:0,09 (valori regolari: 0,00-0,80) BASOFILI: 0,03 (valori regolari: 0,00 -0,20) I valori sono tutti nel range indicato dal laboratorio. Essendo passati ormai più di due mesi dagli eventi di cui le avevo parlato (taglio dal parrucchiere il 20 agosto e bicchiere sporco 25 agosto) le volevo chiedere se, dopo più di 60 giorni, dalla conta dei globuli bianchi si sarebbero evidenziate infezioni? A livello virale un infezione sarebbe emersa da valori alti di linfociti? A livello di batteri un infezione sarebbe emersa da valori alti di neutrofili? E' corretto? Ne posso dunque derivare che eventuali infezioni non si sono verificate e posso chiudere il discorso? Non le chiedo dell'HIV perchè è l'unica cosa per cui ho capito al 100% di non aver corso rischi (ho anche chiamato l'ISS che mi ha detto che all'aria il virus perde la capacità di infettare dopo 10 secondi il che si traduce nell'impossibilità di infettarsi nei contatti indiretti). Da quello che ho capito anche per l'epatite non ci dovrebbero essere più dubbi e idem per la sifilide (essendo un batterio il valore dei neutrofili sarebbe dovuto essere alto è corretto?) La cosa che non capisco è che si parla di mst ma in realtà ci si può infettare anche in modi totalmente differenti. In questi mesi le confesso che, pur con le sue risposte, ho vissuto parecchio stress al punto da avere sfoghi di diversa natura e al punto da avere un sonno fortemente disturbato che ho sempre ricondotto alla forte tensione che avevo. Se lei mi conferma quanto le ho chiesto, posso finalmente tirare un sospiro di sollievo e tornare a una vita più serena. Sicuramente dovrò fare qualcosa per ridurre la mia fobia delle malattie trasmissibili per via ematica ma purtroppo sono cresciuto da genitori che hanno vissuto l'epidemia degli anni '70-80 e mi hanno inculcato per bene la paura del sangue. Un ultima domanda, avrei voglia di iniziare a donare il sangue. A seguito degli eventi che le ho raccontato e con questi valori posso donare tranquillamente? In attesa di una sua gentile risposta le porgo cordiali saluti

La risposta

avatar Medicina generale - Maurizio Hanke Dott. Maurizio Hanke

Lei può sicuramente divenire donatore di sangue perchè l’episodio che cita non può avere alcuna rilevanza sul suo stato di salute.

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Quel che ha scritto è corretto.

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