Benzodiazepine
È ormai accertato che le benzodiazepine producono danni alla memoria ma nessuno ne parla. A me lo ha detto una psichiatra.La risposta
Gentile utente,ha perfettamente ragione a porre l’attenzione su questo tema.È noto, ormai da diversi studi, che l’utilizzo prolungato di benzodiazepine (ansiolitici come Xanax, Valium, Lexotan, En, ecc.) possa comportare effetti collaterali a livello cognitivo. In particolare, le benzodiazepine interferiscono con i processi biochimici di consolidamento della memoria a breve e lungo termine. Per tale motivo, con l’uso cronico, molti pazienti lamentano disturbi soggettivi come:- Difficoltà a formare nuovi ricordi (memoria anterograda)- Amnesia lacunare per eventi recenti- Difficoltà a richiamare informazioni apprese in precedenzaNonostante queste evidenze scientifiche, purtroppo ancora oggi questi farmaci vengono prescritti con eccessiva disinvoltura per periodi troppo prolungati. Sarebbe invece opportuna molta cautela, limitandone l’uso solo allo stretto necessario e per brevi cicli.Va detto invece che recenti studi hanno escluso un aumentato rischio di demenza vascolare e Alzheimer nei consumatori cronici di benzodiazepine.La ringrazio per aver sollevato questo problema. Da parte mia cerco sempre di sensibilizzare colleghi e pazienti sui potenziali danni cognitivi legati alle benzodiazepine. Cordialmente,Dott. Federico BaranziniPsichiatra e Psicoterapeuta a Milano
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