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4 trucchi per imparare a parlare in modo efficace

Interviene a sproposito, interrompe tutti, urla e non capisce i turni di parola. Il “chiacchierone compulsivo” è ovunque: in ufficio, in famiglia, in palestra. E non parliamo di Whatsapp o sui social. Ma se quell’insopportabile logorroico fossimo noi? Ecco 4 trucchi per imparare a parlare solo quando serve

credits: iStock



Tra gli esseri umani esistono delle regole di linguaggio istintive, valide in tutte le lingue, che consentono al nostro cervello di capire quando, in un dialogo, finisce il turno di parola della persona con cui stiamo parlando e tocca a noi. È un’abilità che impariamo (quasi) tutti fin da bambini, sostiene il professor Steven Levinson, direttore del Language and cognition department del Max Planck Institute for psycholinguistic di Nijmegen in Olanda.

Tuttavia, l’abitudine a utilizzare programmi di instant messaging come Whatsapp e Messenger e lo smodato utilizzo dei social network in genere, riverberano anche nel nostro modo di comunicare e, nei soggetti più fragili, creano una vera e propria difficoltà di comprensione fra simili. C’è Tizio che continua a interrompere, Caio che alza il tono della voce per prevalere sugli altri e Sempronio che interviene sempre a sproposito raccontando gli aneddoti della nonna.

Se ti sei riconosciuta in questo profilo di “chiacchierona compulsiva”, sappi che con un po’ di allenamento puoi correggere questo disturbo comunicativo e acquisire un’abilità dialettica che può tornarti utile in molte occasioni: assemblee di condominio, riunioni di lavoro, discussioni in famiglia. Con l’aiuto della psicoterapeuta Katia Vignoli abbiamo individuato gli esercizi più efficaci per affinare la tua parlantina.

1) Respira

Stai aspettando che arrivi il tuo turno di parola ma hai talmente tante cose da dire che senti un impulso irrefrenabile a interrompere il tuo interlocutore. Invece di farlo, respira. Osserva cosa succede nel tuo corpo mentre inspiri ed espiri: si gonfiano addome e polmoni, cominci a rilassarti. E intanto è già passato qualche secondo: vedrai che la pulsione è sparita.

2) Utilizza le pause

Tocca a te. Invece di partire a razzo, rendi più autorevole quello che stai dicendo lasciando passare 5 secondi dal momento in cui l’altro ha finito di parlare. Conta mentalmente e osserva come il tuo interlocutore è diventato attento a quello che stai per dire.

3) Ascolta il ritmo

Una conversazione è come una danza. Immagina cosa succederebbe se ti scatenassi in una sequenza hip hop in una sala in cui si sta ballando un valzer: saresti ridicola no? Ecco, è lo stesso mentre si parla. Impara ad ascoltare la melodia che arriva dalla voce dell’altro. La cadenza, il tono di voce, la velocità delle parole sono parti essenziali di un discorso: su queste percezioni devi modulare la tua voce. E copiare il ritmo dell’altro.

4) Sfrutta le tue potenzialità

Quando ascoltiamo la nostra voce, ci sembra sempre ridicola. Invece è uno strumento potente: si tratta solo di saperlo accordare. Intonazione, tono, timbro, inflessione e cadenza. Lo vedi quante possibilità hanno i suoni che produciamo? Se hai una voce alta e squillante, non urlare: sarai più convincente se parli lentamente. Se hai un timbro basso, non enfatizzarlo: non sei a teatro, risulteresti affettata. Se già parli piano, varia spesso l’intonazione e la cadenza, altrimenti rischi di far addormentare il tuo uditorio. Infine, vale sempre la regola della sottrazione: una parola in meno incide sempre (in modo positivo) di una pronunciata in più.

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