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Come superare insicurezza e bassa autostima in 8 mosse

Un percorso in tappe realizzato insieme al coach per imparare ad amarsi di più

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di Alessandra Montelli


La vera autostima è flessibile, e si basa sulla conoscenza di se stessi, che si raggiunge tramite un vero ascolto. Tutto parte dalla cura di sé che ci porta a riconoscere le nostre risorse reali.

«Per superare l'insicurezza, per prima cosa è bene non obbligare se stessi a fare cose che non riguardano la propria autorealizzazione, ma che sono dettati da altri, compresi i dogmi sociali» dice il coach Paolo Iudicone.

L'amore per se stessi nasce dalla profonda convinzione di essere degni a prescindere dai risultati che otteniamo. È la base fondamentale, per poi lavorare sugli aspetti pratici dell'insicurezza: questi aspetti, pur essendo importantissimi per raggiungere l'auto-realizzazione, non possono inficiare l'amor proprio

Valutiamo poi se questi obiettivi che ci siami dati sono allineati con i propri valori reali, altrimenti è plausibile che non li stiamo raggiungendo perché in realtà non ci riguardano.

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Un percorso per raggiungere l'autostima

Ecco alcuni facili esercizi di self-coaching da compiere ogni giorno.


1. Desiderare un cambiamento

Immagina senza limiti di sorta come vorresti essere tra uno, tre o cinque anni. Scrivi almeno un paio di pagine su come ti vedi, ti senti e ti descrivi tu e/o come gli altri parlano, si relazionano, ti vedono tra uno, tre, cinque anni.

Cerca di abbracciare tutti questi aspetti: ambiente, relazioni amorose, famiglia e amicizie, lavoro, soldi, divertimento e tempo libero, salute, crescita personale e spiritualità. 


2. Imparare ad amarsi così come si è

"Mi amo e mi accetto cosí come sono, ora, incondizionatamente". È la frase da scrivere su un post-it, appiccicare allo specchio del bagno e ripetersi ogni mattina, quasi la si volessi imprimere nella mente attraverso gli occhi.


3. Impegnarsi per il futuro

In tre colonne, scrivere:

a) i cinque obiettivi (concreti) più importanti da raggiungere entro l'anno;

b) le ragioni che fino ad oggi mi hanno impedito di raggiungere l'obiettivo;

c) elencare tutte le azioni che posso fare nel futuro da oggi in poi e la ragione per cui mi impegno ("Da oggi, mi impegno a..., perché intendo..."). 


4. Focalizzarsi sul presente

Il presente è il luogo dove non esistono né risentimenti (verso il passato), né ansie di realizzare (nel futuro). La chiave è la gratitudine: scrivere ogni sera almeno tre cose per cui siamo grati e soprattutto sforzarsi a "spiegarsi" perché ("Sono di grato di... perché...")


5. Domandarsi se questi obiettivi sono davvero "propri"

Se ci si ascolta bene, si può scoprire che non si capisce perché si persegue un determinato obiettivo; oppure che che lo si persegue per accontentare qualcun altro ("perché cosí sarà contento il partner, i genitori, la società e così via" - "se faccio cosí non sentirò più critiche").


6. Cambiare il modo in cui si guarda ai propri doveri

Se ci sono dei doveri (soprattutto dei "dover essere") nella tua vita, fai cosí: prima di tutto scrivili in colonna in maniera circostanziata e non generica, es: non "dovrei essere una buona madre", ma "dovrei essere calma quando i miei figli fanno danni in casa"; non "dovrei essere un buon venditore", ma "dovrei compiere ogni giorno gli obiettivi di vendita". 

E poi sforzati di trascrivere su un foglio accanto alla stessa frase in questa maniera: "Voglio ..." completandola con il perché (nel senso di "con lo scopo di").


7. Distaccarsi dai propri obblighi

Immaginati nelle situazioni più sfidanti (un rimprovero del capo, l'arrivo di una suocera pedante, ...) e immaginati di non essere tu, ma un'altra persona che seconda te ha davvero autostima. Cosa farebbe l'Altro Te nella stessa situazione? Chiudi gli occhi, respira e poi immaginati di osservare la scena da una certa distanza. Riscrivi il copione nella tua mente, e se vuoi anche su carta: come si svolgerebbe quella scena? 

Bene. L'Altro Te è una tua risorsa interna (e di fatto non è da nessun'altra parte: l'hai inventata tu!) a cui puoi sempre ricorrere. Magari ce ne sarà una per ogni situazione sfidante.


8. Concentrarsi sui propri reali obiettivi

Trascrivo i miei obiettivi, e verifico quali risorse ho e quali mi mancano (e cosa posso fare/ a chi posso rivolgermi per ottenerle). 

In questo processo mi sforzo di mantenermi presente a me stesso. Gli obiettivi non sono statici, ma mutano nel tempo al variare della nostra crescita personale. 


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