10 buone abitudini per un 2026 di benessere e salute
Il nuovo anno può essere l’occasione giusta per imparare a prendersi cura di sé. Dall’alimentazione ai passatempi anti-stress fino alla prevenzione, ecco 10 consigli da mettere subito in pratica suggeriti dall’Istituto Superiore di Sanità

Anno nuovo, vita nuova, recita il famoso detto. Allora perché non sfruttare proprio l'inizio del nuovo anno per fare piazza pulita di vecchie (e poco sane) abitudini? Lista dei buoni propositi a parte, il 2026 potrebbe essere l’anno giusto per imparare a prendersi cura di sé e per portare maggiore benessere nella propria vita.
La buona notizia? Nella maggior parte dei casi non servono troppi sacrifici e non è nemmeno necessario stravolgere la propria routine, ma solo fare spazio a piccoli rituali e a un pizzico di maggiore consapevolezza.
Da dove cominciare? L'Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha stilato un decalogo utile. Ecco 10 buone abitudini da adottare nel 2026 per regalarsi 12 mesi all’insegna del benessere.
1. Mangiare con lentezza (e consapevolezza)
Invece di puntare su diete restrittive e obiettivi di perdita di peso poco realistici - e ancor meno salutari -, passate le feste natalizie, l’obiettivo dovrebbe essere quello di prestare maggiore attenzione non solo a cosa si mangia ma anche a come si mangia. Parola d’ordine: consapevolezza.
Le evidenze scientifiche mostrano che consumare i pasti lentamente e con attenzione migliora la regolazione dell’appetito; al contrario, mangiare di fretta o in modo distratto porta più facilmente ad assumere calorie oltre il necessario. Un pasto vissuto con calma, inoltre, riduce lo stress fisiologico e favorisce la digestione. Senza considerare l’aspetto della convivialità: condividere il pasto in relax con altre persone, quando possibile, rende più piacevole l’esperienza e rafforza il valore sociale e culturale del cibo, sottolineano gli esperti dell’Istituto Superiore di sanità.
Come imparare a mangiare consapevolmente? Ecco alcune dritte utili:
• regola numero uno, ritagliarsi un momento davvero dedicato al pasto: sedersi a tavola, limitare le distrazioni - in primis TV o smartphone - ed evitare, quando possibile, di saltare la pausa pranzo o mangiare alla scrivania.
• Prima di servirsi è importante cercare di chiedersi quanta fame si ha realmente: in questo modo si evita di riempire troppo il piatto, con il rischio di mangiare più del necessario e anche di sprecare cibo.
• No alla fretta: masticare bene e fare piccole pause durante il pasto aiuta a riconoscere i segnali di sazietà e a rispettare così i bisogni del corpo.
2. Leggere data di scadenza (e modalità di conservazione) dei farmaci
Un’altra buona abitudine da introdurre nel nuovo anno? Prestare sempre attenzione alla data di scadenza di un farmaco prima di assumerlo. La scadenza è sempre indicata sulla confezione ed è definita dal produttore in base a studi sulla stabilità del medicinale. Perché è importante? Perché entro il periodo di validità, il farmaco conserva le sue proprietà terapeutiche e può essere somministrato in modo sicuro mentre, superata la data di scadenza, non è più garantita né l’efficacia né la sicurezza del prodotto.
Anche le modalità di conservazione fornite dal produttore non vanno trascurate: condizioni non idonee possono, infatti, accelerare il deterioramento del principio attivo. In generale, la raccomandazione è quella di verificare sempre attentamente che la confezione sia integra e che non presenti segni di alterazione, poiché eventuali danni potrebbero compromettere la qualità e la sicurezza del farmaco.
E se il farmaco è scaduto o non è stato conservato come indicato? In questo caso dev'essere smaltito in modo corretto ovvero negli appositi contenitori, disponibili presso farmacie o strutture sanitarie, così da prevenire rischi per la salute pubblica e per l’ambiente.
3. Dedicare tempo ai nostri amici a quattro zampe
Il decalogo dell’Istituto Superiore di Sanità pone l’attenzione anche sul benessere mentale e, in particolare, sulle strategie che possono aiutare nella vita di tutti i giorni a ridurre ansia, stress e senso di solitudine. Il consiglio? Interagire con gli amici a quattro zampe, un’abitudine che ha dimostrato avere moltissimi benefici.
L’interazione con il proprio cane, ad esempio, stimola la produzione di ossitocina, migliorando l’umore e creando un senso di attaccamento.
Ma non solo. Ai benefici emotivi se ne sommano altri non meno importanti: gli animali da compagnia sono, infatti, validi alleati di benessere anche perché incoraggiano uno stile di vita più attivo e favoriscono le relazioni sociali.
4. Donare il sangue
Il 2026 potrebbe essere l’anno giusto anche per scegliere di donare il sangue, un’abitudine che fa bene due volte, perché aiuta a mantenere sotto controllo la propria salute e migliora allo stesso tempo quella degli altri. Sono infatti oltre 1.700 i pazienti che ogni giorno hanno bisogno di una trasfusione: il sangue trasfuso serve a persone che hanno subito gravi emorragie, a garantire la buona riuscita dei trapianti, a preservare la salute di pazienti affetti da malattie rare, come la talassemia e le emoglobinopatie, ma anche a supportare pazienti affetti da patologie oncoematologiche.
Secondo i dati, le trasfusioni nel 2024 sono state 2,8 milioni, una ogni 12 secondi. Gli esperti sottolineano anche l’importanza della donazione di plasma, la parte liquida del sangue che serve a produrre i cosiddetti farmaci plasmaderivati, come l’albumina e le immunoglobuline, su cui si basano molte terapie salvavita e per cui l’Italia non è ancora autosufficiente.
Per maggiori info sulla donazione di sangue e plasma si può consultare il sito apposito del Ministero della Salute.
5. Limitare l’uso di smartphone & co
Il benessere, si sa, passa oggi anche da buone abitudini digitali. La tecnologia è ormai parte della nostra vita quotidiana: non va demonizzata ma usata con misura. È ormai noto, infatti, che l'uso eccessivo di device e app può avere ripercussioni negative sul benessere, favorendo comportamenti problematici, riducendo la capacità di concentrazione, alterando il sonno e compromettendo le relazioni sociali.
L’obiettivo da porsi? Un’ora al giorno in meno su smartphone & Co, suggeriscono gli esperti ISS. Ridurre anche solo di un’ora, infatti, migliora l’attenzione, abbassa lo stress legato alle notifiche continue e restituisce tempo di qualità alle relazioni e alle attività significative.
Per riuscirci bastano piccole accortezze:
• disattivare notifiche non necessarie;
• impostare limiti automatici sulle app più usate;
• creare un piccolo rituale di disconnessione serale;
• sostituire il tempo online con attività che generano benessere.
6. Riscoprire il piacere di un buon libro
Lo scroll serale sullo smartphone potrebbe essere sostituito, per esempio, con un buon libro. La lettura infatti, assicurano gli esperti, può essere considerata davvero una piccola cura quotidiana. Il motivo? Leggere allena la mente, riduce lo stress, rafforza la memoria e migliora la capacità di concentrazione. Ma soprattutto nutre l’empatia: entrando nelle storie degli altri, si impara a riconoscere emozioni, fragilità, punti di vista diversi... Senza considerare che i libri accendono la curiosità, tengono viva la capacità di porre domande e contrastano l’isolamento.
Il nuovo anno, dunque, potrebbe essere quello giusto per prendere finalmente in mano quel libro lasciato da tempo sul comodino o per appassionarsi a nuovi generi. Basta qualche pagina al giorno per notare i benefici. Provare per credere.
7. Mantenere il più possibile pulita l’aria di casa
Si tende spesso a trascurarlo, eppure l’aria all’interno di casa è spesso più inquinata di quella esterna.
Come mantenerla più pulita? L’ISS fornisce alcuni spunti pratici:
• meglio limitare l’uso di diffusori di profumi, incensi, profumatori, spray e gel, oli essenziali o candele profumate. Pur essendo molto gradevoli, infatti, rilasciano sostanze organiche volatili (COV) che si accumulano e inquinano l’aria indoor causando possibili irritazioni a gola, naso, occhi ma anche mal di testa, allergie e problemi respiratori e cardiocircolatori.
• Vietato fumare in casa: gli inquinanti chimici rilasciati dal fumo delle sigarette e dalle e-cig costituiscono infatti un rischio per la salute, ancor di più per i bambini e per chi è già affetto da disturbi respiratori, asma e allergie.
• Controllare periodicamente le sorgenti di combustione - fornelli, camini, stufe, caldaie, scaldabagni a gas - che possono rilasciare inquinanti come il monossido di carbonio (CO) provocando avvelenamenti a volte fatali.
• Pulire regolarmente i filtri dei condizionatori.
• Aprire spesso finestre e balconi possibilmente distanti dalle strade più trafficate, facendo arieggiare la casa, un’abitudine semplice ma molto efficace per evitare di accumulare gli inquinanti chimici, biologici, fisici, umidità e CO2 nell’aria indoor, sia in estate che in inverno.
La dritta in più? Nel libro I tuoi scudi antismog (uscito l’anno scorso per Sonzogno) Roberto Boffi, responsabile della Pneumologia e direttore del Centro antifumo all’Istituto nazionale dei tumori di Milano, suggerisce di puntare sulle piante per ridurre gli inquinanti presenti in casa: alcune varietà, come ad esempio l’aloe vera, vantano infatti preziose proprietà mangia smog.
- 8. Non trascurare la prevenzione
La salute, si sa, passa anche dalla prevenzione. Il consiglio per il 2026? Non trascurare le convocazioni a campagne di screening o di vaccinazione della ASL che rappresentano preziose occasioni da non sprecare.
Vietato dunque cestinare gli inviti, pensando “tanto a me non serve”: questo atteggiamento, infatti, non solo mette a rischio la salute individuale (perché una malattia potrebbe finire per essere identificata troppo tardi), ma nuoce anche alla collettività: curare una patologia in stadio avanzato è molto più costoso rispetto a un intervento precoce o alla prevenzione.
Fare prevenzione, inoltre, significa anche compiere scelte salutari quotidiane. Le principali: smettere di fumare, non fare abuso di alcol, curare l’alimentazione, praticare attività fisica. Il movimento fa bene a ogni età: anche solo un’attività moderata, come fare le scale, camminare, fare giardinaggio, o perché no, ballare, può avere benefici per la salute.
- 9. Muoversi a piedi o in bicicletta
Un buon proposito per il 2026? Scegliere di spostarsi a piedi o in bicicletta, un’abitudine sana che ha moltissimi benefici.
Si tratta infatti di un modo semplice ma efficace per fare esercizio fisico, riducendo il rischio cardiovascolare e l’insorgenza del diabete e facilitando il controllo del peso corporeo. Secondo gli gesperti ISS, i pendolari in bicicletta hanno un rischio inferiore del 46% di sviluppare malattie cardiache, del 45% rispetto al cancro e del 30% di insorgenza di diabete di tipo 2.
Senza considerare i benefici per l’umore: camminare e pedalare sono attività che aiutano l’organismo a rilasciare endorfine, riducendo i livelli generali di stress.
Il vantaggio è duplice: abbandonare l’auto per spostarsi a piedi o in bici, infatti, è una scelta sostenibile che aiuta a ridurre le emissioni di gas inquinanti e limita l’inquinamento acustico.
- 10. Difendersi dalle fake news
L’ultimo consiglio per un anno all’insegna del benessere? Difendersi dalle bufale che ancora troppo spesso circolano in materia di salute. La cosiddetta "infodemia", cioè il proliferare di notizie false o errate, è molto pericolosa: secondo l’Oms «causa confusione e comportamenti che mettono a rischio la salute. Porta a sfiducia nelle autorità sanitarie e mina le risposte di salute pubblica. Può intensificare o allungare le epidemie».
Come capire se ciò che si legge è una notizia vera o è una bufala? Gli esperti dell’ISS suggeriscono di farsi alcune domande: i fatti e i numeri descritti sono accurati? Quali sono le fonti? Se si tratta di uno studio, magari che riguarda la salute, è stato pubblicato su una rivista scientifica autorevole o è stato condotto da esperti qualificati?
Da tenere presente, inoltre, che tutte le grandi agenzie sanitarie, come l’Oms e l’Ecdc, hanno sui propri siti materiale affidabile, utile anche per smontare le fake news che circolano maggiormente. In Italia l’ISS, oltre ad aggiornare sulle ultime novità il proprio portale iss.it, gestisce il sito di divulgazione issalute.it, con una sezione dedicata proprio a Falsi miti e Bufale.
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