hero image

Le vitamine della bellezza: come scegliere il prodotto giusto

Le vitamine presenti nei cosmetici permettono di ottenere una pelle più bella e più sana, anche in piccole dosi. Nell’elenco degli ingredienti, però, sono spesso indicate con nomi diversi. Qui scopri come individuarle a colpo sicuro, per acquistare il prodotto adatto a te

iStock




Quando si sente parlare di vitamine, subito si pensa alla loro azione salutare ed energizzante per l’organismo. Una virtù che le caratterizza non solo quando vengono introdotte con l’alimentazione, ma anche nel caso vengano applicate sulla pelle attraverso le formule cosmetiche.

«Le vitamine hanno proprietà antiossidanti, idratanti, lenitive. Favoriscono la rigenerazione dei tessuti e uniformano l’incarnato. Sono molto potenti e per questo ne bastano piccole dosi: anzi, se usate in eccesso oppure in concentrazioni troppo elevate possono irritare la pelle o scatenare persino reazioni allergiche», spiega Giulia Penazzi, cosmetologa e farmacista.

Oggi le formule sono studiate per evitare questi effetti collaterali, ma con le vitamine più attive, in particolare la C e la A, ci vuole sempre un po’ di attenzione, soprattutto se si ha la pelle delicata e sensibile.

«In questi casi vanno bene concentrazioni molto basse all’interno di formule idratanti e lenitive. Se invece la pelle non è particolarmente sensibile e ha bisogno di un’azione urto, si possono usare anche gli attivi puri, sieri a base di pochi ingredienti», spiega l’esperta Giulia Penazzi.

Qui ti precisiamo le proprietà di queste preziose sostanze e come utilizzarle al meglio per la bellezza della tua pelle. Sfoglia la gallery!


Vitamina A: favorisce il ricambio cellulare

Cosa fa

Agisce come cheratolitico, stimolando il turnover cellulare. Favorisce la produzione di collagene e migliora l’idratazione. Inoltre contrasta gli enzimi che degradano le fibre elastiche.

Quando è utile

Antiaging per il suo effetto levigante e rigenerante, restituisce morbidezza e luminosità alle pelli secche o aggredite da sole, fumo o inquinamento. Poiché aumenta il turnover cellulare, rende più uniforme l’incarnato, attenuando le macchie scure.

In etichetta

Retinol, retinyl palmitate (oppure acetate o propinate). La percentuale varia dallo 0,1 all’1%.

Il punto debole

È fotosensibilizzante: soprattutto se si usa il principio attivo puro e quindi più concentrato, è meglio applicarlo di sera.

Vitamina C: antiossidante contro il fotoinvecchiamento

Cosa fa

È uno dei più potenti antiossidanti e combatte soprattutto i danni da esposizione al sole. Riattiva un enzima determinante nella produzione del collagene e ha un’azione protettiva sul microcircolo cutaneo. Inoltre ha proprietà astringenti schiarenti.

Quando è utile

È indicata per le pelli precocemente invecchiate, per illuminare la carnagione e ridurre i pori. Dal momento che contribuisce a rinforzare i capillari, si utilizza per attenuare i rossori in caso di couperose o rosacea.

In etichetta

Ascorbyl palmitate, sodium ascorbyl phosphate o ascorbic acid. La percentuale varia: può arrivare anche al 20% nel caso del mono attivo.

Il punto debole

Si degrada facilmente, anche se le molecole utilizzate oggi sono rese sempre più stabili. Indispensabile chiudere con cura le confezioni dopo l’uso.

Vitamine E: migliora l’idratazione cutanea

Cosa fa

Contrasta l’azione dei radicali liberi, in particolare quelli prodotti dall’esposizione al sole, ha azione antinfiammatoria e soprattutto migliora l’idratazione cutanea perché trattiene l’acqua a livello epidermico.

Quando è utile

In generale, si usa per combattere l’invecchiamento cutaneo. Per la sua attività antiossidante è ideale sia come “filtro” nei confronti dei raggi UV, sia come agente lenitivo dopo sole. È un ottimo rimedio se la pelle è disidratata, in ogni stagione.

In etichetta

Tocopherol o tocopheryl acetate (che ha un’azione più emolliente e meno ossidante). La percentuale varia dall’1 al 5%.

Il punto debole

Si inattiva facilmente e per questo spesso si trova in associazione alla vitamina C, che ne prolunga l’efficacia.

Vitamina F: mantiene la barriera idrolipidica

Cosa fa

È costituita da un insieme di acidi grassi essenziali, in prevalenza Omega 3, 6 e 9 ricavati da oli vegetali, indispensabili per mantenere efficiente la barriera di protezione cutanea e conservare integre le membrane cellulari. Ha un’azione antinfiammatoria.

Quando è utile

In tutti i casi di secchezza cutanea, irritazioni, arrossamenti, screpolature. Si usa anche in presenza di dermatiti vere e proprie come l’eczema, e quando la pelle ha perso elasticità, per esempio per prevenire e trattare le smagliature. 

In etichetta

Linolenic acid, linoleic acid. In alternativa, sono indicati gli oli vegetali che contengono la vitamina F (per esempio olio di oliva) La percentuale arriva fino all’1% nelle creme, ma nelle formule oleose può essere superiore.

Il punto debole

Gli oli dai quali si ricava donano ai prodotti una texture molto ricca che potrebbe non essere gradita a tutti i tipi di pelle.

Queste proprio no

Lo sapevi? Ci sono 2 vitamine che non possono entrare nella composizione dei cosmetici: la D e la K, potenzialmente tossiche se applicate sulla cute. Inoltre la vitamina A, nella forma di acido retinoico, non si può utilizzare nei cosmetici ma solo in specifici preparati medicinali anti acne.


Fai la tua domanda ai nostri esperti

Articolo pubblicato sul n. 10 di Starbene in edicola dal 13/02/2018

Leggi anche

Vitamina D: i 5 cibi che ne hanno di più

4 vitamine antistress

Vitamina C: ecco i 5 cibi che ne hanno di più

L'importanza della vitamina E per la pelle d'estate

4 consigli se hai carenza di vitamina D

Vitamina C e pelle: creme e maschere