Vuoi fare la dermopigmentazione prima delle vacanze? Ecco tutto quello che c’è da sapere per non rovinare il risultato

Sole, mare e piscina non sono necessariamente un ostacolo al trucco semi permanente: con i giusti tempi e le corrette precauzioni è possibile sottoporsi al trattamento

Vuoi fare la dermopigmentazione prima delle vacanze? Ecco tutto quello che c’è da sapere per non rovinare il risultato
Foto. iStock

La dermopigmentazione (o trucco semi permanente) è davvero possibile d’estate oppure è meglio rimandare tutto all’autunno? È una delle domande più frequenti tra chi desidera ridefinire sopracciglia o labbra prima delle vacanze e teme che sole, mare e caldo possano compromettere il risultato.

Ne abbiamo parlato con Selenia Mazzucco, dermopigmentista ed esperta di trucco permanente, specializzata in tecniche di dermopigmentazione iper realistica, estetica e paramedica. Come spiega l’esperta, la stagione estiva non rappresenta una controindicazione, purché si rispettino alcune regole fondamentali e si programmi il trattamento con il giusto anticipo.

Prima della seduta, però, è indispensabile valutare attentamente le condizioni della pelle, che deve essere sana e ben idratata. È inoltre consigliabile evitare di arrivare all’appuntamento con un’abbronzatura già intensa. Anche la pianificazione delle vacanze ha un ruolo importante: meglio lasciare un margine di tempo sufficiente tra il trattamento e la partenza, soprattutto se sono previste giornate in spiaggia o in piscina.

Dermopigmentazione, i rischi legati al sole

ll principale nemico della dermopigmentazione resta il sole. I raggi UV possono accelerare lo sbiadimento del pigmento e alterarne la tonalità nel tempo, ma il rischio maggiore riguarda i giorni immediatamente successivi al trattamento, quando la pelle è ancora nella fase di guarigione. Un’esposizione troppo precoce può provocare, infatti, infiammazione, formazione di crosticine irregolari e una fissazione meno uniforme del colore. «Per questo consiglio sempre di proteggere molto bene la zona trattata», sottolinea l’esperta.

Anche mare e piscina richiedono qualche attenzione in più. L’indicazione generale è quella di attendere almeno dieci-quindici giorni, meglio ancora se fino alla completa guarigione della pelle, prima di tornare a fare bagni o lunghe esposizioni all’acqua. L’acqua salata tende, infatti, a disidratare la pelle e può contribuire alla perdita del pigmento ancora fresco, mentre il cloro può irritare un’area che è ancora particolarmente sensibile. A complicare ulteriormente il processo intervengono il caldo e la sudorazione, che possono rallentare o rendere meno uniforme la guarigione.

Donne over 45: i punti del viso che ritrovano armonia e definizione

La dermopigmentazione rappresenta una soluzione particolarmente apprezzata dalle donne over 45. In questa fase della vita sopracciglia e labbra iniziano naturalmente a perdere definizione, densità e colore. Le sopracciglia tendono a diradarsi, soprattutto nella parte finale, mentre le labbra appaiono meno delineate e con una pigmentazione meno uniforme.

«Quando parliamo di dermopigmentazione possiamo affermare come questa restituisca armonia e freschezza al viso in modo molto naturale, senza la necessità di ricorrere al trucco ogni giorno», racconta la Dott.ssa Mazzucco. L’obiettivo non è trasformare i lineamenti, ma valorizzarli, restituendo così equilibrio allo sguardo e luminosità al volto.

Per ottenere un risultato elegante e credibile è fondamentale però adattare tecniche e intensità alle caratteristiche della pelle matura. Nel caso delle sopracciglia vengono spesso privilegiate lavorazioni pelo a pelo, microshading o tecniche ibride. Questi trattamenti consentono di ricostruire la densità senza appesantire il viso.

Per le labbra si preferiscono invece definizioni morbide e naturali, capaci di restituire colore e freschezza senza creare un effetto “artificiale”.

L’importanza di un trattamento personalizzato

Rispetto a quella più giovane, la pelle matura è generalmente più sottile e meno elastica. Può inoltre richiedere tempi di guarigione leggermente più lunghi.

La presenza di piccole ptosi, perdita di tono o rughe rende necessario uno studio accurato delle proporzioni e dei volumi del viso. «Ogni progettazione deve essere personalizzata per creare un effetto di sollevamento naturale e valorizzare così i lineamenti esistenti», spiega l’esperta.

Gli errori estetici più frequenti riguardano infatti proprio l’eccesso: sopracciglia troppo scure o troppo spesse, forme che non rispettano l’armonia del volto oppure contorni labbra troppo marcati rischiano di invecchiare anziché valorizzare il viso. Anche la scelta di pigmenti eccessivamente intensi può creare risultati poco naturali e soggetti a viraggi nel tempo.

Il consiglio finale è semplice ma fondamentale: programmare sempre un consulto preliminare con una professionista qualificata, pianificare il trattamento con il giusto anticipo rispetto alle vacanze e scegliere sempre la strada della naturalezza. «La dermopigmentazione deve far sentire più belle e sicure di sé, senza stravolgere i lineamenti. Con le giuste attenzioni il risultato può diventare un alleato prezioso della propria bellezza, in estate come durante tutto l’anno».