- Idrata e coccola le tue labbra ogni giorno
- Non dimenticarti di proteggerle dal sole
- Per il make up labbra, punta sulle tonalità audaci
- Per labbra più turgide, prova le strategie volumizzanti
- Se desideri l’aiuto in più della medicina estetica
- Due gesti semplici per attenuare i segni del tempo
- Se il problema è l’herpes labiale
- 10 prodotti che fanno la differenza
Le distendi in un sorriso, le fai danzare per comunicare con il mondo, le tieni contratte nel broncio: le labbra esprimono chi sei, cosa provi, quel che pensi. Catturano lo sguardo altrui e tu, giustamente, le vorresti sempre morbide, piene e ben definite. Con gli anni, però, si assottigliano, perdono tono e splendore. «Come il resto del viso, la bocca risente del progressivo rallentamento dei processi fisiologici responsabili della “matrice extracellulare”, che è una specie di rete composta da diverse biomolecole – tra cui collagene, acido ialuronico ed elastina – in grado di fornire supporto a cute e tessuti», spiega la dottoressa Valentina Finotti, specialista in chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica, e in medicina rigenerativa e del benessere intimo femminile. «Durante la perimenopausa e, in modo più marcato, in menopausa, elasticità, struttura e idratazione subiscono le conseguenze anche del graduale calo di ormoni estrogeni».
Con il passare del tempo, oltre alla comparsa delle tipiche rughe verticali del cosiddetto codice a barre, pure la forma della bocca si modifica. «Il tessuto tra la base del naso e l’arco di Cupido tende a cedere, facendo rientrare parzialmente il labbro superiore e rendendo l’insieme meno definito. Gli angoli, poi, possono inclinarsi verso il basso, sotto l’azione dei muscoli depressori, coinvolti nelle espressioni di tristezza o dispiacere. Il risultato è un volto che appare stanco o malinconico».
Idrata e coccola le tue labbra ogni giorno
Per avere labbra belle e turgide il più a lungo possibile, la prima risposta è la cura quotidiana. Tutto parte dall’idratazione: bere a sufficienza è necessario perché la pelle appaia più elastica e vitale, e la bocca non fa eccezione. «Sul fronte cosmetico, l’importante è scegliere formule – in versione stick, creme o sieri – che tra gli ingredienti vantino attivi idratanti e rimpolpanti, come l’acido ialuronico, e componenti elasticizzanti come l’elastina, la vitamina E, peptidi e proteine della seta», suggerisce l’esperta. «Esistono, inoltre, prodotti specifici con retinolo, per attenuare i segni d’espressione e maschere labbra da usare uno o due volte alla settimana: pensate per agire durante la notte, offrono un’idratazione profonda e persistente, aiutando a ripristinare comfort e morbidezza».
Non dimenticarti di proteggerle dal sole
Anche la protezione solare gioca un ruolo chiave. «Le labbra sono molto sensibili ai raggi UV e soggette a secchezza, screpolature e iperpigmentazione», osserva la dottoressa Finotti. «Oggi esistono stick con filtri solari trasparenti (molto più facili da portare delle formule bianco latte di qualche tempo fa), da usare soprattutto in caso di esposizione diretta, specie se si soffre di herpes labiale».
Un ultimo consiglio per la tua “daily lip routine”? «Una volta ogni 7-10 giorni, prevedi un’esfoliazione delicata: liberare le labbra dalle cellule morte è indispensabile per migliorare la penetrazione dei prodotti beauty e per garantire al make up una base ottimale», consiglia Barbara Del Sarto, make up artist. «Puoi scegliere uno scrub mirato, con grani sottili. In alternativa, massaggia sulla bocca con estrema dolcezza – usando le dita o uno spazzolino con setole ultra-soft – una soluzione naturale preparata con miele, zucchero e qualche goccia di olio d’oliva. Dopo, i contorni risulteranno più definiti e il colore più vivo e omogeneo».
Per il make up labbra, punta sulle tonalità audaci
E ora, il trucco. «Il make up labbra del 2026 punta sui colori intensi: vanno di moda il rosa in tutte le sue tonalità, il burgundy, il prugna, il ciliegia, il marrone, il viola e l’intramontabile rosso», spiega Barbara Del Sarto. «A chi nota una perdita di tono e volume, conviene evitare i rossetti matte e prediligere le formule satinate e i gloss: riflettendo la luce, regalano un effetto rimpolpante, che permette di sfoggiare anche nuance profonde senza rimpicciolire la bocca né appesantire l’insieme».
Fondamentale il ruolo della matita, specie quando iniziano a comparire le prime rughe. «Si passa su tutte le labbra, da sola o prima del rossetto, per ottenere un effetto a lunga durata. Oppure si usa per ridisegnare il perimetro: disponibile anche in versione trasparente, serve a evitare che il rossetto sbavi o finisca nei piccoli solchi del codice a barre. Se si usa una matita colorata, questa la regola base: il contorno non dev’essere netto ed evidente, come negli anni Ottanta e Novanta, ma leggermente “polveroso”, mai troppo preciso».
Per labbra più turgide, prova le strategie volumizzanti
Accanto a rossetti e gloss, trovano spazio nuove tinte in versione liquida o in gel. «Colorano in modo naturale, lasciando una base cromatica uniforme e sono particolarmente utili per chi ha una pigmentazione molto chiara», prosegue la make up artist. «Tra i prodotti volumizzanti, spiccano quelli a effetto pizzicante, che stimolano la microcircolazione e rendono la bocca temporaneamente più piena. A questi si affiancano piccoli accorgimenti con il trucco: una leggera ombreggiatura, ben sfumata, sotto il centro del labbro inferiore crea l’illusione di maggiore volume, mentre illuminare con il gloss l’arco di Cupido amplia visivamente il labbro superiore». Per una bocca più turgida, si può smussare leggermente, con la matita, questa curva fisiologica, unendo le due punte per ottenere una linea continua e arrotondata.
Se desideri l’aiuto in più della medicina estetica
Se trucco e creme non bastano più, la medicina estetica offre diverse soluzioni. «Per labbra assottigliate che hanno perso turgore, prima della comparsa delle rughette verticali, è indicato un trattamento a base di acido ialuronico a basso grado di cross linkaggio (detto anche debolmente cross-linkato)», suggerisce la dottoressa Finotti. «Il prodotto, morbido e malleabile, si distribuisce con poche iniezioni, in genere due nel labbro superiore e tre in quello inferiore: la bocca recupera un aspetto più fresco e pieno, senza che la forma originale venga modificata. La durata è soggettiva, ma di solito è intorno ai sei mesi».
Ci sono i segni iniziali di un cedimento laterale o un problema di asimmetria? «In questi casi si scelgono acidi ialuronici con cross linkaggio medio, pensati per offrire sostegno. La tecnica e il numero di iniezioni vengono decise su misura. Quando, infine, bisogna fare i conti con il codice a barre, utilizzare filler troppo strutturati è controproducente: irrigidirebbero l’area, rendendo le linee più evidenti con un effetto artificiale. Ci vogliono, piuttosto, formulazioni capaci di agire sulla ruga come un “elastico” – tipo Hydrobooster di IBSA e ACP di Fidia – che distendono il solco lateralmente, per un risultato armonioso».
Due gesti semplici per attenuare i segni del tempo
- «Sull’onda dei patch per il contorno occhi, noti per la loro azione sul microcircolo, sono arrivati anche i patch labbra, da tenere in frigorifero prima dell’uso», consiglia la make up artist Barbara Del Sarto. «Applicati sulla bocca, aiutano a riattivare la circolazione in una zona naturalmente ricca di vasi sanguigni, favorendo ossigenazione, turgore e un colorito più intenso».
- «Anche la ginnastica facciale può contribuire a prevenire e attenuare i segni del tempo, che interessano la zona della bocca», suggerisce la dottoressa Valentina Finotti, specialista in chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica. «Esercizi mirati aiutano a tonificare i muscoli, migliorare la circolazione e sostenere i tessuti. Tra le face trainer più preparate, segnalo Veronica Rocca (su IG veronica_rocca; facetraining.it)».
Se il problema è l’herpes labiale
A volte la bellezza delle labbra è messa k.o. dalla comparsa della “febbre”. «L’herpes labiale (Simplex di tipo 1) tende a colpire chi è predisposto a soffrirne soprattutto nei periodi di tensione e stanchezza», spiega il dermatologo Giovanni Chiarelli. «Si manifesta con una fastidiosa eruzione di vescicole, si trasmette attraverso il contatto diretto con le lesioni o tramite oggetti personali, e andrebbe curato ai primissimi sintomi con farmaci antivirali ad uso topico oppure orale. A supporto, possono essere d’aiuto alcuni integratori come l’echinacea angustifolia, che rafforza le difese contro le infezioni cutanee».
10 prodotti che fanno la differenza





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