Dammi tre parole: protezione, nutrizione e bagliore. Questo è il mantra della bella stagione. E quindi sì, in estate avere a portata di beach bag il miglior doposole è fondamentale. Il perché è presto detto: l’abbronzatura perfetta, ormai lo sappiamo, è il risultato del modo in cui si tratta la pelle prima e dopo l’esposizione ai raggi UV.
Se l’Spf (Sun Protection Factor) rappresenta lo scudo iniziale, il vero eroe della tintarella prolungata è l’aftersun. Non si tratta di un semplice vezzo cosmetico, ma di un must have per evitare secchezza e desquamazione, che permette di mantenere l’effetto dorato e uniforme tanto agognato. Arricchito con ingredienti emollienti e calmanti come aloe vera, menta piperita, acido ialuronico, olio di jojoba, vitamina E e burro di karité, è davvero insostituibile.
Niente confusione: il doposole non è una crema idratante
Non chiamatelo, però, crema idratante: solo lui sa davvero coccolare la pelle dopo una giornata trascorsa al mare. Il primo errore comune che si commette, infatti, è pensare che possa essere sostituito da un normale cosmetico per corpo e viso. «I due prodotti rispondono a esigenze dermatologiche e cosmetologiche profondamente diverse e non possono essere considerati intercambiabili», afferma il dottor Andrea Di Stefano, dermatologo.
«La crema idratante ha come funzione principale quella di mantenere il corretto equilibrio idrolipidico, migliorare l’elasticità, rafforzare la barriera cutanea e prevenire la disidratazione. Il tutto, attraverso l’impiego di attivi umettanti, emollienti e rinforzanti come acido ialuronico, niacinamide, probiotici, estratti fermentati e lipidi vegetali. È indicata per un uso regolare, anche sulla cute non stressata da aggressioni esterne, con l’obiettivo di conservare lo stato di benessere e l’elasticità.
Il doposole, al contrario, è formulato per intervenire su una pelle che subisce, in caso di arrossamento, un’azione aggressiva da parte dei raggi UV, spesso accompagnata da disidratazione, infiammazione e stress ossidativo. Contiene al suo interno attivi specifici ad azione decongestionante, lenitiva e riparatrice come esosomi vegetali, centella asiatica, acqua di rosa damascena, calendula, ceramidi e vitamine antiossidanti in forma stabilizzata, in grado di favorire la rigenerazione cellulare, ridurre i danni da radicali liberi e ristabilire l’equilibrio cutaneo alterato».
A ognuna il suo doposole
Dunque, mentre la crema idratante agisce sulla prevenzione e sul mantenimento, l’azione dell’aftersun è più correttiva e riparativa: «Sostituire una con l’altra significherebbe non rispettare le condizioni fisiologiche specifiche della pelle in quel momento. La corretta distinzione d’uso garantisce risultati ottimali sia nella prevenzione sia nel recupero, nel rispetto della fisiologia cutanea», continua l’esperto.
Lungi, quindi, dall’essere una trovata di marketing, il doposole è un trattamento mirato. La sua formula è ricca d’ingredienti strategici anche per prolungare l’abbronzatura, ovviamente. Insomma, è l’investimento post-mare da fare per la cute che potrà così apparire sana e radiosa, nella migliore versione di sé. Rispetto a un tempo, oggi si può scegliere fra texture leggere in gel o formule più ricche e burrose, optare per il classico profumo esotico del Monoi di Tahiti o prediligere una versione senza fragranze.
Pelli sensibili, grasse o a tendenza acneica? Nessun problema: ci sono soluzioni specifiche per il viso, tagliate su misura per ogni tipo di epidermide. Non mancano proposte anti-age per nutrire e rigenerare in profondità, oppure per la pelle secca, dall’effetto dermoriparatore e idratante.
In ogni caso, «l’ideale sarebbe optare per prodotti che contengono enzimi in grado di riparare il Dna dai danni che derivano dalla fotoesposizione, in grado di neutralizzare l’azione dei radicali liberi e prevenire il foto-invecchiamento, supportando i processi di rigenerazione dei tessuti», suggerisce la dottoressa Antonella Parlangeli, specialista in dermatologia ed esperta di scienze tricologiche.
Doposole, un’esperienza sensoriale
È bene anche soffermarsi sul gesto e ricordare che mettere il doposole non è una banalità, ma un vero e proprio rituale. Dopo la doccia, elimina ogni residuo di crema solare, salsedine e cloro con un bagnoschiuma delicato (meglio se specifico per la stagione), poi massaggia l’aftersun sulla pelle ancora leggermente umida.

