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Unghia incarnita: come curarla

Accade soprattutto all’alluce e provoca gonfiore, infiammazione e dolore intenso. Un esperto spiega come prevenire e risolvere il problema

credits: iStock



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di Valentino Maimone

Accade soprattutto all’alluce: l’unghia esce dai suoi binari naturali e, crescendo, finisce per penetrare nella carne. Il risultato? Gonfiore, infiammazione e dolore intenso. Per i medici si chiama onicocriptosi, ma è più conosciuta come unghia incarnita. Abbiamo chiesto al professor Marcello Monti, docente di dermatologia all’Università di Milano, come prevenire e risolvere il problema.

PERCHÉ SI FORMA - Il fattore che predispone maggiormente al disturbo è il sovrappeso: «La pressione esercitata dai chili di troppo favorisce la “fuoriuscita” dell’unghia da un lato», precisa l’esperto.
Ma a favorirlo ci sono anche alcune abitudini sbagliate (come tagliare in modo scorretto le unghie dei piedi, portare scarpe troppo strette o con tacchi molto alti), oppure deformazioni del piede quali l’alluce valgo. «Quando l’unghia incarnisce, la zona interessata diventa dura, si gonfia, si arrossa. Occorre evitare i rimedi fai da te e intervenire rapidamente, altrimenti c’è il rischio che si formi un tessuto infetto colonizzato da funghi e batteri, il granuloma reattivo, che è molto doloroso e pericoloso», mette in guardia il professor Monti. 


SUBITO DAL PODOLOGO
 -«L’esperto applicherà un antibatterico e inserirà un po’ di cotone sotto il bordo dell’unghia, per aiutarla a crescere nella sua collocazione naturale». Se invece si è formata un’infezione, sarà necessario andare prima dal dermatologo, che prescriverà un gel astringente al cloruro di alluminio: «Applicato mattina e sera, per una settimana e senza bisogno di proteggere la parte, ha potere antisettico e riduce il tessuto infetto».

QUANDO SERVE IL BISTURI-  «Se l’infezione non accenna a guarire si esegue un intervento in ambulatorio, in anestesia locale: consiste nel tagliare e poi sfilare la parte laterale dell’unghia. Quindi, con un tampone imbevuto di fenolo (un acido), si elimina la porzione di tessuto sottostante, la matrice ungueale, in modo che lateralmente l’unghia non cresca più».
Per una settimana occorre tenere una medicazione con garza e unguento cicatrizzante, da sostituire al mattino e alla sera finché non sarà caduta la crosta. Si torna a camminare un’ora dopo l’intervento e dopo 15 giorni si può riprendere tranquillamente a fare sport.

OCCHIO ALLA PEDICURE -L’unghia incarnita si può evitare facilmente. Ecco qualche accorgimento efficace, secondo il professor Marcello Monti: «Impara a tagliare le unghie dei piedi correttamente: mai ad arco o in senso trasversale, ma orizzontalmente. E la parte alta della lamina, cioè l’estremità superiore, deve sempre superare di 1-2 millimetri la falange», chiarisce l’esperto. «Inoltre, se fai tanto sport prova a proteggre le dita dei piedi avvolgendole con delle bende coesive (le trovi in farmacia o nei negozi di articoli sanitari), e ricorda di mantenere un’igiene molto accurata.


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Articolo pubblicato sul n.32 di Starbene in edicola dal 26/07/2016

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