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SOS pidocchi: cosa fare

Quando ricomincia la scuola i bambini rischiano di essere preda di questi fastidiosi animaletti. Scopri come eliminarli

credits: iStock



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di Valentino Maimone

Ogni anno la stessa storia: ricomincia la scuola e per i bambini si rifà vivo il rischio di prendere i pidocchi. Cosa fare per difendersi? E come regolarsi  se il piccolo torna a casa con questi fastidiosi animaletti? Lo abbiamo chiesto al professor Modesto Mendicini, docente di clinica pediatricae puericultura all’università La Sapienza di Roma. Ecco i suoi consigli.


Se ci sono casi di pediculosi in classe, è bene controllare la testa del bambino almeno due volte la settimana: «Bastano un pettine a denti stretti e una lente d’ingrandimento, da usare in un ambiente ben illuminato», fa notarel’esperto. «Le uova, chiamate lendini, si riconoscono facilmente: sembrano piccole perle, grandi circa 1 millimetro, attaccate lungo il capello. I pidocchi hanno invece un colore marrone-rossastro e sono lunghi 2-3 millimetri. In genere si annidano dietro le orecchie o sulla nuca». L’unico sintomo è il prurito, che però può anche non essere presente. 


Se hai trovato i parassiti vai subito in farmacia. Troverai un’ampia scelta di prodotti specifici (sotto forma di shampoo, gel o mousse) che uccidono il parassita. «Di solito consiglio quelli a base di piretrina e permetrina, che sono efficaci, sicri e privi di effetti collaterali. In genere funzionano già con una sola applicazione». Poi, però, bisogna rimuovere le lendini rimaste attaccate al capello. Fai così: «Per favorire il distacco delle uova, lava la testa del bambino con acqua e aceto (1-2 bicchieri per ogni litro di acqua). Quindi passa tra i capelli un pettine in metallo a denti stretti (di solito incluso nella confezione del prodotto antipediculosi)». In genere si consiglia di ripetere il trattamento a distanza di una settimana, ma il bimbo può tornare a scuola subito perché non è più contagioso.

Per eliminarli da casa lava ad almeno 60 °C indumenti, lenzuola, cuscini e tutto ciò che è venuto a contatto con il bambino», raccomanda Mendicini. «Pettini, spazzole e fermagli devono invece restare immersi per un’ora in acqua molto calda e detersivo».


GLI ERRORI DA EVITARE

1 NON AVERE PAURA DEI PIDOCCHI Sono più facili da eliminare della forfora.

2 NON MOSTRARTI SPAVENTATA Altrimenti rischi di agitare anche tuo figlio. Potrebbe sentirsi in colpa “per averli presi” e, per questo, isolarsi dai compagni.

3 NON DRAMMATIZZARE Raccomanda piuttosto al tuo bambino di non scambiare mai i cappelli con i compagni di scuola.

4 NON TAGLIARE A ZERO I CAPELLI DI TUO FIGLIO È vero che le bambine sono più esposte rispetto ai maschi (forse proprio per colpa delle chiome più lunghe), ma una soluzione così radicale non serve a evitare il contagio. L’unico effetto è quello di provocare disagio nei bambini, a causa dei prevedibili commenti dei compagni.

5 NON USARE SHAMPOO CURATIVI A SCOPO PREVENTIVO Non faresti altro che danneggiare il cuoio capelluto, a causa delle sostanze aggressive contenute nei prodotti specifici.


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Articolo pubblicato sul n.41 di Starbene in edicola dal 27/09/2016

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