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Emicrania: stop con un mini intervento

Oggi il mal testa cronico può essere eliminato con una nuova tecnica di decompressione del nervo trigemino per via chirurgica. Ecco come funziona

credits: iStock



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di Rossella Briganti

Se soffri di emicrania cronica, conosci bene i sintomi con cui si manifesta l’attacco: dolore pulsante alle tempie, all’altezza delle sopracciglia o dietro gli occhi, che si irradia a tutta la zona frontale verso il vertice della testa, arrivando spesso a interessare anche la nuca.

La versione più terribile? La cosiddetta emicrania con aura, in cui il dolore è accompagnato da nausea o vomito, fotofobia, rossore e lacrimazione degli occhi e persino flash luminosi.  L’aggettivo “cronica” sta a indicare che chi ne è colpito manifesta due o più attacchi al mese. Oggi è possibile dire addio all’emicrania grazie a un intervento eseguito in day-hospital e in anestesia locale, associata a sedazione.

Di che cosa si tratta? «Di una tecnica di chirurgia endoscopica messa a punto da Bahman Guyuron, chirurgo plastico di Cleveland (Ohio) e pioniere della nerve decompression surgery, la chirurgia di decompressione del nervo trigemino», spiega Alessandro Gualdi, specialista in chirurgia plastica e ricostruttiva a Milano, docente a contratto delle università Vita-Salute dell’Ospedale San Raffaele e Milano-Bicocca.

«La scoperta fu causale. Eseguendo i lifting frontali, Guyuron si accorse che i pazienti smettevano di soffrire di emicrania». Il lifting della fronte, infatti, prevede l’interruzione del muscolo corrugatore situato tra le sopracciglia, all’interno del quale passano due piccole diramazioni del trigemino, un lungo nervo sensitivo facciale, coinvolto nella trasmissione degli impulsi dolorosi.

Da tempo sappiamo che tra le cause dell’emicrania (sbalzi ormonali o di temperatura, stress, collera, abuso di alcolici e caffè) troviamo proprio un’ipersensibilità del trigemino. Irritandosi, innesca la crisi dolorosa.

L’intervento consiste nell’interrompere la “via del dolore” attraverso un’incisione di un centimetro e mezzo all’apice della fronte, nascosta dai capelli. «Con una microtelecamera e ministrumenti operatori, il chirurgo interrompe tre trigger point, i punti-grilletto che scatenano il dolore», prosegue ualdi. «Il primo nervetto si trova a livello sopraorbitario, il secondo sopratrocleare e il terzo nel muscolo temporale».

Sulla tecnica di decompressione nervosa sono stati pubblicati una trentina di studi, tra cui quello sul The Journal of Headache and Pain del 2005. Risultato? L’intervento è efficace nel 90% dei casi. Nel 35% di questi l’emicrania scompare del tutto, nel restante 55% si ha una diminuzione della frequenza e dell’intensità degli attacchi.

I PRIMI CENTRI IN ITALIA

Il trattamento chirurgico dell’emicrania costa circa 4000 € e può essere eseguito da un chirurgo plastico esperto nella tecnica di decompressione nervosa solo dopo un’attenta valutazione del neurologo

I centri in cui viene praticato in Italia sono quattro: 

>FACE AN BODY SURGERY di Milano, tel: 02-89367184
>CLINIC AGOSTINI DI BOLZANO E CENTRO CHIRURGIA DELL’EMICRANIA DELLA CASA DI CURA VILLA ANNA MARIA di Roma, tel: 800-912826
>PROFESSOR EDOARDO RAPOSIO, direttore della sezione di chirurgia plastica dell’azienda ospedalierouniversitaria di Parma, tel: 0521-033525.

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Articolo pubblicayo sul n.38 di Starbene in edocola dal 06/09/2016


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