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Mal di testa: se fosse stress?

Esistono ben 217 forme di mal di testa: è possibile che una delle cause sia il forte stress? Lo abbiamo chiesto all’esperto di Starbene



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Il mal di testa può assumere innumerevoli forme legate anche alle cattive abitudini. Secondo la classificazione mondiale delle cefalee, stilata dalla International Headache Society (IHS) esistono ben 217 forme di mal di testa.

Chi è afflitto da mal di testa ricorrenti è sensibile a confusione, rumore, o pressione psicologica. “Alcune persone scelgono inconsapevolmente il mal di testa come modalità per esprimere il loro disagio verso qualsiasi evento che vivono con malessere – spiega il Prof. Roberto Pani, docente di Psicologia Clinica presso l’Università di Bologna – è una sorta di meccanismo difensivo che gli individui predisposti attuano per mettersi al riparo dall’affrontare alcune situazioni. Naturalmente, come in tutti i contesti di psicologia, ciò non deve indurre ad alcuna colpevolizzazione da parte di se stessi e degli altri: rifugiarsi nel mal di testa non è una scelta arbitraria né una scusa volontaria per non vivere la vita!”


Come affrontare questo disturbo capace di diventare invalidante? Se fai un lavoro sedentario e trascorri molte ore alla scrivania ricorda di osservare sempre la tua postura: mantenere la schiena diritta e il computer alla giusta distanza è essenziale per evitare rigidità muscolari.

Impara a respirare profondamente: questa semplice azione, che eseguiamo ogni istante anche se quasi sempre in maniera inconsapevole, oltre a ossigenare i tessuti, contribuisce a calmare e possiede un effetto rilassante. Per combattere i ritmi stressanti è fondamentale concedersi piccole pause durante le quali staccare, bere un bicchiere d'acqua, fare una piccola passeggiata o anche solo affacciarsi alla finestra per una boccata d'aria fresca. Questi semplici accorgimenti aiutano l'organismo a riposare la vista, reidratarsi, fare scorta di ossigeno e permettono uno stop a livello mentale.

Se hai una vita frenetica, ogni tanto concediti una passeggiata distensiva: camminare è una potente terapia antistress, aiuta le difese immunitarie e costituisce una terapia per il corpo e lo spirito. Prima che il mal di testa ti assalga impara a concederti dei momenti di silenzio o in cui isolarti dagli altri con una musica rilassante. Quando si tende a contrarre i muscoli del collo e delle spalle è possibile avvertire giramenti di testa, nausea, un senso di ansia e un’alterazione del tono dell’umore: riconoscere e manifestare le proprie emozioni profonde è fondamentale per evitare di sentirsi intrappolati.

“E soprattutto, durante gli attacchi di cefalea ricorda di bere molta acqua: ciò servirà ad espellere molte tossine, non solo dal punto di vista corporeo ma anche psicologico. Attraverso la diuresi - conseguente ad un’abbondante intromissione di acqua – si ha la sensazione di liberarsi di tutti quei fantasmi mentali che provocano malessere. Dopo non si può che sentirsi meglio” – conclude il Prof. Pani.

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