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Denti sensibili: cause, rimedi e buone abitudini quotidiane

I consigli per affrontare il problema e le cose da fare, giorno per giorno

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di Maddalena de Bernardi


La fascia dai venti ai cinquant'anni è la più colpita dal problema dei denti sensibili, un fastidio che può diventare importante.

La sensibilità dentinale viene definita come una sensazione di dolore acuto e di breve durata che solitamente insorge dopo stimoli termici, tattili, di natura chimica o fisica. Si tratta di una risposta dolorosa a stimoli che agiscono a livello dentale e la causa risiede nell'esposizione dei tubuli dentinali: al loro interno, infatti, sono contenute le strutture nervose presenti nella polpa dentaria.  


Cause

I motivi dietro un problema di denti sensibili possono essere diversi. Il dente può essere esposto a:

- recessioni gengivali

- abrasioni

- reflusso gastroesofageo

- disturbi del comportamento alimentare

- abitudini di igiene orale sbagliate

- trattamenti ortodontici

- bruxismo: digrignando i denti si consuma smalto e materiale dentale rendendo il dente più sensibile

- sbiancamenti dentali 


«Le recessioni gengivali costituiscono una causa frequente dei denti sensibili e sono correlate all'erosione e perdita di smalto dentale» spiega la dott.ssa Daniela Falduto, Igienista Dentale a Busto Arsizio. L'esposizione della superficie delle radici dentarie può comportare un serio aumento della sensibilità dei denti, con irritazioni e difficoltà nello spazzolamento.

Tra i fattori di rischio a cui spesso non viene data sufficiente importanza c’è l'abitudine al consumo di cibi zuccherini o acidi, per esempio un alto consumo di frutta particolarmente acida come limone ed arancia, che possono accentuare la sensibilità. Inoltre, problematiche a livello gastrico, come reflusso e disturbi alimentari, possono causare lesioni allo smalto e contribuire all'insorgere della sensibilità dentinale. A questo si aggiunge l'impatto negativo delle cattive abitudini, come l'uso di dentifrici abrasivi e spazzolini non idonei. Un'igiene dentale scarsa o l'utilizzo scorretto dello spazzolino possono peggiorare il problema dei denti sensibili.

Attenzione inoltre a procedure come gli sbiancamenti dentali: la sensibilità che può essere percepita durante o dopo un trattamento di sbiancamento dentale professionale è diversa dall'ipersensibilità dentinale.

In seguito ad una seduta d'igiene professionale la sensibilità può aumentare, tuttavia questo è un effetto iniziale temporaneo che accade poiché viene rimosso lo strato di tartaro che riveste le porzioni di dentina esposta. Esiste, comunque, un'indicazione assoluta alla rimozione di questi accumuli di batteri poiché sono la principale causa di gengivite e parodontite. La fluoroprofilassi con mascherine applicate direttamente sulla superficie dentale immediatamente dopo la seduta di igiene orale professionale può far fronte a questo problema di sensibilità.


Perché succede?

La sensibilità dentale può manifestarsi quando la parte sotto lo smalto, detta 'dentina', viene esposta. La dentina si trova sotto lo smalto o il cemento, nella parte sottogengivale del dente. Nel dente sono presenti canali microscopici contenenti fibre nervose che scorrono attraverso la dentina verso il centro del dente. «Quando la dentina è esposta, fattori scatenanti esterni (come una bevanda fredda) possono stimolare queste fibre nervose, dando luogo al caratteristico dolore acuto, di breve durata, associato a sensibilità dentale» spiega l'esperta, che raccomanda: «In presenza di problemi dentali, è sempre bene rivolgersi al dentista. In caso di ipersensibilità dentinale, è possibile ridurre al minimo un'ulteriore esposizione della dentina, prendersi cura dei denti sensibili e alleviare i sintomi dolorosi apportando semplici modifiche alle abitudini giornaliere di igiene orale e alimentari».

Attenzione agli sbiancamenti dentali: è bene vengano eseguiti sempre dal professionista che conosce e valuta lo stato di salute dentale per poter evitare l'insorgenza di problemi quali la sensibilità. L'uso di prodotti sbiancanti come dentifrici o strisce, spesso presenti nei supermercati, può provocare molti danni se non è utilizzato correttamente da personale qualificato.


Buone abitudini

Quali sono i comportamenti per preservare la salute dei denti? Fumare non fa bene ai denti, al contrario gli studi dimostrano che ridurre e fare a meno delle sigarette fin dalle prime ore apporta notevoli effetti benefici alla bocca.

Una corretta igiene orale costituisce la prima delle buone abitudini: un vero e proprio stile di vita da seguire quotidianamente. Ricorda di spazzolare i denti in maniera corretta, ogni giorno, dopo i pasti principali.

Anche consumare un'elevata quantità di sostanze con un alto contenuto di acidità può peggiorare il problema dei denti sensibili. Per esempio, se bevi molte spremute… usa la cannuccia! Infatti, chi ogni mattina è abituato a bere acqua e limone dovrebbe farlo con una cannuccia per evitare l'esposizione della sostanza acida con lo smalto.

E l'acqua gassata? La sicurezza dentale dell'acqua frizzante attualmente è ancora in fase di studio. Tuttavia, risponde l'esperta: «Sappiamo che alcune delle bevande che vengono comunemente consumate (come succhi, bibite, bevande sportive) sono più o meno acide, come è stato accertato misurando il loro pH». È noto che le bevande acide erodono lo smalto ma, secondo alcuni studi gli additivi nell'acqua gassata possono peggiorarlo. Per questo motivo si sconsiglia soprattutto lontano dai pasti. Se ami le bollicine sappi che sarebbe meglio bere acqua frizzante usando una cannuccia per evitare che entri a contatto diretto con i denti ed esclusivamente durante i pasti.


I rimedi

Trattamenti con vernici apposite e laser terapia possono aiutare chi soffre di denti sensibili. Come funzionano? Vernici o lacche, applicate in studio dall'odontoiatra o dall'igienista dentale, sono in grado di bloccare l'esposizione dei tubuli dentinali, diminuendo e in alcuni casi eliminando la sensibilità. La durata del trattamento dipende da paziente a paziente ed è possibile ripeterlo al bisogno.

Il laser costituisce uno strumento molto utile per la riduzione della sensibilità dentinale. Grazie al trattamento laser, infatti, è possibile risolvere i casi di ipersensibilità dentale al caldo e al freddo. Come spiega l'esperta, una volta applicato sul dente, il laser, specializzato nella trattamento dei tessuti duri del dente (smalto e dentina) porterebbe ad un sigillo dei tubuli dentinali esposti, dunque a un miglioramento dell'ipersensibilità. Come tutti i trattamenti, anche il laser va valutato caso per caso: può essere proposto insieme all'appuntamento dell'igiene orale, quindi ogni 6 mesi circa, oppure a volte alterne, quindi annualmente.


Fluoroprofilassi topica e paste rimineralizzanti

Ulteriori metodi utili per la sensibilità dentale riguardano l'utilizzo di paste rimineralizzanti e fluoroprofilassi topica. Quest'ultima consiste nell'applicazione, per alcuni minuti, di mascherine con un gel dentale a base di fluoro. Può essere effettuata in studio oppure a casa, ma sempre sotto indicazione dell'odontoiatra o dell'igienista dentale. Le paste remineralizzanti, anche in questo caso utilizzate in studio o a casa, aiutano a ripristinare i minerali persi a causa di carie, dieta o eventuali problematiche. Queste paste presentano l'ulteriore vantaggio di ridurre la sensibilità mediante l'occlusione tubulare, per questo vengono consigliate da odontoiatra e igienista dentale fornendo indicazioni personalizzate a seconda del paziente.


Si può guarire dai denti sensibili?

«Ogni paziente è differente. Ci sono casi in cui la sensibilità è limitata nel tempo, e casi in cui il paziente avverte quotidianamente il problema. Certamente, grazie alle buone abitudini e alle tecniche è possibile limitare e diminuire la sensibilità» ricorda l'esperta.

Che cosa possiamo fare nella vita di tutti i giorni per contrastare il problema dei denti sensibili? La dott.ssa Daniela Falduto, Igienista Dentale, conclude: «A casa è importante spazzolare correttamente i denti, almeno due volte al giorno, e completare la pulizia della bocca utilizzando dentifrici e collutori appositi per denti sensibili». Segui i consigli e le indicazioni sull'igiene orale date dallo specialista. In questi casi meglio evitare il fai da te e l'utilizzo di prodotti senza il consulto dello specialista: dentifrici e collutori è bene siano sempre consigliati dall'odontoiatra o dall'igienista dentale. Orientarsi su un professionista capace significa mettere la salute della propria bocca fra le mani di chi sa prendersene cura. Inoltre, affidarsi a uno specialista in grado di conoscere e seguire la vita del paziente nel tempo è stabilire una relazione di cura e fiducia con chi sa consigliarci al meglio poiché conosce la nostra storia.



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