Asfissia


Difficoltà o impossibilità di respirare; provoca anossia (interruzione dell’apporto di ossigeno agli organi e ai tessuti viventi), con rischio di coma e di arresto cardiaco.

L’asfissia può essere dovuta a strangolamento, immersione (annegamento) oppure a un’ostruzione delle vie aeree superiori (provocata da corpo estraneo, tumore, edema o infezione soffocante). L’asfissia da ostruzione può risultare dall’inalazione di un corpo estraneo durante un pasto o in qualsiasi momento, come accade talvolta nei bambini (peanuts syndrome, inalazione di arachidi). Le vie respiratorie possono anche essere ostruite da incidenti allergici acuti (edema di Quincke), da infezioni virali o batteriche ecc.

L’asfissia può inoltre essere l’esito di un’insufficienza respiratoria, acuta o cronica, dovuta a qualunque causa, sia alla paralisi dei muscoli respiratori per interessamento del centro respiratorio (emorragia cerebrale) sia dei nervi che presiedono i muscoli.

L’asfissia può infine essere causata dalla permanenza in un ambiente con ossigenazione insufficiente o da un’intossicazione da inalazione di gas tossici, vapori o fumi (ossido di carbonio, fumi di incendio ecc.).