Yoga somatico: libera in pochi minuti al giorno tensioni che il corpo trattiene da anni

Una pratica che invita a rallentare e ad ascoltare il proprio corpo, perfetta per chi soffre di ansia e vive in uno stato continuo di allerta

Yoga somatico: libera in pochi minuti al giorno tensioni che il corpo trattiene da anni
Foto: iStock

Complice un ritmo di vita sempre più frenetico, negli ultimi anni è cresciuto significativamente l’interesse verso pratiche che aiutano a gestire stress e tensioni in modo naturale e consapevole. Tra queste sta guadagnando popolarità lo yoga somatico, una disciplina che unisce il movimento lento e l’ascolto del corpo per favorire un maggiore benessere psicofisico.

A differenza di altre tipologie di yoga, più orientate alla performance o all’esecuzione precisa delle posizioni, lo yoga somatico invita a portare l’attenzione sulle sensazioni interne, esplorando movimenti semplici e naturali che possono aiutare a sciogliere rigidità e a migliorare la consapevolezza corporea. Ma come funziona esattamente, e qual è l’approccio migliore da seguire? Ne abbiamo parlato con l’esperta.

L’importanza di ascoltare il proprio corpo

«Lo yoga somatico è un approccio che riporta l’attenzione all’esperienza interna del corpo. È un termine utilizzato per descrivere pratiche orientate alla regolazione del sistema nervoso e alla relazione tra respiro, emozioni, movimento e presenza», spiega Rirri, insegnante di Kundalini Yoga, meditazione, pratiche somatiche, breathwork e fondatrice del Very Prosperity Club conosciuta su Instagram come @rirririrri.

«Oggi molte persone hanno smesso di vivere il proprio corpo come uno spazio da abitare, finendo per considerarlo soltanto come qualcosa da controllare. Attraverso pratiche somatiche e movimento consapevole è possibile lavorare sul sistema nervoso e tornare a percepirlo realmente», prosegue.

Ascolto e presenza sono due degli aspetti fondamentali di questa disciplina. «In molti approcci yoga il focus è rivolto soprattutto alla forma e alla struttura delle posizioni. In questo caso, invece, l’attenzione si sposta sul respiro, sulle sensazioni e sulla capacità di essere realmente presenti. Il movimento diventa uno spazio tramite cui ritrovare connessione e vitalità, aiutando a sentire di nuovo il corpo come la propria casa».

Sciogliere le tensioni emotive

Alla base di questa pratica c’è l’idea che il corpo conservi le tracce delle esperienze vissute, soprattutto di quelle non completamente elaborate, e che, attraverso il movimento consapevole, sia possibile sciogliere schemi di tensione radicati nel tempo.

«Quando il sistema nervoso rimane troppo a lungo in modalità sopravvivenza, il corpo può manifestare tensione cronica, stanchezza, difficoltà a rilassarsi, insonnia, senso di allarme costante o disconnessione emotiva. Attraverso il movimento somatico, il respiro ritmico e la meditazione dinamica, possiamo progressivamente uscire da questi schemi automatici di difesa», racconta l’esperta.

«È importante sottolineare che non è necessario rivivere mentalmente ogni esperienza dolorosa per iniziare un processo di trasformazione. Il lavoro avviene nel corpo, grazie alla regolazione del sistema nervoso. Quando il corpo si sente  sicuro, possiamo uscire dalla modalità sopravvivenza ed entrare in uno stato più creativo, ricettivo e vitale».

Yoga somatico: gli esercizi da fare a casa

Molti esercizi dello yoga somatico non richiedono particolare esperienza e possono essere eseguiti anche a casa. Si tratta di movimenti semplici, ma molto efficaci per riportare l’attenzione al corpo e aiutare il sistema nervoso a uscire da stati di tensione continua.

La coach ne suggerisce alcuni: «Possiamo iniziare con respirazioni ritmiche e consapevoli, con piccoli movimenti intuitivi coordinati al respiro oppure con la mobilità lenta e fluida della colonna vertebrale. Anche camminare lentamente a piedi nudi, portando l’attenzione al contatto con la terra, è particolarmente efficace, così come praticare danza libera seguendo la propria playlist e lasciando che il corpo si muova senza coreografia. In generale, tutte le meditazioni dinamiche accompagnate da musica, mantra o affermazioni funzionano».

Anche pochi minuti di pratica al giorno possono fare la differenza: in questo modo il movimento non serve soltanto ad allenare il corpo, ma diventa uno strumento per creare maggiore spazio e consapevolezza interiore, sciogliere le tensioni accumulate e favorire un senso di equilibrio.

I benefici psicofisici

Una pratica regolare può portare numerosi benefici, sia a livello fisico che mentale. «Poiché lo yoga somatico lavora contemporaneamente su corpo, emozioni, respiro e sistema nervoso, i benefici sono davvero tanti. Molte persone sperimentano una diminuzione delle tensioni croniche, un miglioramento della respirazione, maggiore energia e migliore qualità del sonno.

Emotivamente, invece, il cambiamento più evidente riguarda la relazione con sé stessi: ci si sente meno reattivi, meno sopraffatti e più presenti. Aumenta la capacità di stare nel presente, prendere decisioni con maggiore lucidità e vivere le emozioni senza esserne completamente travolti. Ecco perché questo pratiche non sono semplici strumenti di benessere, ma veri percorsi di riconnessione con il proprio mondo interno», precisa l’insegnante.

Utile soprattutto per chi vive stati di stress cronico, ansia o sensazione di essere costantemente in allerta, lo yoga somatico deve essere guidato con sensibilità e competenza, soprattutto in presenza di traumi importanti o condizioni psicologiche delicate. In alcuni casi può essere utile integrarlo con un supporto terapeutico adeguato. «In ogni caso, uno degli aspetti più potenti di questo approccio consiste nel ricordare che il corpo non è un problema da correggere, ma uno spazio di intelligenza profonda attraverso cui possiamo tornare a sentirci vivi, presenti e interi», conclude Rirri.