Il programma di allenamento per la mezza maratona di coppia spiegato dal coach di Juliana Moreira ed Edoardo Stoppa

Tre mesi, tre sessioni alla settimana e zero competizione: i consigli del coach per tagliare il traguardo fianco a fianco

Il programma di allenamento per la mezza maratona di coppia spiegato dal coach di Juliana Moreira ed Edoardo Stoppa
Illustrazione creata con AI

Coppia nella vita e coppia nella corsa. Tre anni fa Juliana Moreira ed Edoardo Stoppa hanno tagliato insieme il traguardo della maratona di Londra e da allora non si sono più fermati. È stato Andrea Giocondi, atleta olimpico, mezzofondista e coach, ad allenarci per la sfida londinese. Qui spiega come preparare insieme una gara partendo da capacità e ritmi differenti.

Il programma per prepararsi alla maratona di coppia

1. Collaborazione, non competizione

«La componente emotiva conta quanto quella fisica: lo scopo non è limare minuti ma portare avanti un progetto in due. Se scatta la competizione è finita. Si lavora sulla collaborazione: se lui ha più resistenza segnerà il passo durante la corsa: se lei ha maggiore flessibilità guiderà la sessione di stretching».

2. Le sessioni: 3/4 volte a settimana

«Se la coppia è mediamente allenata, con questo schema servono almeno tre mesi per preparare una mezza maratona: 40’ di corsa (anche separati se non si riesce a incastrare gli impegni) per due giorni, uno in palestra insieme, per lavorare su muscoli e postura e nel weekend il “lungo”, cioè 60/90’ di corsa affiancati».

3. Il segreto è alternare il passo

In generale, le sessioni di corsa iniziano con 6’ di running continuo e 4/5’ di camminata, intervallo sostenibile anche per partner con diversi livelli di resistenza. Poi, il rapporto diventa 8’ e 3’ e così via, fino alla corsa ininterrotta o all’alternanza fra running leggero e veloce.

In due, il cross training è più divertente

Le sessioni di stretching, propriocettività e forza sono importanti quanto quelle di corsa quando si prepara una gara. Servono a rinforzare i muscoli che sostengono il corpo durante la corsa e a scongiurare gli infortuni. Si tratta della parte più “noiosa”, perciò essere in coppia aiuta moltissimo.

Squat con appoggio special

Il programma di allenamento per la mezza maratona di coppia spiegato dal coach di Juliana Moreira ed Edoardo Stoppa
Squat con appoggio special (Illustrazione creata con AI)

A turno, uno dei due esegue uno squat bulgaro, per rafforzare i glutei, e l’altro gli sostiene la gamba posteriore. Con il piede avanzato ben saldo a terra, il primo scende lentamente, piegando il ginocchio fino a circa 90 gradi.

Skip con il “cinque”

Il programma di allenamento per la mezza maratona di coppia spiegato dal coach di Juliana Moreira ed Edoardo Stoppa
Skip con il “cinque” (Illustrazione creata con AI)

È la corsa sul posto a ginocchia alte, che allena polpacci e flessori. In coppia si batte il cinque all’altezza della spalla, coordinando movimento e timing.

Addominali love

Il programma di allenamento per la mezza maratona di coppia spiegato dal coach di Juliana Moreira ed Edoardo Stoppa
Addominali love (Illustrazione creata con AI)

Uno dei due si sdraia supino e afferra le caviglie del partner, posizionato in piedi, dietro la testa dell’altro. Il primo, mantenendo bacino e busto saldi al suolo, solleva le gambe tese, che l’altro spingerà verso il basso. Da ripetere senza toccare il pavimento con i piedi.

Allungamenti a tutto relax

Il programma di allenamento per la mezza maratona di coppia spiegato dal coach di Juliana Moreira ed Edoardo Stoppa
Allungamenti a tutto relax (Illustrazione creata con AI)

In piedi uno davanti all’altro, si afferrano gli avambracci del partner e si va indietro, con gambe e bacino, piegandosi ad angolo retto fino a distendere le braccia e allungare schiena, spalle e polpacci.

Spinte gentili

Il programma di allenamento per la mezza maratona di coppia spiegato dal coach di Juliana Moreira ed Edoardo Stoppa
Spinte gentili (Illustrazione creata con AI)

In piedi, uno dei due sta su una gamba sola e l’altro imprime piccole spinte controllate su spalle o braccia. Trovare l’equilibrio mette alla prova il core. E anche il cuore!