C’è chi lo chiama face fitness, chi sculptural lifting, chi ancora gym for the face. Ma il concetto è uno solo: allenare il viso come si allena il corpo. Negli ultimi anni i trattamenti manuali che lavorano in profondità sulla muscolatura facciale sono diventati una vera ossessione beauty, complice anche il passaparola delle star e l’effetto glow immediato che regalano prima di eventi e red carpet. Tra le esperte più richieste c’è Guendalina Gennari, facialist italiana trapiantata a Londra, conosciuta come The Skin Sculpter. Il suo approccio unisce tecniche profonde di massaggio, lavoro sulle fasce muscolari e drenaggio linfatico per ridefinire i contorni del volto e sciogliere le tensioni che si accumulano sul viso ogni giorno.
Che cosa significa davvero avere una pelle “scolpita”?
«Lo sculptural lifting è un modo nuovo di intendere la bellezza del viso. Non si parla più soltanto di pelle senza rughe, ma di lineamenti armoniosi, tessuti tonici, zigomi più definiti e un volto che appare fresco e vitale senza essere trasformato. Sempre più persone cercano risultati naturali e meno invasivi rispetto al passato. Per questo c’è una crescente attenzione verso trattamenti manuali che lavorano sulla qualità dei tessuti e sulla muscolatura, invece di inseguire il classico quick fix».
In che cosa consiste il massaggio scultoreo?
«È un trattamento molto profondo che lavora contemporaneamente su muscoli, fasce muscolari e sistema linfatico. Attraverso manipolazioni specifiche si va a sciogliere le tensioni accumulate sul viso, spesso causate da stress, digrignamento dei denti o postura scorretta. Allo stesso tempo si stimola la circolazione e si favorisce il drenaggio dei liquidi. Il risultato è un viso più ossigenato, luminoso e compatto».
Molti lo definiscono una sorta di allenamento facciale. È corretto?
«Assolutamente sì. Il principio è molto simile a quello del training corporeo. Quando alleniamo il corpo, il muscolo diventa più tonico e ossigenato e anche la pelle appare più compatta e luminosa. Lo stesso succede sul viso. I muscoli facciali hanno memoria: più vengono stimolati correttamente, più riescono a mantenere tonicità e struttura nel tempo».
Che differenza c’è rispetto a un classico massaggio rilassante?
«Cambia completamente l’approccio. Un massaggio rilassante punta soprattutto al benessere sensoriale. Nel trattamento sculpting, invece, la manualità è intensa, tecnica e mirata. Si lavora con pressioni precise, velocità differenti e una grande attenzione alla struttura muscolare. È un trattamento attivo, non una coccola da Spa».
Stress e tensioni incidono così tanto sull’aspetto del viso?
«Tantissimo. Sono tra le principali cause dell’invecchiamento muscolare e cutaneo. Oggi moltissime persone serrano inconsapevolmente la mandibola durante il giorno o mentre dormono. A questo si aggiungono posture scorrette, ore al computer e tensioni cervicali. Tutto questo si riflette sul volto: lineamenti più duri, gonfiore, perdita di luminosità e asimmetrie».
Quali risultati si vedono dopo una seduta?
«Già dal primo trattamento si può notare un effetto lifting sulla zona zigomatica e frontale, una maggiore simmetria del volto e una pelle più luminosa e ossigenata. Il viso appare meno stanco e più definito. Naturalmente una parte dell’effetto immediato è legata al drenaggio dei liquidi, ma con costanza i risultati diventano sempre più stabili».
Quanto dura l’effetto?
«In media dai cinque ai sette giorni per quanto riguarda il glow immediato e il drenaggio. Ma più il trattamento viene ripetuto, più il muscolo mantiene memoria del lavoro fatto e il risultato tende a durare nel tempo».
Il concetto di sculpting vale anche per il corpo?
«Certamente. Lavoriamo sull’ossigenazione del tessuto e della muscolatura per ottenere un aspetto più compatto. In questo caso il sistema linfatico è fondamentale. Quando è rallentato, il corpo trattiene liquidi e tossine e compaiono gonfiore, pesantezza e cellulite».
A che età si può iniziare?
«Per il viso consiglio dai trent’anni in poi, soprattutto in ottica preventiva. L’idea è mantenere tonicità e qualità dei tessuti più a lungo possibile. Per il corpo, invece, si può intervenire anche prima, soprattutto per il lavoro linfatico».
Ci sono controindicazioni?
«Sì. Evitiamo questi trattamenti in presenza di acne infiammata, dermatiti attive, rosacea acuta o psoriasi infiammata. Inoltre bisogna rispettare alcune tempistiche dopo filler e botox: almeno dieci giorni dopo il botox e circa quattro settimane dopo il filler».
Sui social i risultati sembrano quasi miracolosi. Quanto c’è di reale?
«Il risultato immediato esiste davvero, soprattutto in termini di drenaggio, luminosità e distensione del volto. Ma bisogna essere onesti: nessun massaggio cambia un viso in modo permanente dopo una sola seduta. Il vero risultato arriva con la continuità e con un approccio globale al benessere».
Qual è il messaggio più importante che vuole trasmettere?
«Penso che il viso non vada trattato solo dal punto di vista estetico. Quando lavoriamo sulle tensioni muscolari spesso lavoriamo anche su quelle emotive. Il volto racconta il nostro stato fisico e mentale molto più di quanto pensiamo».
Buccal Massage: il trattamento dall’interno della bocca
È il trattamento più in voga del momento e anche quello che incuriosisce di più. Il buccal massage è una tecnica di massaggio intraorale che permette di lavorare la muscolatura facciale anche dall’interno della bocca.
L’operatore, indossando guanti monouso, manipola guance, mandibola e zigomi in profondità, agendo su tensioni difficili da sciogliere con il solo lavoro esterno. Perché piace tanto?
• rilassa la mandibola;
• alleggerisce le tensioni del viso;
• rende gli zigomi più definiti;
• migliora la simmetria del volto;
• dona un effetto glow immediato.

3 esercizi da fare a casa
Bastano pochi minuti al giorno per riattivare la microcircolazione, sciogliere le tensioni e dare al volto un aspetto più fresco e disteso. Da eseguire su pelle pulita, con un olio per facilitare il movimento delle mani.
1. Zigomi liftati
Appoggia indice e medio ai lati degli zigomi e spingi delicatamente verso l’alto, in direzione delle tempie. Mantieni la posizione per qualche secondo e ripeti il movimento lentamente per 10 volte. Aiuta a distendere il centro del viso e a dare maggiore definizione alla zona zigomatica.
2. Mandibola decontratta
Con le nocche delle mani esegui piccoli movimenti circolari lungo la mandibola, partendo dal mento verso le orecchie. Insisti soprattutto nei punti più contratti. Rilassa le tensioni accumulate nella mascella, spesso legate a stress e bruxismo.
3. Collo e ovale più definiti
Con entrambe le mani fai scorrere delicatamente le dita dal centro del collo verso l’esterno e poi verso il basso, fino alle clavicole. Ripeti per circa un minuto. Favorisce il drenaggio dei liquidi e alleggerisce gonfiore e ristagni che appesantiscono l’ovale del viso.

