La Via Peuceta: itinerario goloso tra Puglia e Basilicata
Questo mese la nostra rubrica “Cammina con gusto”, in collaborazione con Sale&Pepe, è dedicata alle ultime due tappe di uno dei cammini materani più amati: un’occasione da non perdere per assicurarsi, attraverso boschi e località suggestive, i benefici del movimento. Ma anche per scoprire le molte eccellenze del territorio

di Monica Nanetti
Un weekend all’insegna di storia, natura, paesaggi meravigliosi e uno straordinario patrimonio di tradizioni gastronomiche: quella che ti proponiamo è un’esperienza su uno dei cosiddetti “cammini materani”, che raggiungono Matera, la splendida “città dei Sassi”, attraverso diversi percorsi tra Puglia e Basilicata. Si tratta, nel nostro caso, della Via Peuceta, che deve il suo nome all’antica popolazione che abitava in queste zone: un percorso che, nel suo insieme, copre circa 170 km in una settimana di cammino.
Quelle che ti proponiamo sono le due tappe finali, abbastanza intense, ma che offrono una molteplicità di stimoli e ambienti: città antichissime, canyon, boschi, santuari. E anche, per riprendersi dalle fatiche, una quantità di prodotti e piatti tipici sani e gustosi, nel pieno rispetto dei canoni della cucina mediterranea: perfetti per recuperare al meglio le energie.
Prima tappa da Gravina in Puglia a Picciano
La partenza della prima tappa è in una località spettacolare: Gravina in Puglia è una cittadina dalla storia millenaria, affacciata su un profondo crepaccio scavato nella roccia. Il percorso - seppure privo di difficoltà tecniche - richiede un buon allenamento, perché è piuttosto impegnativo (30 km e 530 metri di dislivello positivo) e ti condurrà in una località da vera pellegrina: il Santuario di Santa Maria di Picciano, dove potrai chiedere accoglienza ai monaci per un pernottamento all’insegna della semplicità.
In alternativa, potrai dormire in qualche masseria nelle vicinanze (offrono anche un servizio di navetta per il santuario), dove potrai ritemprarti gustando ricette e prodotti del territorio: da non perdere i lampascioni, simili a piccole cipolle dal gusto amarognolo, mangiati freschi o conservati sott’olio.
Seconda tappa da Picciano a Matera
Per raggiungere Matera nella tua seconda giornata di cammino hai la possibilità di scegliere tra due percorsi: uno più lungo e impegnativo, di circa 30 km con oltre 400 metri di dislivello, e uno più breve e facile, di poco più di 15 km e 280 metri di dislivello. In entrambi i casi, la ricompensa sarà un arrivo indimenticabile nel cuore di Matera.
Riservati del tempo per vagabondare tra i vicoli dei celebri Sassi e goditi un bel piatto di crapiata, la tipica zuppa tradizionale di grano e legumi.
Prova il peperone crusco
È quasi certo che lungo il cammino te lo vedrai offrire in ogni occasione: il peperone crusco è un prodotto tipico della Basilicata, tanto da essere riconosciuto come “PAT” (prodotto agroalimentare tradizionale). Un alimento straordinario e ricco di proprietà nutritive grazie alla presenza di antiossidanti, vitamine e fibre.
Ma a renderlo unico e goloso è soprattutto la sua preparazione: si utilizza un particolare tipo di peperone rosso locale, dal sapore dolce, che viene essiccato e poi “scottato” per pochi secondi in olio bollente. In questo modo diventa “crusco”, cioè croccante, e pronto per essere utilizzato in mille modi.
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