Fibromialgia: come curarla con le terme

Si moltiplicano i percorsi terapeutici dedicati a questa malattia. Con un occhio di riguardo al dolore, ma oggi anche alla psiche



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Che le acque termali abbiano proprietà analgesiche e antinfiammatorie è provato scientificamente da tempo, ma oggi sappiamo che risultano efficaci anche nella cura della fibromialgia.

Si stanno così moltiplicando i percorsi dedicati, supportati da ricerche (come quelle effettuate dalla divisione di reumatologia dell’Università Statale di Milano, o quelle condotte sulle acque salsobromoiodiche dall’Università di Napoli e di Salerno), e gli studi sugli effetti della fangoterapia e della balneoterapia su un dolore specifico come quello fibromialgico (per info sulla ricerca fondazioneforst.it).

La sindrome fibromialgica, pur essendo una patologia reumatica che non porta deformità, è debilitante. I pazienti avvertono un dolore diffuso che colpisce muscoli, legamenti e tendini, soprattutto in specifici punti, detti tender points, che una volta sottoposti a digitopressione da parte del medico confermano la diagnosi.

Al dolore cronico si accompagnano problemi di memoria, cattiva qualità del sonno, difficoltà di concentrazione e attenzione, che spesso sfociano in stati ansiosi e depressivi. Per fortuna si è scoperto che la terapia termale interviene anche sul circolo vizioso corpo-mente che si innesca con la malattia.

Abbiamo così selezionato tre stazioni termali che offrono cure mirate per il dolore e la rigidità muscolare, ma anche per migliorare a 360° la qualità di vita di chi convive con la sindrome fibromialgica.


  • Terme di Sirmione


«Le nostre acque sulfuree salso-bromo-iodiche hanno proprietà antinfiammatorie che, associate all’attività del calore e coadiuvate dai fanghi, ottengono un benefico rilassamento muscolare», spiega Domenico Minuto, specialista in ortopedia e fisiatria, responsabile della riabilitazione.

«Da noi è possibile effettuare cicli di riabilitazione termale che consistono in un pacchetto di cure da eseguire in una settimana. Prevede delle sedute di crenokinesiterapia, la speciale rieducazione assistita da un fisioterapista eseguita in piscina (con acqua termale a 37 °C per 40 minuti), e altre di kinesiterapia (rieducazione posturale) da 45 minuti.

La rieducazione posturale è necessaria perché spesso chi ha la fibromialgia, per sfuggire al dolore, assume posizioni che alla lunga portano a rigidità muscolare. Per completare, a giorni alterni si applicano 3 tipi di fanghi sulla colonna, le spalle, le braccia e le mani, per circa 20 minuti. Quindi segue il bagno in acqua termale».


Terme di Sirmione (Brescia),
tel 030.91681
termedisirmione.com


  • Terme di Montepulciano


«Le attività di rilassamento e massaggi decontratturanti che pratichiamo ai pazienti con fibromialgia sono efficaci per ridurre il dolore e migliorare la funzionalità delle articolazioni», spiega Alessandro Giustini, specialista in geriatria, medicina fisica e riabilitazione.

«La temperatura naturale delle nostre acque, solforiche, bromoiodiche e carboniche, indicate per le algie articolari e muscolari, è di circa 33 °C, ideale per l’attività fisica leggera che deve praticare chi soffre di sindrome fibromialgica, che si acutizza invece con gli sforzi intensi. L’attività motoria viene svolta in piccoli gruppi, perché l’emulazione e la condivisione la rendono più efficace, coinvolgendo emotivamente il paziente. Sempre guidata da un fisioterapista che corregge i movimenti, si associa a esercizi attivi e passivi in palestra, che la persona impara per poterli poi ripetere a casa».

Lo stretching dolce e l’esercizio fisico leggero sono fatti in acqua o all’aperto. Il periodo ideale di cura è di 14 giorni.


Terme di Montepulciano (Siena)
tel. 0578.7911
termedimontepulciano.it


  • Terme Stufe di Nerone


«Le proprietà delle nostre acque salsobromoiodiche solfato-alcalino-terrose non hanno solo azione decontratturante», spiega il dottor Giuseppe Di Lorenzo, specialista in medicina generale. «Il bromo, in particolare, stimola la sintesi delle endorfine, sostanze prodotte dal cervello in grado di aumentare la tolleranza al dolore e regolare il ritmo del sonno».

Le acque sgorgano a 80 °C e vengono portate a 40 °C nella vasca termale e a 37 °C in piscina, dove si può praticare la crenokinesiterapia.

Si consigliano 2 cicli di 15 sedute due volte l’anno: «Tempo utile per ottenere un beneficio sia fisico sia psichico, che si ripercuote sull’evoluzione della sindrome riducendo l’utilizzo dei farmaci», dice l’esperto.


Terme Stufe di Nerone (Napoli),
tel. 081.8688006
termestufedinerone.it



Chiedi al tuo medico

La fibromialgia non è ancora nei Lea (Livelli essenziali di assistenza), anche se c’è già la copertura del Servizio sanitario nazionale per accedere a certe cure, per esempio i fanghi. La prescrizione spetta al medico di base, il quale saprà anche dirti quali sono le spese coperte.



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Articolo pubblicato sul n. 30 di Starbene in edicola dall'8 luglio 2019


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