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Mirto, come coltivarlo a casa (anche al Nord)

Tipico della Sardegna, cresce bene anche al Nord. Ti regala cespugli sempreverdi molto decorativi, con bacche viola in inverno e fiorellini bianchi nella bella stagione

Foto: iStock



Si dice mirto e si pensa alla Sardegna. Invece è una specie robusta che sopporta bene anche gli inverni della Pianura Padana e nei mesi freddi presenta cespugli ricoperti dalle famose bacche viola che si gustano nel liquore e si usano in cucina.

«Il Myrtus communis è un arbusto bello tutto l’anno, anche perché è un sempreverde. Le foglie non cadono mai, ma con il freddo assumono sfumature rosse: così fanno risaltare le bacche, che rimangono sul ramo da novembre a febbraio», spiega Enrico Parolo, del vivaio Geel Floricultura di Carceri, in provincia di Padova.

«Da maggio a luglio, poi, si riempie di fiorellini bianchi, abbastanza simili a quelli del cappero». Per coltivare il mirto, segui i consigli dell’esperto qui sotto. E sappi che con il mirto porti a casa anche un po’ di mitologia, perché era una pianta sacra a Venere. A ragione, perché le sue bacche, ricche di antiossidanti, ti mantengono giovane. Inoltre, dalle foglie e dai rametti si ottiene l’olio essenziale, utile contro la tosse e per stimolare l’appetito.


  • Sul terrazzo: il mirto in vaso

Il mirto può crescere anche in vaso, su un terrazzo o un balcone esposto a Sud o a Ovest. Non è una pianta esigente, ma d’estate ha bisogno di innaffiature 3-4 volte alla settimana. In inverno invece non serve dargli acqua, è sufficiente l'umidità presente nell'aria.

Perché cresca sano l’ideale è rinvasarlo ogni primavera. Scegli ogni volta un recipiente di un paio di centimetri più grande e rinnova del tutto la terra: perché sia abbastanza soffice, usa un buon terriccio universale (quelli in vendita sono già arricchiti di tutte le sostanze nutritive necessarie) e alleggeriscilo con pietra pomice o lapillo. Come per le piante a terra, serve potare i rami secchi all’inizio della primavera.


  • In giardino: il mirto messo a terra

Messo a terra, è un arbusto che può arrivare a 2 metri d’altezza, bello anche da solo ma perfetto per siepi e recinzioni. I momenti migliori per piantarlo sono la primavera e l’autunno: scegli un angolo soleggiato e, se abiti al Nord, anche riparato dal vento. Non importa il tipo di terreno, purché sia leggero e ben drenato. Se è molto compatto e argilloso, scava una buca profonda e lavora la terra aggiungendo sabbia di fiume e stallatico o letame in pellet.

Bagna spesso per i primi mesi, finché non sarai sicura che abbia attecchito. Da questo punto in poi il cespuglio diventa abbastanza autonomo. Avrà bisogno di acqua in caso di siccità, di stallatico in autunno e di una leggera potatura in primavera. Ma taglia solo i rami vecchi: è su quelli giovani che crescono fiori e bacche.


Il mirto in cucina

Tradizionalmente le bacche di mirto si usano per insaporire arrosti e carni alla griglia, soprattutto di capretto o di selvaggina, ma con un po’ di fantasia possono accompagnare ogni pietanza. Il sapore delle bacche è intenso e aromatico grazie all’alto contenuto di antiossidanti.

Tra questi ci sono i tannini, che possono dare un gusto un po’ amaro: per le ricette dal sapore delicato bisogna allora ridurne la quantità.


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