La menopausa è una fase di trasformazione, in cui il corpo e la mente iniziano a funzionare secondo nuovi equilibri. Il calo degli estrogeni modifica in profondità molti processi: il metabolismo può diventare più lento, il grasso tende a distribuirsi diversamente, soprattutto nella zona addominale, la massa muscolare può ridursi più facilmente e la risposta all’insulina può diventare meno efficiente. Anche il sonno, la regolazione della temperatura, il desiderio e il tono della pelle possono cambiare. Per questo non si tratta solo della fine del ciclo mestruale, ma di un passaggio biologico ed esistenziale che chiede nuove attenzioni, nuovi ritmi e un modo diverso di prendersi cura di sé.
Anche la mente attraversa un riassetto: possono comparire maggiore irritabilità, malinconia, difficoltà di concentrazione, paure legate all’età e bisogno di ridefinire priorità, ruoli e identità. C’è da dire che possiamo prendere in mano la situazione, ascoltando e accompagnando, perché questi cambiamenti possono diventare l’inizio di una relazione più consapevole con il proprio corpo, la propria energia e la propria storia.
Marilù Mengoni, biologa nutrizionista e dottoressa in Psicologia, ideatrice del metodo Psicoalimentazione® – che aiuta a raggiungere uno stato di benessere psicofisico con tecniche di psicologia energetica unite a un’alimentazione sana e vitale -, nel suo ultimo libro Menopausa con grinta. Ritrovare energia benessere e forma fisica con la Psicoalimentazione (edizioni TerraNuova) invita le donne ad affrontare questo viaggio di grande cambiamento con una nuova forza, per riappropriarsi di sé stesse.
Menopausa: via ciò che appesantisce
Durante la menopausa il corpo diventa più sensibile e ci chiede di togliere ciò che lo appesantisce. Secondo Marilù Mengoni, possiamo imparare a osservare con più attenzione quello che, giorno dopo giorno, alimenta gonfiore, stanchezza, fame nervosa, infiammazione e oscillazioni dell’energia.
Di solito si tratta di zuccheri, farine raffinate, prodotti industriali, alcol, troppo caffè, eccesso di pane e pasta, cibi molto salati e grassi di cattiva qualità: tutti elementi che possono rendere più difficile ritrovare leggerezza, energia e benessere.
Ma c’è anche qualcosa di più sottile da lasciare andare: il giudizio verso il corpo, l’idea di doverlo controllare a tutti i costi, la convinzione che la menopausa sia una condanna. Il corpo sta cambiando e ha bisogno di essere ascoltato, rispettato e accompagnato in modo nuovo.
Come lavorare sulla mente
Il lavoro sulla mente parte dalla consapevolezza. Significa osservare le paure, riconoscere gli stereotipi che abbiamo interiorizzato, portare alla luce le credenze che ci fanno sentire in declino o fuori tempo. Tra questi ci sono l’idea che dopo la menopausa una donna perda femminilità, desiderabilità, stabilità emotiva, energia, vitalità o valore, come se questa fase fosse una malattia da correggere o un tempo in cui farsi da parte.
Invece può essere l’inizio di un momento nuovo, in cui smettiamo di rincorrere ciò che non ci appartiene più e iniziamo a scegliere dove mettere energia, attenzione e desiderio.
Da qui possiamo iniziare a cambiare sguardo: attraverso la respirazione, la mindfulness, l’ascolto delle emozioni e piccoli rituali quotidiani, impariamo a stare dentro questa trasformazione con più presenza. La menopausa allora diventa un passaggio, una riscrittura, un’occasione per scegliere cosa conta davvero e quale donna vogliamo far emergere adesso.
Una nuova alimentazione più semplice
L’alimentazione in menopausa deve diventare più consapevole, più semplice e più adatta al corpo che cambia. L’obiettivo è uscire dalla logica della restrizione e costruirepasti completi, piacevoli ed equilibrati. La base è un modo di mangiare naturale, antinfiammatorio, ricco di vegetali e di fibre, fatto di ingredienti poco trasformati e combinazioni adatte a questa nuova fase della vita.
In questa fase è bene ridurre ciò che appesantisce e favorisce fame improvvisa, stanchezza dopo i pasti e desiderio continuo di zuccheri. Al loro posto possiamo scegliere cibi più semplici e ben combinati, capaci di alleggerire la digestione, favorire il senso di sazietà e caricarci di energia.
I nutrienti utili in menopausa
In menopausa alcuni nutrienti diventano particolarmente preziosi, perché il corpo cambia richieste e ha bisogno di un’alimentazione più mirata. Lefibre aiutano l’intestino e il microbiota, le proteine partecipano al mantenimento della massa muscolare, mentre gli omega-3 contribuiscono alla regolazione dell’infiammazione e alla qualità della pelle.
Calcio, magnesio, vitamina D e vitamina K2 lavorano insieme per la salute delle ossa, perché il calcio da solo non basta: deve essere assorbito, utilizzato e indirizzato correttamente. Le vitamine del gruppo B, e in particolare la B12, sono importanti per energia, sistema nervoso, concentrazione e tono dell’umore. A questi si aggiungono antiossidanti, polifenoli e fitoestrogeni naturali, sostanze vegetali che accompagnano il corpo nel riequilibrio ormonale, proteggono i tessuti e aiutano a vivere questa fase con più vitalità.
Quindi via libera a una tavola ricca di verdure di stagione, legumi, cereali integrali in chicco, semi oleaginosi, frutta a guscio, alimenti fermentati, erbe aromatiche, spezie e piccoli frutti come mirtilli, lamponi, more, ribes e fragole. Ingredienti vegetali semplici, scelti con cura e combinati in modo intelligente, perché in questa fase bisogna imparare a nutrire meglio, dando al corpo ciò che gli permette di ritrovare forza, equilibrio, lucidità e una nuova vitalità.
Cibi per corpo e pelle
Le ricette quotidiane possono diventare un modo concreto per accompagnare corpo e mente durante la menopausa. Non sono solo piatti da portare in tavola, ma combinazioni pensate per rispondere ad alcuni bisogni specifici: attenuare le vampate, favorire il buonumore, rendere il metabolismo più efficiente, ridurre il gonfiore, migliorare il sonno, ritrovare vitalità e prendersi cura della pelle.
Anche la pelle, infatti, va nutrita dall’interno: antiossidanti, grassi buoni, minerali, fibre e composti vegetali aiutano a mantenerla più luminosa, elastica e vitale.
I tessuti che fanno bene
Anche il cambio di look può diventare un gesto di cura. In menopausa la pelle può essere più sensibile, più sottile e più reattiva, e ciò che indossiamo ogni giorno entra in contatto diretto con il corpo. Per questo la scelta dei tessuti diventa importante. Alcuni capi trattati per non sgualcirsi, respingere l’acqua o resistere alle macchie possono contenere sostanze come formaldeide, composti perfluorurati, coloranti, metalli pesanti o antimuffa, che possono irritare la pelle, disturbare l’equilibrio ormonale o lasciare residui indesiderati.
Anche i tessuti sintetici, come poliestere, acrilico e nylon, trattengono il calore, ostacolano la traspirazione e possono peggiorare la sudorazione e il disagio durante le vampate. Meglio allora scegliere fibre naturali come cotone biologico, lino e canapa, lavare sempre i vestiti nuovi prima di indossarli, leggere le etichette e ascoltare la pelle: se un abito pizzica, fa sudare o dà fastidio, il corpo sta comunicando qualcosa.
Vestirsi in modo nuovo significa anche proteggersi, respirare meglio e scegliere ciò che ci fa sentire più libere e leggere.

