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Punti neri: cosa sono e come eliminarli

I punti neri sono ostruzioni dei pori della pelle che possono essere causati da sbalzi ormonali, cosmetici inadatti e tessuti poco traspiranti

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di Margherita Monfroni


Abbiamo circa 5 milioni di follicoli piliferi sul nostro corpo, di cui centinaia di migliaia sul viso. Ognuno di questi follicoli contiene un pelo e una ghiandola sebacea che produce appunto il sebo, una sostanza oleosa che difende la pelle dagli agenti esterni e nel contempo contribuisce a mantenere un corretto grado di idratazione della superficie cutanea.

Quando però, a seguito della rigenerazione costante dell’epidermide (basti pensare che generalmente ricambiamo circa un milione di cellule epiteliali al giorno!), le cellule di pelle morta ostruiscono il canale del follicolo, provocando un accumulo di sebo e batteri, allora compare il comedone.

Se l’ostruzione interessa un poro chiuso, si parla di punto bianco, quando invece il poro si apre, il materiale a contatto con l’aria tende ad assumere un colore scuro, dando così origine al ben noto punto nero.

Oltre alla zona T (fronte, naso e mento), sede abituale di queste formazioni, i punti neri possono interessare anche collo, décolleté, schiena e spalle.


Cause

Nonostante siano spesso collegati ad un’inefficiente pulizia della pelle, in realtà le cause dei punti neri sono ben altre, e comprendono nello specifico:

- età e sbalzi ormonali; seppur compaiano comunemente in persone di ogni età, i punti neri interessano in particolare l’adolescenza, quando il cambiamento dei livelli ormonali innesca un aumento significativo della produzione di sebo. Dopo la pubertà, i cambiamenti ormonali legati al ciclo mestruale e alla gravidanza predispongono maggiormente alla formazione di punti neri le donne;

- l’ostruzione meccanica dei follicoli attraverso l’impiego di cosmetici oleosi e abbigliamento non traspirante;

- una sudorazione intensa;

- la rasatura e altre operazioni che causano l’apertura dei follicoli piliferi;

- un alto grado di umidità e inquinamento dell'ambiente circostante;

- alcune condizioni come lo stress, la sindrome dell'ovaio policistico e l’assunzione di farmaci a base di steroidi.


Rimedi

Contrariamente a quanto si può credere, una scarsa pulizia della pelle non è una causa diretta nella formazione di punti neri. Anzi, una detersione frequente e aggressiva può addirittura favorirne la comparsa.

Per questo motivo, è bene procedere con una pulizia del viso accurata ma delicata, attraverso l’impiego di uno scrub a grana fine, dalla leggera azione esfoliante, di un prodotto astringente, che induca la restrizione dei pori senza però asciugare troppo la pelle, e di una crema idratante, che contribuisca a ripristinare il film idrolipidico, ovvero quella pellicola composta da acqua e grassi che ha lo scopo di mantenere la pelle morbida e idratata, proteggendola nel contempo dagli agenti nocivi esterni.

L’utilizzo di un prodotto che secchi eccessivamente la cute infatti, può innescare addirittura una reazione avversa, portando la pelle a produrre in risposta ancora più sebo.

Per contrastare la comparsa dei punti neri, poi, è consigliabile utilizzare trucchi e prodotti non comedogenici (cioè che non ostruiscano i pori), tenere sotto controllo i livelli di stress attraverso per esempio la pratica di un’attività fisica, e seguire un’alimentazione sana ed equilibrata.

Meglio invece desistere dallo schiacciare i punti neri, una pratica che può irritare la pelle e peggiorare la situazione, ed evitare l’impiego di prodotti contenti alcol, gli ambienti umidi, ed i vestiti aderenti e dal tessuto poco traspirante.

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