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Detox: come fare la maschera al carbone

Elimina dal viso smog, residui di metalli ed eccesso di sebo. Scopri come agisce

credits: istock




Grazie alla sua superficie porosa, il carbone vegetale attrae e assorbe ogni tipo di deposito depurando e detossinando l’organismo. Lo si assume principalmente per bocca in pastiglie, per ovviare a problemi di gonfiore intestinale.

Ma da qualche tempo spopola anche nei cosmetici, soprattutto nelle maschere, per la sua azione purificante, seboregolatrice e detossinante della pelle. È efficace, per esempio, per depurare l’epidermide di chi vive in ambienti molto inquinati o è a contatto con fumatori.


Come agisce

«La qualità migliore di carbone vegetale proviene da cocco e bambù perché risulta ancora più poroso e quindi in grado di eliminare più elementi di scarto », spiega il cosmetologo Umberto Borellini. Non solo.

A differenza dell’argilla, che può seccare troppo la pelle, il carbone assorbe l’iperseborrea senza disidratare, risultando adatto anche sulla cute più delicata. Oltre a detossinare l’epidermide, rendendola più luminosa, agisce anche su pori dilatati, punti neri e pelle oleosa con funzione detergente, riequilibrante e astringente.


Quale scegliere

Esistono due tipi di maschere, quelle peel off e quelle cremose a risciacquo. Le prime si applicano con il pennello sul viso ben deterso: si stende un primo strato leggero, evitando con cura occhi e labbra, si ripassa 1-2 volte in modo da creare una pellicola.

Dopo 20 minuti si rimuove la maschera partendo  dal mento, con un movimento dal basso verso l’alto. Si conclude passando poi sul viso un tonico astringente che richiuda i pori.

La versione cremosa può contenere anche burri e oli vegetali emollienti o argille assorbenti e si spalma sul viso evitando le zone delicate di occhi e labbra. Si tiene in posa 5-10 minuti e si rimuove con acqua. Anche qui, concludi con il tonico.


Fai attenzione a...

Non sempre, però il cosmetico “all black” è a base di carbone: «Prima dell’acquisto, molto meglio leggere bene l’etichetta per verificare che la formula ne contenga effettivamente e che la nuance scura non sia invece data da semplice colorante; sempre nell’Inci (l’elenco degli ingredienti che tutti i cosmetici devono avere in etichetta), controlla anche che non compaia l’alcol, che disidrata la pelle e limita i benefici del carbone vegetale.

«Se è la prima volta che usi una maschera di questo tipo, prima di iniziare testa la formula sulla parte interna del braccio, e, se non noti arrossamenti o reazioni, procedi pure », consiglia infine Corinna Rigoni, dermatologa a Milano.


Preparala in casa

Prova questa formula fast e delicata. Ti servono 3 pastiglie al carbone vegetale (le trovi al supermercato, tra gli integratori) e 1/3 di vasetto di crema idratante viso, un cucchiaio di plastica e un pennello.

Riduci in polvere le pastiglie di carbone (se sono capsule, aprile e svuotane il contenuto in una ciotolina) e aggiungila alla crema, mescolando con cura finché non si sarà ben amalgamata.

Applica la maschera con il pennello sul viso deterso, evitando occhi e labbra. Lascia in posa 5-10 minuti e poi rimuovi con una spugnetta. Infine passa il tonico.


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Articolo pubblicato sul n. 43 di Starbene in edicola dal 10/10/2017

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