Tutte innamorate del taglio corto di Zendaya. E se lo volessimo ricreare?

Il nuovo corso del taglio pixie versione 2026 lo segna Zendaya. L’attrice colleziona un altro successo tricologico agli Emmy, sfoggiando un corto movimentato che ricorda Betty Boop (prontamente ribattezzato “Zetty Zoop”). Ecco i consigli per te se stai pensando di copiarla

Tutte innamorate del taglio corto di Zendaya. E se lo volessimo ricreare?
Foto: Getty Images

Una premessa: Zendaya non ha mai sfoggiato una lunghezza di capelli che non le stesse bene. Micro bob, lob eleganti, onde che sfiorano la vita. L’attrice ha sperimentato praticamente ogni sfumatura dello spettro delle acconciature. Ma con un corto d’autore così non l’avevamo mai vista. Il suo ultimo taglio è un curly pixie diventato subito viralissimo.

Il taglio di Zendaya, nuova beauty ossessione

Avvistata per la prima volta con la nuova chioma a New York in occasione del pop-up party di Prada Paradoxe durante la Fashion Week, la diva ha appena ufficializzato lo switch dell’hairlook agli Emmy, dove era nuovamente candidata per il ruolo di Rue Bennett della serie Euphoria. Il taglio è rasato sulla nuca, con ricci morbidi e vaporosi, dall’effetto arioso e senza traccia di crespo. Un beauty look che è la naturale conclusione del graduale percorso di Zendaya verso il corto. Intorno a Natale dello scorso anno, si era tagliata i capelli optando per un ibrido tra bob e pixie, prima di sperimentare un bixie più lungo. Ora ha deciso di dare una svolta definitiva e un colpo di forbici più netto.

È un vero e proprio cambio di rotta rispetto al tour promozionale di The Odyssey in cui la star era tornata a sfoggiare lunghezze da dea, lavorando con l’hairstylist Coree Moreno su onde che sfioravano la vita e ciocche di extension che si abbinavano perfettamente alla spettacolarità dei suoi abiti di haute couture. Se la chioma di allora era mitica e statuaria, il suo nuovo short cut appare leggero, romantico, femminile e un po’ sbarazzino, in stile Betty Boop. Non a caso subito rinominato in Rete “Zetty Zoop”. Hai voglia di copiarla? Comprensibilissimo, ma prima di prendere appuntamento dal parrucchiere, leggi qui: ne abbiamo contattato uno per capire a chi è consigliato davvero ed evitare passi falsi.

Pixie cut: dagli anni Venti a Zendaya, simbolo di libertà

«Ci sono tagli di capelli che seguono la moda e altri che, con il tempo, diventano linguaggio. Il pixie cut appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Corto, cortissimo, morbido, geometrico, spettinato, sofisticato o androgino, con frangia, ciuffo o contaminazioni dal bob e dal mullet: non è un taglio unico, ma un universo di varianti e declinazioni. La sua forza è proprio questa: non impone un modello di femminilità, ma permette a ogni donna di trovare il proprio», spiega l’hairstylist delle celeb Roberto Carminati.

«Le radici del corto femminile affondano negli anni Venti, quando le flapper lo trasformarono in un simbolo di modernità ed emancipazione. Ma fu il cinema a renderlo un’icona: nel 1953 Audrey Hepburn in Vacanze romane fece del cambio di chioma una metafora di libertà e di rottura con i ruoli imposti. Il resto è storia che oggi viene reinterpretata con straordinaria eleganza da Zendaya. Il suo taglio, perfettamente realizzato e scolpito nelle proporzioni, esalta la bellezza dei lineamenti e lascia che siano gli occhi, gli zigomi, la mandibola e l’espressione a diventare protagonisti. Non nasconde, ma rivela. Non cerca di imporre un’immagine, ma valorizza la persona nella sua unicità».

Sta bene a chi ha il viso ovale, occhio ai capelli radi

Zendaya ha 30 anni, il suo hairstyling può adattarsi anche a età diverse? «Da professionista dell’hairstyling, considero il pixie una scelta che richiede ascolto, tecnica e personalizzazione. Può essere deciso o delicato, rock o raffinato, divertente o rigoroso. Per questo accompagna ogni età, perché il suo obiettivo non è per forza ringiovanire, ma far sentire una donna maggiormente se stessa».

Il curly pixie cut, nello specifico, ha una forma arrotondata con volume in alto e ciuffi morbidi, a quali forme del viso dona maggiormente? «Si adatta in modo ideale ai visi ovali, triangolari e quadrati grazie alla sua capacità di ammorbidire i lineamenti senza indurirli», precisa l’esperto. Che sottolinea le texture più adatte a questo colpo di forbici, «ovvero principalmente capelli mossi, ricci naturali o anche afro».

Possiamo considerarlo se i capelli sono sottili? «Sì, perché i ricci naturali creano volume e movimento e il taglio corto riduce il peso dei capelli che appaiono subito più pieni e corposi», afferma Carminati. «Ma attenzione ai capelli radi. Se lo sono molto, le ciocche corte rischiano di mostrare la cute: il parrucchiere dovrà scalare i capelli in modo strategico».

Gli accorgimenti per tenerlo a posto

Infine, parliamo della manutenzione a casa. «Buone notizie: è sorprendentemente semplice se si utilizzano i prodotti giusti e la tecnica corretta. Anche se si tratta di un taglio pratico e giovanile, i capelli ricci corti richiedono attenzioni specifiche per non perdere definizione e volume. Usiamo sempre un balsamo leave-in o una maschera nutriente per mantenere il capello elastico quando li laviamo.

Dopo il lavaggio applichiamo sul capello umido una noce di spuma leggera, una crema per ricci o una pomata in schiuma. Se il pixie è molto scalato, per dare volume alle radici, uno spray volumizzante specifico può fare la differenza. Al mattino, per riattivare i ricci, nebulizziamo un mix di acqua con un goccio di balsamo leave-in. L’ultimo ritocco: per mantenere ordinati i lati e la nuca (le zone che dormendo si spettinano più facilmente), modelliamoli usando un velo di cera o di gel leggero».