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Trattamenti antietà: gli ingredienti più efficaci

Ci sono molecole che hanno una comprovata efficacia nel contrastare i processi di invecchiamento cutaneo. Scopri quali sono, come agiscono e in che modo utilizzarle

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Gli antietà di nuova generazione puntano su molecole che l’organismo conosce bene perché, almeno fino a un certo punto della vita, le produce da solo. L’acido ialuronico idrata, leviga, rimpolpa. Il collagene solleva, rassoda, compatta. L’elastina è la proteina della “resilienza”, la capacità di resistere agli attacchi. Sono i tre principali costituenti del tessuto connettivo.

Insieme ad altre molecole di derivazione naturale, come il coenzima Q10, e altre derivate da avanzate tecnologie di laboratorio, come i peptidi biomimetici, assicurano tessuti in forma, belli da vedere, ma soprattutto ben preparati ad affrontare le insidie del clima, del sole, delle abitudini sbagliate, come il fumo e le notti insonni.

«Ogni giorno la pelle perde un po’ del suo capitale prezioso», spiega Fernando Marco Bianchi, specialista in dermatologia e venereologia a Milano e Parabiago. «Gli studi dimostrano che, con l’avanzare dell’età, la capacità della pelle di produrre nuovo collagene diminuisce del 75%, mentre il deterioramento di quello presente nella cute accelera. Un terzo dell’acido ialuronico presente nel corpo viene distrutto quotidianamente e solo in parte si rigenera nella pelle: la perdita, con il tempo, supera il 50%».
Così il viso comincia ad apparire segnato, non più solo quando sorride o è arrabbiato, ma in modo immutabile. L’ovale del volto perde definizione, mentre collo e décolleté, braccia e interno cosce si rilassano. Gli americani la definiscono “sagging skin”, pelle cascante. Può comparire già a 35 anni, se non si tengono allenati i muscoli e non si usano i cosmetici giusti, che reintegrano le sostanze mancanti.


  • Acido ialuronico per idratare e rimpolpare

«L’acido ialuronico è un polisaccaride, formato da una catena di zuccheri: come una spugna, assorbe, trattiene e restituisce alla pelle grandi quantità di acqua, assicurando un’idratazione ottimale», spiega il dermatologo. «Ha due effetti: volumizzante, grazie alla capacità di inglobare grandi quantità di acqua, e rivitalizzante, stimolando i meccanismi di rinnovamento cellulare».

↘ Dai 25 anni
Idratazione e protezione sono i primi gesti antinvecchiamento: per questo lo ialuronico è un attivo trasversale, indicato anche in giovane età, specialmente per le pelli più secche o per chi si espone molto al sole. Oggi è l'ingrediente di punta di creme, lozioni o sieri, persino in versione spray. Ma si usa anche per maschere, patch per il contorno occhi, balsami labbra. Le emulsioni per il corpo aiutano a combattere screpolature e secchezza, specie d’inverno quando gli abiti spessi e coprenti disidratano la cute.

L'acido ialuronico, inoltre, è molto utilizzato come filler per riempire le rughe, per esempio quelle agli angoli della bocca, oppure per dare più volume agli zigomi o alle labbra. Il trattamento consiste in piccole iniezioni intradermiche, che vengono effettuate dopo l'applicazione di una pomata anestetica. L'effetto è immediato, mentre la durata dipende dal tipo di prodotto utilizzato: le formulazioni a basso peso molecolare si riassorbono velocemente (2-3 mesi), via via che si passa a molecole più grosse e dall'effetto più volumizzante si arriva sino a 24 mesi, ma aumenta il rischio di reazioni cutanee infiammatorie. Meglio dunque puntare su trattamenti da ripetere ogni 6-8 mesi.

  • Collagene per un effetto lifting

«Il collagene rappresenta l’80% delle proteine presenti nel derma e costituisce l’impalcatura, la struttura di sostegno della pelle, come le fondamenta di un edificio», sottolinea il dottor Bianchi. Entra nella routine cosmetica quando le rughe diventano più profonde e la pelle manifesta segni di cedimento strutturale e lassità dei tessuti. Con la menopausa la situazione peggiora: il crollo degli estrogeni provoca un’ulteriore riduzione della proteina. Il collagene interviene per restituire pienezza, tono, compattezza. «Quello usato nelle formule cosmetiche è di origine naturale (vegetale o di estrazione marina): sicuro per la pelle, agisce sui meccanismi fisiologici che ne stimolano la produzione per ridonare tonicità e forza all'ovale del viso», spiega il dottor Bianchi.

↘ Dai 40 anni
Lo troviamo nei preparati cosmetici per il giorno e la notte, sieri ultra concentrati ad azione booster, maschere a effetto liftante, anche in associazione allo ialuronico, nei prodotti viso. Per il corpo è da usare specialmente nelle parti più critiche, come glutei, braccia, ginocchia. Senza dimenticare i capelli: i preparati a base di collagene riempiono le zone danneggiate e svuotate della chioma e le restituiscono forza ed elasticità, spesso in associazione con l’acido ialuronico che incamera acqua e fa da sostanza cementante, aiutando il capello a tornare forte e vigoroso.

L’azione dei cosmetici può essere potenziata dall’interno, assumendo integratori in fiale o in compresse: oltre a collagene idrolizzato, contengono acido ialuronico, vitamine e minerali, contro lo stress ossidativo. Si prendono a cicli di 3 mesi all’anno, quando la pelle è sottoposta a stress (esposizione solare) o manifesta segni di stanchezza.

In passato venivano utilizzati anche filler a base di collagene per dare volume alle labbra o cancellare le rughe intorno alla bocca. Si iniettava collagene di origine animale, che però aveva un alto rischio di reazioni allergiche. «Ormai è stato completamente sostituito dall’acido ialuronico, che è il re delle terapie iniettive», chiarisce il dottor Bianchi.


  • Elastina per ridisegnare l’ovale

Lo dice il nome: l’elastina è la proteina dell’elasticità. «Presente del derma e nei vasi sanguigni, costituisce il cuore delle fibre elastiche, che assicurano alla pelle plasticità e morbidezza», spiega Corinna Rigoni, dermatologa e presidente dell\'Associazione donne dermatologhe Italia. «Completa e integra il ruolo del collagene, ma mentre quest’ultimo è un componente strutturale della pelle, l’elastina è una proteina più modulabile, capace di conferire alla pelle una caratteristica chiamata resilienza, la capacità di tornare alla forma originaria dopo aver subito una tensione. È grazie a essa che la cute sopporta gli stress: migliora l’elasticità e il tono dei tessuti, ricompatta e rinforza la trama e la struttura cutanea, combatte le aggressioni ambientali».

La sua concentrazione diminuisce nel tempo come quella di collagene e ialuronico, in più subisce modifiche strutturali: le fibre elastiche risultano più distorte, frammentate, perdono l’armonia sequenziale propria dei tessuti giovani. È il fenomeno noto come elastosi, per l’attivazione di sistemi enzimatici che inducono rilassamento e rughe. «Come un elastico dei pantaloni usurato dal tempo: non sostiene più il tessuto ma lo lascia andare», spiega la dermatologa.

Dai 45 anni
«L’elastina è un ingrediente cosmetico in forte ascesa», prosegue l’esperta. «Viene inserito in formule, dedicate alle ultraquarantenni, adatte sia per il giorno sia per la notte, creme dalla texture setosa ideali anche come base per il trucco, e distillati puri in gocce da scaldare tra le mani e picchiettare sul volto. Nelle emulsioni per il corpo va a braccetto con il collagene: questi prodotti non solo integrano l’elastina, ma ne ripristinano il corretto assemblaggio, aiutando a preservare il capitale endogeno di questa sostanza».


  • Q10 per difendersi dagli attacchi

Sul fronte della lotta ai radicali liberi, il coenzima Q10 non ha rivali. Viene prodotto dall’organismo per creare energia, ma i livelli cominciano a ridursi prestissimo, già a 20 anni. Farmaci, stress, raggi solari possono accelerare questa perdita. «Noto anche come ubiquinone, ha un’elevata capacità antiossidante, conosciuta e sfruttata in cosmetica da più di 20 anni», spiega Corinna Rigoni. Il nome deriva dalla sua struttura molecolare: un composto chimico a forma di anello, dotata di 10 strutture. Secondo ricerche condotte in Gran Bretagna, circa il 95% di energia nel corpo è prodotto grazie a questa sostanza, necessaria per la crescita e la rigenerazione di tutte le cellule, comprese quelle cutanee.

«Il Q10 integrato nei cosmetici migliora l'apporto energetico delle cellule della pelle e rafforza lo schermo protettivo antiossidante. La pelle si rigenera ed è più resistente», spiega l’esperta. L’Accademia di dermatologia americana ha anche stabilito l’efficacia di un derivato sintetico del coenzima Q10, l’idebenone, nel bloccare l’invecchiamento: protegge la pelle dallo stress ossidativo e ne supporta il processo di riparazione. Vero “cementante” della struttura cutanea, l’idebenone è considerato oggi il miglior antiossidante per combattere l’inquinamento ambientale.

↘ A ogni età
Alle pelli più giovani offre idratazione e protezione dagli agenti atmosferici e dai raggi Uv ed è un concentrato di energia per le cellule: sì alle creme idratanti leggere da mettere sotto il make up, ma anche ai fondotinta e alle BB cream che lo integrano nelle loro formule. Alle più mature regala una decisa azione fotoprotettiva, antiossidante, riparatrice (specialmente nei confronti dei danni del sole) e rigenerante, per questo è l’ideale nelle creme da notte, nei sieri e nelle emulsioni rassodanti per il corpo. Utile anche un’integrazione per bocca, quando le insidie climatiche mettono a dura prova pelle, capelli e unghie: ai cambi di stagione, prima, durante e dopo l’esposizione solare, ma anche nei periodi di affaticamento, proseguendo l’assunzione per almeno tre mesi.


  • Peptidi per tratti distesi

I peptidi biomimetici sono sostanze di sintesi. «Sono attivi di moderna concezione biochimica», sottolinea Corinna Rigoni. «Sono formati da piccole sequenze di aminoacidi con azioni molto specifiche, legati a una molecola lipofila (che si lega ai grassi della pelle), per migliorare la penetrazione attraverso la cute». Come dice il nome, “mimano” l’azione di una proteina naturale alla quale assomigliano, legandosi ai recettori delle cellule che regolano i processi biologici della pelle. In pratica, sono delle “mini-proteine” che inviano alla cute il segnale di aumentare la produzione di collagene, stimolando anche la sintesi di elastina e di glicosaminoglicani (la categoria di zuccheri di cui fa parte l’acido ialuronico), e allo stesso tempo cercano di “frenare” il deterioramento delle fibre di collagene, rallentando la comparsa dei segni dell’età.

↘ Dai 50 anni (ma non solo)
Dedicati alle pelli più mature, ma anche alle trentenni con lo sguardo stanco e la pelle segnata da stress e stanchezza, i peptidi completano le formule antietà più avanzate, trovando applicazione specialmente nell’area del contorno occhi e labbra. «Sono in grado di ridurre temporaneamente la contrazione dei muscoli mimici, responsabili delle rughe di espressione», spiega la dottoressa Rigoni. «Aiutano a distenderle con un effetto tensore simile a quello ottenibile con la tossina botulinica».

Inoltre il Palmitoyl Pentapeptide-4 promuove la formazione di nuovo collagene e acido ialuronico, riduce la profondità delle rughe, conferisce compattezza alla pelle. Il Palmitoyl Tripeptide-28 simula l’azione di un fattore di crescita naturale presente nel derma che favorisce i processi di rigenerazione cellulare. Il Tetrapeptide 5 combatte gonfiori, borse e occhiaie, mentre l’Esapeptide 8 minimizza e previene le microrughe d’espressione e le “zampe di gallina”: ideali per rinfrescare un contorno occhi affaticato o per risollevare un sorriso triste, provato dalla forza di gravità.

I peptidi biomimetici sono utilizzati anche nei filler, in aggiunta all'acido ialuronico, per potenziarne l'effetto. E spesso vengono inseriti anche nei trattamenti di biorivitalizzazione cutanea, in associazione con vitamine e aminoacidi: si tratta di micropunturine sottopelle, del tutto indolori, che regalano una sferzata di energia alla cute.


È un gioco di squadra

Benché specifici nei costituenti e nelle funzioni, gli ingredienti antietà lavorano bene in associazione tra loro e con altri attivi, derivati dalla natura o prodotti in laboratorio. Per esempio, i polifenoli della vaniglia potenziano la sintesi naturale di acido ialuronico, la centella asiatica è un cicatrizzante naturale e rigenera i tessuti rafforzandoli, l’aneto favorisce la ristrutturazione dell’elastina, il ribosio (uno zucchero naturale) stimola i fibroblasti a produrre le sostanze necessarie a difendere la pelle di giorno e ripararla di notte.

Nella categoria degli antiossidanti vegetali spiccano il resveratrolo, derivato della vite rossa, i tannini contenuti nel tè verde, il licopene del pomodoro: oltre a esercitare un’azione antirughe, stimolano il microcircolo e rafforzano le pareti capillari. Completano le formule le microalghe, gli oli vegetali (per esmepio di jojoba, oliva e argan), le vitamine C ed E, i filtri solari. Via via che le rughe si fanno più marcate, vengono aggiunti attivi rigeneranti come vitamina A e derivati, ceramidi per ricompattare lo strato lipidico, proteine della soia per risollevare i tessuti di sostegno.


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Articolo uscito sul n. 52 di Starbene, in edicola dall'11 dicembre 2018

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