Capelli corti come stato mentale: i tagli migliori e tutte le varianti

La mossa vincente per capelli “girl power”? Dare un colpo di forbici e passare allo short cut, il taglio che profuma di libertà. In tutte le sue declinazioni più attuali



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Nel 1927 la cantante lirica Mary Garden diede un taglio netto alla sua lunga chioma. Senza mezze misure, i suoi capelli passarono da una taglia XXL a una XXS. Spiegò, poi, che per lei quell’acconciatura rappresentava uno stato mentale prima che un cambio d’immagine. A distanza di quasi un secolo è ancora così. Nel corso dei decenni, il così detto “pixie cut” ha avuto sempre a che fare con un innegabile senso di libertà.
Chi l’ha reso iconico è stata, negli anni ’50, Audrey Hepburn: il taglio di capelli corti dell’attrice in Vacanze romane non è un dettaglio di poco conto ai fini della pellicola. Il personaggio che la diva interpreta, la principessa Anna, per nascondere la sua vera identità ed essere libera (appunto) di visitare Roma, dà un colpo di forbici alla chioma. Quel gesto ha rappresentato la consacrazione hollywoodiana: il corto come state of mind.


Capelli, taglio corto: trend di ieri, oggi, domani

Tra i trend di bellezza autunnali 2025 segnalati dal report di Pinterest, la piattaforma social amata dalla Gen Z, c’è stato appunto il pixie amatissimo e richiestissimo nei saloni.

Un po’ in stile anni ‘90, come quello di Linda Evangelista (artefice del suo switch alla carriera), o in versione allungata come quello che ha sfoggiato Emma Stone, non fa differenza. Il desiderio è un taglio deciso, ma capace di essere anche giocoso e sbarazzino.

E non solo: «La testa è la sede del cervello e della psiche e ciò rende i capelli un simbolo di identificazione. Il taglio di capelli esprime la voglia di cambiamento e la volontà di mostrare una nuova identità più in sintonia con il sé attuale. Un hairlook corto è anche legato al desiderio di apparire più grintose e determinate e di avere un maggiore controllo sulla sessualità», afferma la psicologa della moda Paola Pizza, autrice del libro Psicologia dello shopping (QuiEdit).


Capelli corti, una scelta versatile

Dalle icone classiche alle muse moderne, tutte dimostrano quanto versatile sia questo taglio che non passa mai di moda. «Negli ultimi cinque anni il pixie ha trovato una collocazione precisa all’interno dei body vision trend, evolvendosi di stagione in stagione grazie al gioco delle lunghezze. La sua forma iconica continua a ispirare e viene reinterpretata a seconda della frangia, dei volumi o della texture che si desidera enfatizzare», spiega Alberto Di Domenico, Direttore Artistico Joico Italia.

Nessun taglio porta con sé una dichiarazione così forte di personalità. Ma nel secondo decennio del Terzo Millennio ecco come renderlo più cool e ancora più moderno.

«Tra le ultime evoluzioni troviamo il bixie, fusione tra pixie e bob, che abbina una lunghezza ben definita e voluminosa nella zona della sommità a una nuca più lunga e a frange morbide e versatili. C’è poi lo shaggy, a più livelli di scalatura, ideale per chi vuole movimento e volume senza rinunciare a una certa lunghezza, perfetto per chi non si sente ancora pronta a una versione più corta. Accanto a queste reinterpretazioni resta sempre attuale il taglio a folletto classico, simbolo di stile fin dai tempi della modella Twiggy. Negli ultimi anni molte l’hanno riscoperto, scegliendo di dare un colpo deciso alla chioma, ispirandosi alle attrici e alle modelle che lo sfoggiano sui red carpet o in passerella con grande naturalezza e versatilità».


RISULTATI da manuale

Uno short cut può sembrare un sogno a bassa manutenzione, invece necessita di molta cura. Considerando solo il fatto che richiede di essere accorciato di frequente e che, quindi, gli appuntamenti dal coiffeur dovranno essere più riavvicinati. Tuttavia ci sono non pochi vantaggi da considerare: i capelli si asciugano in due minuti e si può dire bye bye ai nodi tra le ciocche per un po’.

In più, incornicia perfettamente il volto mettendo in risalto gli zigomi.

Afferma Paolo Roman, hairstylist e teacher Evos Parrucchieri: «Il pixie nasce come taglio pratico e audace, creando così un netto contrasto con le chiome più lunghe e voluminose. Per la sua gestione anche a casa occorre applicare sui capelli un prodotto texturizzante leggero che faciliti in fase di asciugatura con phon a velocità bassa per poter controllare lo styling, il più delle volte lavorato con le dita. Per un effetto più sbarazzino, sul capello asciutto si possono creare piccoli torchon da scaldare con la piastra, per poi pettinarli e dare un tocco casual alle punte. A chi ha una chioma mossa consiglio di applicare prodotti anti-crespo per dare definizione al movimento, tenendo così il volume bilanciato ed evitando una forma a palloncino. Il wet look, infine, si addice solo se si ha una buona massa di capelli: per ottenerlo occorre azzerare i volumi con un gel dall'effetto lucido dando definizione al ciuffo senza appiattirlo».


Esci dalla comfort zone

Bisogna però ricordare che dopo aver tagliato i capelli, cambia il senso dello stile: è bene scegliere gli orecchini con attenzione, adottare un make-up accurato e un outfit ricercato in linea con il nuovo styling.

Dunque, se si sceglie di provare il pixie cut, la cosa importante è assicurarsi di essere nella condizione mentale giusta per affrontare un cambiamento così importante. Un taglio che non uscirà mai dal radar delle tendenze, 100% empowerment è il regalo giusto che ogni ex bambina ribelle, prima o poi, deve concedersi.


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