Addio occhi stanchi: le nuove strategie per uno sguardo più giovane

Ami i tuoi occhi ma vorresti cancellare i segni che li fanno apparire stanchi? I nostri esperti ti guidano alla scelta dei trattamenti medici più efficaci e sicuri. Ma se preferisci le soluzioni soft, scopri le ultime novità nel campo dei cosmetici

Addio occhi stanchi: le nuove strategie per uno sguardo più giovane
Foto: iStock

Vivaci, dolci, magnetici, seduttivi. O semplicemente belli. Da sempre specchio dell’anima, gli occhi sono il focus dell’espressività femminile, una leva di attrazione capace di catturare l’attenzione altrui. Ma sono anche lo specchio degli anni, pronti a spifferare senza ritegno la vera età anagrafica, specie dopo i 35 quando l’epidermide del contorno occhi, estremamente sottile (solo 0,04 mm di spessore contro 1 mm del resto del viso), comincia a mostrare i segni del tempo. Rughette che si aprono a ventaglio verso le tempie (le “zampe di gallina”), pelle rilassata che disegna palpebre cadenti, borse, occhiaie e quella mancanza generale di freschezza e luminosità che rende gli occhi stanchi e ci conferisce un aspetto spento e un po’ invecchiato.

Se poi la delicata zona perioculare subisce l’insulto degli ultravioletti, del fumo e della luce blu del computer, ecco che urge ricaricare lo sguardo con un boost di energia. Fortunatamente oggi, grazie a trattamenti di medicina estetica mininvasivi, sospesi tra natura e tecnologia, è possibile ringiovanire lo sguardo senza ricorrere all’intervento di blefaroplastica. Ecco quali sono i più efficaci per sollevare dal volto il velo del tempo e vestire di luce i nostri occhi.

Il laser che risolleva le palpebre

Non è una novità, ma è sicuramente il gold standard per “aprire” lo sguardo, perché in grado di cancellare le microrughe, tendere la pelle e rialzare il sopracciglio. Il laser CO2 frazionato è una tecnologia di ultima generazione che utilizza energia luminosa per vaporizzare e “rinnovare” gli strati più superficiali della pelle grazie a un’azione termica importante. «Si chiama Madonna Lift ed è il trattamento di elezione per ringiovanire lo sguardo senza bisturi», premette la dottoressa Dvora Ancona, medico chirurgo ed estetico a Milano. «Il fascio di calore controllato, che viene irradiato su tutto il contorno occhi, esercita il cosiddetto skin tightening, la contrazione delle fibre elastiche che vengono ricompattate, con un effetto sul tono cutaneo già visibile nell’immediato».

In pratica, è come se le maglie di un pullover di lana si fossero allentate e l’effetto termico del laser le restringesse all’istante. Non si limita ad eliminare l’eccesso cutaneo, correggendo le palpebre “a tendina”,  ma esercita anche un effetto tensore sul muscolo orbicolare perché il rassodamento intenso della cute “trascina” con sé il sottostante piano muscolare. «Con una sola seduta di Madonna Lift si ottiene un rialzamento del sopracciglio di 3-6 mm. L’occhio è più aperto, lo sguardo rivitalizzato e dall’aspetto più riposato», prosegue la dottoressa Ancona.

La seduta-laser step by step

«La seduta-laser, che dura una decina di minuti, prevede l’applicazione di una crema anestetica, tenuta in posa un’ora e poi rimossa», spiega Ancona. «Gli spot luminosi che colpiscono la pelle in modalità frazionata, come tanti micropixel, non vengono avvertiti perché, anestetico a parte, il laser è dotato di un sistema criogeno di raffreddamento cutaneo. Minimizza il fastidio durante la seduta e riduce l’edema post-trattamento, anche se la zona occhi resta comunque arrossata e gonfia per 2-3 giorni, ma senza la formazione di crosticine (importante è applicare l’unguento prescritto dal medico). Il risultato estetico è visibile da subito, ma si perfeziona dopo uno-due mesi perché il calore stimola la neocollagenesi, la formazione di nuove fibre di collagene ed elastina».

Ma perché il C02 frazionato è meglio del Plexr, il bisturi al plasma pubblicizzato sui social che agisce secondo un meccanismo diverso? «Il Plexr è un bisturi al plasma che si limita a “bruciare” la cute in eccesso, attraverso la sua sublimazione, facendola passare dallo stato solido a  quello gassoso (da qui la formazione di tante piccole crosticine che cadono dopo una decina di giorni). Non agisce però su tutti gli altri segni di cronoaging e non riesce a rialzare l’arcata sopraccigliare», risponde Dvora Ancona.

Botulino evergreen

Si chiama tossina botulinica di tipo A ed è un grande classico nell’obiettivo di “rinfrescare” lo sguardo. A tutt’oggi, la metodica più efficace per cancellare le rughe perioculari, della fronte e della glabella, la zona tra le sopracciglia. «Con poche e rapide infiltrazioni di botulino, che grazie all’ago sottilissimo non richiedono anestesia, nella zona della fronte, della glabella e della parte esterna degli occhi, si inibisce il rilascio di acetilcolina da parte delle terminazioni nervose. L’obiettivo è ridurre al minimo la contrattilità dei muscoli», spiega la dottoressa Dvora Ancona.

«Bloccando la trasmissione di acetilcolina, che “comanda” al muscolo di contrarsi, si distendono automaticamente tutte le rughe d’espressione, oculari e frontali. Inoltre, trattando alcuni punti specifici della glabella e della fronte, si eliminano le due profonde rughe verticali che danno un aspetto accigliato. E si riesce anche ad alzare l’arco centrale e la coda delle sopracciglia che assumono la forma “ad ala di gabbiano”. L’effetto spianarughe è visibile dopo 5-7 giorni. Per i primi 3 giorni, è importante non esporsi a fonti di calore (sauna, bagno turco) ed evitare attività in cui si suda molto. Il botulino è reversibile e svanisce dopo qualche mese. È bene, però, non ripetere il trattamento prima dei sei mesi. Si evita così che si formino specifici anticorpi in grado di neutralizzare la tossina botulinica, facendole perdere efficacia».

Lo specialista va scelto con la massima attenzione

E i tanto paventati rischi legati al suo utilizzo in medicina estetica? Come per tutti i trattamenti, occorre affidarsi a mani esperte per evitare alcuni effetti transitori riportati nei congressi e in letteratura. Primo fra tutti, il rischio di ptosi palpebrale (l’abbassamento della palpebra superiore, con l’occhio un po’ “chiuso”), una complicanza rara ma possibile dovuta alla diffusione del farmaco verso il muscolo elevatore della palpebra superiore. Ancora più raro è il rischio di diplopia transitoria (visione doppia) che si verifica quando la tossina botulinica migra verso i muscoli extraoculari che controllano il movimento degli occhi. Ma si tratta, appunto, di imprevisti del tutto eccezionali.

Così riempi il solco lacrimale

Uno degli inestetismi che appesantisce di più lo sguardo è la presenza di un solco lacrimale (tear trough) particolarmente accentuato e incavato. E ciò indipendentemente dall’età, dal momento anche chi appartiene alla GenZ può mostrare, per costituzione, degli occhi infossati che conferiscono un aspetto stanco e segnato. «Si può correggere il tear trough con successo, ma è consigliabile intervenire entro i 45 anni, perché in seguito l’eccessivo assottigliamento della pelle può rendere visibile in trasparenza l’acido ialuronico, creando degli antiestetici “bozzetti”», avverte il dottor Francesco Bernardini, oculoplastico a Genova e Milano, professore a contratto di chirurgia oculoplastica presso la Scuola di Specializzazione in Oftalmologia dell’Università-Ospedale San Raffaele di Milano. «In questo caso si utilizzano filler a base di acido ialuronico reticolato sviluppati in laboratorio appositamente per la zona perioculare. Non richiamando acqua come i comuni filler, non creano edema palpebrale, ma riempiono la depressione in modo armonico e omogeneo.

Le due fasi in caso di tear trough

Per ottenere risultati naturali, è bene agire in due fasi. Innanzitutto, con un filler a base di acido ialuronico ad alto peso molecolare, si riempono un po’ gli zigomi in modo da alzarli leggermente e ridurre il solco orbito-malare (la parte vicina alle tempie). Con il passare degli anni, infatti, lo zigomo diventa piatto e sceso, evidenziando la “valle delle lacrime”. Poi, nella stessa seduta, si interviene con un secondo filler a base di acido ialuronico a basso peso molecolare, specifico per il contorno occhi, in modo da riempire anche il tear trough vero e proprio, che corrisponde alla parte interna della palpebra più vicina al naso. In questo modo, la depressione palpebrale viene colmata e la cute appare rivitalizzata e “rimpolpata” dall’interno, con semplici correttivi che amplificano la luminosità dello sguardo». Il tutto in una seduta che dura dieci minuti, non richiede anestesia e assicura risultati per 10-12 mesi.

E che dire dei filler biostimolanti che promettono di schiarire occhiaie e aree iperpigmentate? Alcuni, infatti, sono a base di peptidi biomimetici, catene corte di aminoacidi programmate per svolgere determinate funzioni: stimolare collagene ed elastina, mimare l’effetto botox-like e, appunto, far sparire quei cerchi scuri, di colore bluastro o violaceo, comunemente chiamati occhiaie. Funzionano? «Molto poco. Non esistono filler che spianano le rughe perioculari», risponde secco il dottor Francesco Bernardini. «L’unico trattamento estetico in grado di farlo è la tossina botulinica, che non conosce rivali.

Quanto allo schiarimento delle occhiaie, i filler a base di peptidi, antiossidanti, minerali e vitamine non hanno questo potere. Non eliminano le alterazioni del microcircolo superficiale che danno vita alle occhiaie. Semmai, correggendo il solco lacrimale in due step (prima la parte più esterna, poi quella più vicina al naso), riescono a riempire e sollevare la cute palpebrale, attenuando i sottostanti aloni bluastri che appaiono meno evidenti. Ma sostanze miracolose che schiariscono le occhiaie no, non esistono».

5 cosmetici scelti da noi per ringiovanire lo sguardo

Super performante

Regala un aspetto più giovane e disteso il Contorno Occhi e Labbra al Collagene Biofermentato di Dibi. Con estratto di genziana, bioesosomi, collagene biofermentato e oligopeptide 1 (15 ml, 83 €, dibimilano.com).

Addio occhi stanchi: le nuove strategie per uno sguardo più giovane
Contorno Occhi e Labbra al Collagene Biofermentato di Dibi

Concentrato antiage

Ideale per donare comfort e idratazione, la Crema contorno occhi Advanced Lifting Skinsense ha una texture fresca e leggera (30 ml, 34,50 €, su qvc.it).

Addio occhi stanchi: le nuove strategie per uno sguardo più giovane
Crema contorno occhi Advanced Lifting Skinsense

Rimpolpante e antirughe

Con il 98 % di ingredienti vegetali, Collagenattivo Contorno occhi e labbra di L’Erbolario cancella segni di stanchezza e rughette (15 ml, 28,90 €, erbolario.com).

Addio occhi stanchi: le nuove strategie per uno sguardo più giovane
Collagenattivo Contorno occhi e labbra di L’Erbolario

Levigante

Con retinolo clinico, Roc Retinol Correction Eye Cream aiuta a ridurre visibilmente le linee sottili intorno agli occhi (15 ml, 33 €, rocskincare.it).

Addio occhi stanchi: le nuove strategie per uno sguardo più giovane
Roc Retinol Correction Eye Cream

A tutto benessere

I Patches Occhi C-Shape con Collagene di Royal Beauty rinfrescano lo sguardo in 15 minuti (1,30 €, royalbeauty.it).

Addio occhi stanchi: le nuove strategie per uno sguardo più giovane
Patches Occhi C-Shape con Collagene di Royal Beauty