C’era una volta la frangia perfetta. Quella che pretendeva phon, spazzola tonda, piastra e condizioni meteorologiche favorevoli prima ancora di uscire di casa. Bene, possiamo riporre buona parte dell’armamentario: la nuova protagonista dell’hairstyling ha deciso di ribellarsi alle regole. Si chiama wicked bang ed è una frangia che sembra uscita da una favola dei fratelli Grimm, dopo aver attraversato un bosco incantato e incontrato qualche creatura misteriosa. Un po’ romantica, un po’ selvaggia, con quel pizzico di disordine che, quando è studiato bene, diventa irresistibilmente chic.
La sua caratteristica? Essere volutamente imperfetta. Ciuffetti che si separano, riccioli che prendono direzioni impreviste, lunghezze irregolari e una fronte che si intravede tra le ciocche. Il risultato è un equilibrio tra spirito ribelle e suggestioni fiabesche. Altro che frangia tagliata con il righello: qui la parola d’ordine è libertà.
Wicked, micro o riccia? Questione di carattere
Secondo un’analisi delle tendenze di ricerca Google realizzata da Fresha, piattaforma di prenotazione per servizi beauty e benessere, le ricerche del termine inglese micro fringe sono aumentate del 258% nell’ultimo anno, raggiungendo circa 10.000 ricerche mensili. Anche curly fringe, ovvero frangia riccia, registra una crescita del 10%, con circa 36.000 ricerche nell’ultimo mese analizzato. Numeri che raccontano una curiosità crescente verso le frange corte e movimentate.
Prima però di presentarsi dal parrucchiere con una fotografia salvata su Pinterest e una gran voglia di rivoluzione, conviene fare chiarezza. La wicked bang punta sull’effetto spettinato e sulle ciocche che incorniciano il viso in maniera irregolare. Può essere corta, morbida, ondulata o riccia. La micro fringe, invece, si definisce soprattutto per la lunghezza: termina ben sopra le sopracciglia e lascia scoperta una porzione maggiore di fronte. La curly fringe è una frangia che segue la forma naturale dei ricci, indipendentemente dalla lunghezza. Le tre interpretazioni possono incontrarsi nello stesso hairstyle, ma non sono sinonimi. E soprattutto non richiedono necessariamente lo stesso taglio.

«Una foto di riferimento è un buon punto di partenza, ma la domanda più importante è: come starà questa frangia quando la metterò in piega da sola?», dice Danielle Louise, esperta di capelli e bellezza di Fresha. Una domanda meno glamour di quanto vorremmo, certo, ma fondamentale. Perché tra la frangia che vediamo sulle star sui red carpet e quella che ci ritroviamo davanti allo specchio alle sette del mattino può esserci una differenza considerevole.
Wicked bang, il taglio giusto comincia dall’attaccatura
Una frangia può trasformare completamente il viso senza sacrificare le lunghezze. Ma proprio perché lascia scoperta la fronte, anche pochi millimetri possono fare la differenza. «Il parrucchiere deve vedere dove i capelli si dividono naturalmente, se si sollevano alla radice e quanto si accorciano asciugandosi», sottolinea Danielle Louise.
Tradotto: prima di prendere le forbici bisogna studiare attaccatura, densità e direzione di crescita dei capelli. Una rosa o vertigine particolarmente marcata, per esempio, può rendere più difficile mantenere una microfrangia dritta e compatta. In questi casi una versione più lunga, sfilata e morbida può risultare più semplice da gestire.
E se il vostro sogno sono le wicked bangs, il consiglio è chiedere ciocche leggere e scalate, con un contorno irregolare che si raccordi alle lunghezze laterali. L’effetto finale deve essere spontaneo, non casuale. «Spiegate con precisione cosa vi piace della foto. La lunghezza corta, i contorni morbidi o il modo in cui i ricci ricadono sulla fronte? Chiedere soltanto una frangia lascia molto spazio all’interpretazione», aggiunge l’esperta.
Wicked bang: vietato sottovalutare l’effetto molla dei capelli ricci
Se avete i capelli ricci, sapete già che tra una ciocca bagnata e una asciutta possono esserci diversi centimetri di differenza. E quando si parla di frangia, questa trasformazione rischia di diventare particolarmente evidente. «Non esiste una misura universale da lasciare per compensare l’accorciamento dei ricci. Il parrucchiere deve valutarli, considerando anche come li portate e li asciugate di solito», spiega l’esperta.

Il suo consiglio è discutere con il professionista la possibilità di tagliare la frangia da asciutta oppure di lasciare una lunghezza sufficiente per rifinirla dopo l’asciugatura. E se siete tra quelle che un giorno sfoggiano boccoli naturali e quello successivo capelli liscissimi, meglio dichiararlo subito. «Una frangia tagliata per arrivare alle sopracciglia sui capelli lisci potrebbe sembrare molto più corta quando tornate ai ricci».
Come ricreare le wicked bangs davanti allo specchio
La buona notizia è che questo hairstyle non richiede una piega impeccabile. Quella meno buona è che anche il disordine, per essere chic, ha bisogno di qualche accortezza. Sui capelli naturalmente mossi o ricci, si può partire da una piccola quantità di mousse leggera o crema definente, lavorando le ciocche con le dita e asciugandole con il diffusore a temperatura moderata. L’obiettivo non è uniformare i ricci, ma valorizzarne le differenze.

Sui capelli lisci, invece, si può creare una lieve ondulazione con una spazzola piccola oppure con uno strumento a caldo, dopo aver applicato un termoprotettore. Basta poi separare qualche ciocca con le dita e aggiungere una quantità minima di prodotto texturizzante. Da evitare l’eccesso di lacca e cere pesanti: le wicked bangs devono muoversi, non restare immobili come una scultura.
E attenzione alla manutenzione. Una microfrangia molto corta e precisa può richiedere ritocchi frequenti per conservare la forma. Una versione morbida e irregolare, invece, può accompagnare la ricrescita con maggiore naturalezza, soprattutto se i ciuffi laterali sono ben raccordati. «Chiedete al parrucchiere con quale frequenza la vostra frangia potrebbe aver bisogno di un ritocco, quanto costa e come rimetterla in forma tra un lavaggio e l’altro», suggerisce Danielle Louise. E aggiunge un consiglio particolarmente utile: farsi mostrare lo styling direttamente sui propri capelli prima di uscire dal salone.
A chi sta bene la wicked bang
La domanda da cui partire prima di tagliare è «quanto tempo siete disposte a dedicare alla frangia ogni mattina»? «Se volete lavarvi i capelli e non pensarci più, una microfrangia molto precisa potrebbe non dare il risultato che vi aspettate. Una versione più lunga e morbida potrebbe essere un punto di partenza migliore», osserva Louise. Ed è proprio qui che le wicked bangs mostrano il loro lato più interessante. Sono una dichiarazione di stile, ma anche un invito a fare pace con la natura dei propri capelli. Non serve domare ogni riccio, controllare ogni ciuffo o correggere ogni imperfezione. Anzi, qualche capello fuori posto è praticamente obbligatorio. Perché, almeno questa volta, la magia sta proprio nel non sembrare troppo perfette.

