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Gombo: che cos’è e come usarlo in cucina

I fiori del gombo assomigliano a quelli dell’ibisco e sono molto ornamentali. E i frutti estivi, simili alle zucchine, sono buoni e rinfrescanti. Leggi qui come coltivarlo e usarlo in cucina

Foto di LC-click da Pixabay



Originaria dell’Africa, l’okra o gombo (Abelmoschus esculentus) è una pianta che ama i climi caldi e cresce bene anche alle nostre latitudini. «Se la semini ora in vaso in casa e la trasferisci sul terrazzo o nell’orto, in breve tempo si riempirà di fiori e con l’inizio dell’estate inizierà a dare ortaggi simili alle zucchine, dal sapore vagamente dolce», spiega Maria Cazzaniga, del vivaio Res Naturae di Introbio, in provincia di Lecco. «Questa pianta appartiene poi alla stessa famiglia della malva. E come questa ha foglie edibili dalle proprietà rinfrescanti e antinfiammatorie, come anche i frutti».


Come coltivare il gombo
Prendi un vaso di circa 20 cm di diametro e riempilo di terriccio universale. Spargi un po’ di semi e ricoprili con uno strato di terra alto pochi millimetri. Tieni il contenitore in casa in una posizione luminosa e dove la temperatura si aggiri attorno ai 20 °C. Mantieni sempre leggermente umido il terreno, evitando i ristagni d’acqua. Man mano che i germogli crescono, elimina le pianticelle più deboli, in modo da selezionare il numero di esemplari che desideri coltivare. Quando presenteranno 6 foglie, potrai metterle in vaso o a terra.

Con 2 piante puoi già avere un raccolto significativo. Mettile in una cassetta rettangolare lunga 40-50 cm, riempita con terriccio specifico per piante da orto, che è già ben concimato. I frutti si raccolgono quando raggiungono i 4-6 cm di lunghezza. Occhio: se li lasci crescere troppo, diventano coriacei.


Come usare il gombo in cucina

Il sapore del gombo, fonte di vitamina C, zinco e calcio e fibre, ricorda quello degli asparagi e del carciofo. L'ortaggio, tagliato a rondelle e le foglie, che sono commestibili si possono cuocere al vapore e al forno, condire con un filo d'olio extravergine e consumare come contorno. Se ami i sapori orientali puoi insaporire anche con un po' di salsa di soia e dei semi di sesamo o di papavero. 


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Articolo pubblicato sul n. 15 di Starbene, in edicola e in digitale dal 24 marzo 2020