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Pere, tutte le varietà: come cucinarle al meglio

Dal dolce al salato, la biologa chef Maria Paola Dall’Erta ci consiglia come utilizzarle al meglio in cucina. E ci suggerisce alcune ricette



Le pere sono uno dei frutti più ricchi di fibra in assoluto: una sola pera ci offre ben un quarto del fabbisogno quotidiano se mangiata con la buccia.

Le pere forniscono circa 40 calorie per 100 grammi e hanno un indice glicemico basso (pari a 30).

La biologa chef Maria Paola Dall’Erta ci consiglia come utilizzarle al meglio in cucina.

Williams Bianche

Sono perfette sia da consumare fresche, in macedonie e frullati, sia da lavorare per farne frutta sciroppata e confetture.

Una ricetta sprint: lava bene le pere e tagliale a rondelle e fai un foro al centro per levare il torsolo. Fai rosolare un poco di burro con miele e passa le fette di pere nello sciroppo. Fai raffreddare e accompagna con gelato alla vaniglia.

William rosse

Come quasi tutte le altre pere presentate qui, sono un prodotto tipico dell’Emilia Romagna. Hanno una polpa bianca, fondente, morbida e succosa. Il profumo è caratteristico e moscato, il sapore dolce-acidulo.

Sono ottime da sciroppare o per essere gustate al naturale. Puoi sbizzarrirti in cucina, utlizzandole per preparare dessert e torte.

Kaiser

Coltivate soprattutto nella zona della Pianura Padana tra Emilia Romagna e Veneto, sono una varietà molto utilizzata in cucina grazie alla polpa che rimane soda anche dopo la cottura.

La nostra biologa chef le consiglia abbinate a carne di maiale oppure a filetto avvolto nel lardo. Il loro sapore dolce contrasta bene e sgrassa il palato.

Martin Sec

Sono prodotte in Piemonte, nella provincia di Cuneo. Crude sono poco invitanti, sia per l’aspetto sia per la polpa coriacea.

Invece diventano una leccornia tipicamente invernale cucinate al forno con il vino rosso. Oppure sbucciale e falle cuocere in abbondante vino rosso. Scolale e ricoprile di cioccolato fondente. Lascia asciugare e servi.

Coscia

Sono una varietà precoce (sul mercato da luglio a Natale). La polpa, succosa e leggermente granulosa, è dolce, ottima gustata abbinata a formaggi semi stagionati e piccanti.

Provala in un’insalata con lattuga, asiago e chicchi di melagrana. Se biologica si mangia anche la buccia che è molto sottile. Contiene vitamina C e K, potassio, rame, ferro e magnesio.

Abate

Possono avere dimensioni molto diverse con peso da 150 a oltre 300 g per frutto. Sono ricche di fibre insolubili e quindi preziose nei casi di stitichezza.

Ci sono tanti modi per usarle in cucina, il più diffuso è la torta pere e cioccolato. Stendi la pastafrolla su una teglia. Fai cuocere per 30 minuti a 180 °C. Lascia raffreddare. Farcisci con crema di cioccolato alle nocciole e abbondanti spicchi di pera sbucciata.

Santa Maria

Ottenute per incrocio di Williams e Coscia, hanno la polpa compatta, bianca e succosa. Il sapore è fresco e gradevole.

La nostra esperta consiglia questa ricetta velocissima: taglia molto finemente al coltello del filetto di manzo freschissimo. Condisci con olio, sale e pepe. Aggiungi le pere tagliate a dadini e grattugia sopra abbondante tartufo.

Decana

Apprezzatissime per il consumo fresco, in cucina sono ottime abbinate al gusto salato. Una volta cotte diventano cremose.

Impareggiabile il risotto mantecato alla fine con gorgonzola, pere a fette sottili e noci. Sbizzarrisciti anche con pasta o ravioli ripieni di taleggio e pere.


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Articolo pubblicato sul n. 48 di Starbene in edicola dal 12 novembre 2019


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