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Disturbi della voce: come affrontarli

I consigli dello specialista per raucedine, fonoastenia, afonia e problemi alle corde vocali



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La voce è il principale mezzo di comunicazione con cui ci interfacciamo con il mondo esterno. Non solo, per molte persone è un vero e proprio strumento di lavoro: insegnanti, manager, attori, cantanti e speaker radiofonici. «La laringe e le corde vocali possono risentire di infiammazioni e situazioni di affaticamento, causate sia per via di un utilizzo prolungato, sia come riflesso di disturbi legati alla stagione fredda. Per questo è opportuno proteggere attentamente questi organi così delicati mettendo in pratica alcune sane abitudini. Fra queste, per esempio, evitare di fumare, di tossire frequentemente perché debilitante per le corde vocali, cercare di non soggiornare in ambienti troppo secchi», suggerisce Roberto Ciuffolotti, medico otorino laringoiatra esperto in omeopatia a Rimini.


LE CORDE VOCALI E I PRINCIPALI DISTURBI CORRELATI

«Le corde vocali sono due strutture muscolo-ligamentose poste all’interno della laringe, il cui movimento determina la produzione dei suoni. Esse vengono attivate da muscoli che variano lo stato di contrazione secondo lo stile, la frequenza e l’intensità della fonazione», spiega lo specialista. «In presenza di comportamenti corretti atti a preservare la salute e l’integrità di questa parte del corpo, le corde vocali e la laringe possono mantenersi toniche e ben funzionanti per tutta la vita di una persona, modificandosi nel timbro solo per ragioni puramente fisiologiche. In assenza di un’adeguata igiene, a seguito del ricorso a fumo e bevande alcoliche, oppure per un utilizzo improprio o prolungato della voce, o conseguentemente a disturbi quali raffreddore, influenza, tosse, laringite, etc…, le corde vocali possono andare incontro a diverse patologie». Il dottor Ciuffolotti le ha descritte per Starbene:

- Raucedine: conosciuta anche con il termine di xerofonia, si caratterizza per la voce roca e velata, ed è uno tra i principali sintomi legati alle patologie invernali.

- Fonoastenia: si tratta di una diminuzione dell’intensità di emissione della voce o dell’interruzione di una nota emessa. La voce si presenta debole e affaticata.

- Afonia: la voce risulta totalmente assente. Può essere determinata da diversi fattori, come affaticamento psicofisico, inalazione di corpi estranei, paralisi bilaterale dei muscoli della fonazione di entrambe le corde vocali.


LE CURE DOLCI

In caso di disturbi della voce, assicurati di osservare alcune buone abitudini quotidiane:

- Silenzio e riposo periodico aiutano la laringe e le corde vocali a rigenerarsi.

- Utilizzo di un tono medio nell’articolare i suoni così da non affaticarsi inutilmente. Anche schiarirsi continuamente la gola è controproducente in quanto è una ulteriore causa di irritazione meccanica laringea.

- Bere molta acqua, in modo che le corde vocali possano restare ben idratate. È anche utile fare periodicamente dei fomenti con acqua e bicarbonato o camomilla (fiori interi secchi) e bicarbonato.

- Evitare il più possibile il fumo, anche passivo, e gli alcolici: il tabacco in particolare è tra le principali cause dell’irritazione cronica della laringe. Esso inoltre favorisce i danni generati dal reflusso gastroesofageo e aumenta il rischio di sviluppare patologie degenerative a livello mucoso.

- In caso di reflusso gastroesofageo consiglio di evitare alcol, caffè, e cibi acidi. Se ci si stende dopo i pasti, meglio farlo mantenendo il busto in posizione il più possibile verticale.


Per consentire alle corde vocali di rigenerarsi e recuperare gradualmente la propria funzionalità, oltre a questi accorgimenti di base, possono essere di grande utilità i medicinali omeopatici, che non presentano generalmente effetti collaterali e grazie alle diluizioni elevate sono praticamente privi di tossicità. Inoltre, quando necessario, possono essere assunti in concomitanza con altre terapie farmacologiche e si rivelano quindi adatti anche, per esempio, alle persone anziane, che spesso sono politrattate. «In presenza di infiammazione estesa della gola, con raucedine, dolore laringeo irradiato alle orecchie, prescrivo ai miei pazienti Phytolacca 7 CH (5 granuli ogni 2-3 ore); mentre se la sintomatologia compare dopo un’esposizione acuta al freddo somministro Aconitum 9 CH: 5 granuli ogni 2-3 ore. Quando la gola si presenta secca, bruciante e arrossata, consiglio Arum triphyllum 9 CH (5 granuli ogni 2-3 ore)», consiglia lo specialista.


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