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Allergia: un problema non solo primaverile

L’omeopatia può essere un rimedio alle allergia che non si esauriscono con il finire della primavera



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Sono in molti a pensare che le allergie siano un disturbo tipicamente primaverile: in realtà molte forme si mantengono fastidiose durante tutto l’anno, mentre altre ancora fanno la loro comparsa soprattutto d’estate.

L’alternaria per esempio è una muffa presente su tappeti, terriccio e foglie delle piante, il cui rilascio è favorito dall’umidità tipica del periodo che intercorre tra maggio e novembre.

A scatenare reazioni allergiche (anche di una certa importanza) possono concorrere anche i raggi solari: soprattutto durante l’adolescenza infatti, l’esposizione al sole può determinare la comparsa di una dermatite polimorfa, ovvero di pustole e papule intensamente pruriginose.

Anche le punture d’insetto, così comuni d’estate, possono favorire la formazione di vere e proprie lesioni pruriginose e arrossate.

Alcuni studi scientifici poi hanno evidenziato come esista una certa correlazione fra la predisposizione a sviluppare allergie e la presenza di alcuni batteri a livello intestinale: i bambini nati da donne particolarmente stressate durante la gravidanza, per esempio, possono subire l’influenza di ceppi patogeni che impediscono la corretta colonizzazione dell’ambiente intestinale da parte dei batteri buoni, un fattore che sembrerebbe connesso ad una maggior probabilità di sviluppare, nel corso della vita, disturbi gastrointestinali e reazioni allergiche.

Grazie ad una ridotta circolazione di virus potenzialmente patogeni (come il rinovirus, l’agente responsabile del comune raffreddore) però, l’estate rappresenta il periodo ideale per assumere complementi omeopatici in grado non solo di preparare l’organismo ad affrontare le allergie del periodo invernale, ma anche di mitigare le reazioni allergiche più comuni d’estate.

«Le allergie estive possono interessare la pelle – spiega la dottoressa Zora Giovanna Del Buono Pediatra Omeopata a Bari – L’impiego di una pomata che nella formulazione comprenda l’associazione di calendula, dotata di azione emolliente, rinfrescante e protettiva, di echinacea, che vanta proprietà cicatrizzanti e antisettiche, e di cardiospermum, un estratto ad attività antinfiammatoria e antipruriginosa, può essere utile per preservare la cute sia da lesioni da grattamento sia da punture di insetto, allergie, eritemi solari o irritazioni da sabbia».

«Per quanto riguarda la prevenzione delle allergie invernali, invece, potrebbe essere d’aiuto l’utilizzo di un estratto diluito alla quinta decimale della muffa Penicilliumroquefortiied, nonché di integratori di ceppi probiotici in grado di agire sinergicamente sul microbiota intestinale e modulare così la risposta immunitaria – prosegue la dottoressa Del Buono – In alternativa, l’associazione di PoumonHistamine, Blatta orientalis e di altri rimedi in globuli, grazie all’azione di riduzione della reattività allergica, risultano molto utili sia nella fase acuta che nel trattamento di fondo».

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