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Una ginnastica intima per aumentare il piacere

Oltre a costituire un efficace trattamento per l’incontinenza urinaria, gli esercizi di Kegel contribuiscono ad aumentare il piacere sessuale femminile



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Negli anni ’50, il dottor Arnold Kegel propose una serie di esercizi per allenare la muscolatura del pavimento pelvico, in particolare il muscolo pubo-coccigeo: inizialmente questi esercizi furono prescritti a donne affette da incontinenza urinaria e/o prolasso genitale, ma ben presto si osservò come l’esecuzione di questi movimenti comportasse anche l’aumento del piacere durante l’atto sessuale.

Peraltro, già nel 1926, Theodoor Hendrik Van de Velde, autore del popolare manuale sessuale “Il matrimonio perfetto”, avevo rilevato come, nonostante la grande importanza ricoperta dal controllo del muscolo pubo-coccigeo nella tecnica dell’amplesso, la ginnastica della zona pelvica fosse totalmente trascurata dalle donne.


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«In effetti, alcuni esercizi di Kegel corrispondono alle contrazioni dei muscoli vaginali durante l’orgasmo – spiega il dottor Claudio Paganotti, specialista in Ostetricia e Ginecologia presso l’Istituto Clinico Città di Brescia nonché autore del libro “Riabilitazione perineale e coni vaginali” – Aumentando l’afflusso di sangue ai muscoli, la sensibilità vaginale accresce e l’orgasmo, spesso multiplo, è più intenso e facilmente raggiungibile».

Ecco il motivo per cui, in epoca recente, gli esercizi di Kegel sono stati proposti per il trattamento di alcuni disturbi della sessualità, tra cui l’anorgasmia (cioè l'impossibilità di raggiungere l'orgasmo) e il vaginismo, ovvero una contrazione riflessa e involontaria dei muscoli del perineo, della vulva e dell'orifizio vaginale, tale da impedire la penetrazione.

«La chinesiterapia (dal greco chinesis=movimento e terapia=terapia) consiste in una serie di esercizi di contrazione e di rilasciamento della muscolatura, diretti a ripristinare il controllo da parte della donna dei muscoli perineali e in particolare di quelli perivaginali – aggiunge il dottor Paganotti – Un programma di chinesiterapia perineale prevede tre fasi sequenziali, ovvero il riconoscimento, l’allenamento e l’utilizzo dei muscoli del perineo».

Ecco quindi i consigli del nostro esperto.

Riconoscere i muscoli perineali

Seduta comodamente sul letto, con le gambe leggermente divaricate e piegate, immagina di chiudere la vagina come se dovessi trattenere l’urina. Se non sei sicura della contrazione, utilizza uno specchio per vedere le parti intime e osservare la contrazione dei muscoli della vagina e dell’ano.

Una volta imparato a contrarre i muscoli perineali, cerca di non coinvolgere nella contrazione anche altri muscoli (come quelli della coscia, dei glutei o dell’addome), e continua a respirare regolarmente, espirando durante la contrazione ed inspirando durante il rilasciamento.

Allenare i muscoli perineali

Una volta imparato a riconoscere i muscoli del perineo, puoi iniziare a migliorarne la forza e la resistenza.

Contrai (stringi) forte i muscoli del perineo per uno o due secondi durante l’espirazione, e rilascia completamente per due o quattro secondi, quindi ripeti l’esercizio. Ricorda che il tempo di lavoro dovrà corrispondere alla metà del tempo di riposo. Ripeti l’esercizio per cinque o dieci volte.

Contrai quindi i muscoli del perineo per quattro o cinque secondi, dopodiché rilascia completamente i muscoli per otto o dieci secondi. Anche in questo caso, il tempo di lavoro dovrà corrispondere alla metà del tempo di riposo. Ripeti l’esercizio per cinque o dieci volte.

«Ripeti gli stessi esercizi in diverse posizioni durante la giornata (da semisdraiata, da seduta o anche in piedi) – aggiunge il dottor Paganotti – eseguendo l’intera serie di esercizi quotidianamente, in gruppi di dieci contrazioni consecutive, per almeno tre volte al giorno».

Utilizzare i muscoli perineali

Una volta imparato a contrarre i muscoli del perineo correttamente, prova a utilizzare questa nuova capacità durante gli sforzi che compi nella vita di ogni giorno, come ad esempio prima di tossire, di sollevare o spostare un peso, di saltare in palestra, di scendere degli scalini.

Nell’ambito della sessualità, un perineo tonico ed elastico assicura a tutte le donne, indipendentemente dall’età, la possibilità fisica di un migliore piacere intimo. Un muscolo “vaginale” allenato regala una sensibilità vaginale più intensa durante i rapporti, mentre una maggiore capacità contrattile permette un orgasmo più intenso e facilmente raggiungibile.

«Bisogna infine ricordare che l’efficacia della riabilitazione perineale è subordinata alla corretta valutazione da parte del ginecologo, il quale può individuare eventuali alterazioni del controllo volontario dei muscoli perineali – conclude il dottor Paganotti – In tale caso, lo specialista consiglierà alla paziente lesecuzione di qualche seduta di riabilitazione perineale, sotto la guida di un fisioterapista, per risolvere il problema».

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