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Carbone vegetale: ora è anche nei cosmetici

Le aziende beauty “scoprono” il carbone vegetale e lo incorporano a maschere, creme, persino dentifrici. Il motivo? Te lo svela Starbene

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Fino a qualche tempo fa sentivi carbone vegetale e pensavi subito a integratori e prodotti per stomaco e intestino. Oggi, sempre più spesso, se ne parla per le proprietà cosmetiche. Già, perché questo ingrediente naturale ha evidenziato una serie di virtù che lo rendono ideale anche come principio attivo beauty soprattutto detox.
Ma vediamo nel dettaglio quali sono i vantaggi di averlo nel beauty.


È UN INGREDIENTE “GREEN”

«Il carbone vegetale è una polvere molto porosa, inodore e insapore, ricavata dalla lavorazione del legno di specie differenti (tra gli altri, di salice, di pioppo e di betulla) o da gusci e noccioli di frutta», spiega Antonella Antonini, cosmetologa e docente al Master di cosmetologia dell’Università di Ferrara. «Quello di migliore qualità è ottenuto dalla calcinazione della noce di cocco, ma può anche derivare dalla carbonizzazione del bamboo: in questo caso, è più poroso e ha una maggiore capacità di assorbimento».

 
PURIFICA E DETERGE
«Grazie alle proprietà assorbenti, disintossicanti e purificanti, è un ingrediente molto utile per le pelli grasse e miste e in presenza di punti neri e brufoletti. Non a caso, si trova spesso nelle creme purificanti, perché regola l’eccesso di sebo», spiega la cosmetologa. «Detergente e antismog, è anche un ingrediente consigliato a chi fuma e ha un colorito spento. E ottimo nei cosmetici per esfoliare il corpo».


COLORA I TRUCCHI IN MODO NATURALE

Il carbone vegetale è molto usato nei cosmetici biologici perché, grazie al colore nero intenso “tinge” ombretti, matite e eyeliner. Tra l’altro ha il vantaggio di essere utilizzato in piccole dosi. «Inoltre, dal momento che si tratta di un colorante vegetale, è indicato per chi non tollera i pigmenti minerali».


È PIU’ CONFORTEVOLE DELL’ARGILLA
Il carbone vegetale è molto presente nelle maschere per pelli grasse e miste, spesso indicate e consigliate anche a chi ha problemi di ipersensibilità. «Questo perché, al contrario dell’argilla che può seccare troppo, non lascia la sensazione di pelle che “tira”. La consiglio inoltre nei cambi di stagione perché ha anche un’azione positiva sulla luminosità dell’incarnato», aggiunge l’esperta.


RINFRESCA L’ALITO

Anche se può sembrare insolito, il carbone vegetale può comparire tra gli ingredienti di un dentifricio. E, lungi dall’annerire i denti, ha invece un effetto positivo sull’alito cattivo. Merito dell’azione antibatterica dovuta all’inclusione di germi e batteri nei pori di cui il carbone è composto.


E POI…

L’impiego del carbone vegetale in cosmetica non è finito. Può capitarti di trovare deodoranti in polvere che lo contengono, saponi neri esfolianti (amatissimi dalla Giapponesi, perché eliminano le cellule morte e le impurità senza irritare la loro pelle delicata), spugne vegetali per detergere le impurità e, persino, la polvere di carbone pura al 100% da usare per preparare ricette cosmetiche fai-da-te (in erboristeria).


25 febbraio 2016



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