Il primo servizio erogato da una farmacia che non si limitasse a fornire medicine risale alla fine degli anni Trenta, ed era la misurazione della pressione. Via via, soprattutto negli anni Duemila, sono arrivate tante altre attività nel campo della salute e della prevenzione: dai test diagnostici di base come la glicemia, il colesterolo, la misurazione delle transaminasi, fino alla prenotazione di esami complessi con il SSN e l’esecuzione di alcune vaccinazioni. Insomma, ne ha fatta di strada in novant’anni questo luogo così vicino alle persone e presente ovunque. L’ultima novità nelle farmacie è molto ambiziosa e consiste nel dare un aiuto concreto a centrare l’obiettivo “longevità in salute”.
«Immaginate che il vostro consulente abituale, quello di fiducia, a cui chiedete consigli anche intimi, si trasformi in un vero e proprio “personal farmacista” (noi li chiamiamo “preparatori”), una sorta di trainer dedicato a farvi vivere di più e in buona salute fisica e cognitiva. Non solo un maggior numero di anni, quindi, ma soprattutto di qualità: un traguardo oggi scientificamente raggiungibile con un programma costruito su misura», assicura il dottor Gianni Baratto, farmacista e direttore scientifico della società Unifarco. Vediamo come ci si arriva.
In cosa consiste questo programma di longevità nelle farmacie?
«Vivere a lungo sani non dipende solo dalla predisposizione genetica, ma da una “manutenzione della salute” fondata su quattro pilastri: alimentazione sana e bilanciata, allenamento fisico come stimolo per forza e resilienza, lavoro interiore per la gestione dello stress e l’equilibrio emotivo e, infine, corretta integrazione nutraceutica studiata per ogni persona. In questo modello la farmacia si trasforma in un vero e proprio Longevity Hub».
E il farmacista è oggi in grado di realizzare questo traguardo?
«Nel nostro caso non si tratta di esperti qualsiasi, ma degli operatori in più di 300 farmacie su tutto il territorio nazionale (li trovi su Genage.it) formati da Unifarco. Questa società è costituita da farmacisti e opera da oltre 40 anni come formulatore e produttore di soluzioni dermocosmetiche e nutraceutiche in farmacia. Sono tutti professionisti motivati e preparati che si aggiornano da noi costantemente, credono nell’approccio GenAge e hanno il compito di spiegarlo e di realizzarlo insieme ai loro pazienti. E su misura, con strumenti di diagnosi mirati, prodotti brevettati e validati scientificamente».
In concreto: entriamo in farmacia e cosa succede?
«Grazie a un corner dedicato troviamo tutte le prime informazioni sulla longevità in salute e come promuoverla. Basta sfogliare qualche libretto informativo per avere voglia di chiedere di più al farmacista in loco. Inizia così il nostro viaggio nella prevenzione tesa a mantenerci in forma negli anni che verranno».
E da dove parte questo viaggio verso la longevità in farmacia?
«Dal Genetic Plan, che unisce i risultati di un’indagine genetica a un questionario di approfondimento dello stile di vita. Il kit per eseguire il test, messo a punto da BMR Genomics, società spin off dell’Università di Padova, è un tampone buccale che va eseguito e poi consegnato al farmacista. Dopo 30 giorni si hanno gli esiti, che segnalano punti di forza e di debolezza del nostro organismo. Queste informazioni vanno incrociate con i dati del questionario e analizzate con la consulenza del farmacista. Da qui parte il piano d’attacco a 360° per contrastare i fattori che possono impedire di invecchiare in salute».
Si basa tutto sul test genetico e sul questionario?
«No, la persona viene presa in carico totalmente e ha un piano per ogni punto debole o da rafforzare, che prevede anche l’intervento di esperti che il farmacista può chiamare in aiuto per ogni pilastro della longevità: dal nutrizionista al preparatore sportivo, dal medico al mental coach. C’è poi il test per la misurazione della composizione corporea, l’analisi del microbiota intestinale, del metabolismo, della forza muscolare. Insomma, tutto ciò che ha a che fare con l’invecchiamento si può misurare e prevenire, dal rischio di infiammazioni croniche di base allo stress ossidativo (i temuti radicali liberi), agli effetti degli zuccheri in eccesso fino alla sarcopenia (perdita di massa muscolare) e ai disturbi del sonno e della memoria».
E tutto ciò si realizza con la collaborazione di un pool di esperti?
«Sì. Il Farmacista Preparatore può interpellarli e farli intervenire al bisogno, basandosi sulle “falle” del nostro stile di vita acquisite precedentemente. E poi è disponibile un’integrazione mirata per ogni piano, con prodotti specifici che contengono sostanze di comprovata efficacia e che agiscono anche a livello cellulare, come quercitina, astaxantina, precursori del NAD+ e polifenoli del melograno».
Come si verificano i risultati nel tempo?
«Tornando periodicamente dal proprio farmacista, che vedrà se lo stile di vita è migliorato (come e quanto) e interpellerà eventuali altri specialisti ogni volta che ne riscontrerà la necessità. Ma soprattutto il farmacista parlerà con noi, i primi a poter testimoniare i benefici immediati del dare una svolta alle cattive abitudini (pensiamo a chi ricomincia l’attività fisica). Poi si rifanno i test ritenuti necessari e si riscontrano nuovamente i risultati (a parte il test genetico, che si esegue una volta sola). Infine, si monitora l’integrazione che va effettuata a cicli e può essere cambiata».
Integratori: si parte dalle cellule
Un percorso di longevità in salute non poteva che partire dall’elemento base del nostro organismo: la cellula. «Il piano di integrazione si basa sul nutrimento cellulare. Utilizza sostanze come i nucleotidi e può anche arrivare ad attivare le cellule con l’estratto di melograno Pomegranate UroA®, da noi brevettato», spiega il dottor Gianni Baratto. «Poi c’è il piano di cleaning, un detox biologico che si basa su una “pulizia” e rigenerazione cellulare. Oltre alle cellule, ogni funzione organica ha il suo possibile supporto nutraceutico: quella osteo-articolare, cognitiva, metabolica e muscolare».

