Vaccino influenza 2026, la guida completa: dallo spray alle dosi potenziate, le novità e i costi

Al via la campagna antinfluenzale 2026. Ecco tutte le regole su categorie a rischio, gratuità, somministrazione in farmacia, date Regione per Regione. Con due grandi novità

Vaccino influenza 2026, la guida completa: dallo spray alle dosi potenziate, le novità e i costi
Foto: iStock

Come da consuetudine, ad ogni autunno parte la campagna vaccinale contro l’influenza. La priorità è proteggere le persone maggiormente esposte al rischio di complicazioni, a partire dagli anziani, dai bambini e dai cittadini con patologie croniche.

La campagna si inserisce in un quadro di prevenzione che punta a ridurre soprattutto il rischio di forme più gravi della malattia e delle conseguenti complicanze. L’influenza, infatti, non rappresenta soltanto un disturbo stagionale di breve durata: ogni anno in Europa può provocare tra 4 e 50 milioni di casi sintomatici e interessare complessivamente dal 10% al 30% della popolazione, con centinaia di migliaia di ricoveri. Ecco una guida rapida.

A chi è consigliata la vaccinazione

La vaccinazione non è obbligatoria ma è raccomandata per alcune categorie: le persone con più di 60 anni, le donne in gravidanza e post partum, i ricoverati in lungodegenza, le persone con malattie croniche come diabete, malattie cardiache e respiratorie o problemi al sistema immunitario.

Ma anche per alcune categorie di lavoratori come personale sanitario e socio-sanitario, forze di polizia e vigili del fuoco, allevatori o chi lavora a contatto con animali, i donatori di sangue, i bambini non a rischio nella fascia dai 6 mesi ai 6 anni.

Quanto costa la vaccinazione antinfluenzale

La vaccinazione è gratuita tramite il Servizio Sanitario nazionale per over 60, bambini (da 6 mesi a 6 anni), donne in gravidanza e post-partum, persone con malattie croniche, operatori sanitari, caregiver e in alcune regioni – come Lombardia e Alto Adige – esteso a ulteriori fasce d’età. 

Per l’acquisto in farmacia, senza esenzione, il prezzo del solo vaccino va dai 19 ai 40 euro (richiede la ricetta medica), più 6,16 euro di onorario se somministrato direttamente dal farmacista. Nelle strutture sanitarie private il costo totale (vaccino più iniezione) oscilla mediamente tra i 25 e i 50 euro.

Dove fare il vaccino contro l’influenza

La vaccinazione può essere fatta presso i medici di medicina generale, cui si affiancano i pediatri di libera scelta e le farmacie di comunità.

Altri punti di erogazione sono poi i centri vaccinali delle Aziende sanitarie locali, le aziende ospedaliere, i policlinici e gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, insieme alle Residenze sanitarie assistenziali (Rsa) e le case di cura per la lungodegenza sotto la supervisione delle Asl competenti.

Campagna antinfluenzale 2026: le novità

La principale novità di questa stagione riguarda i vaccini potenziati, studiati per favorire una risposta immunitaria più efficace e ora raccomandati anche nella fascia tra i 60 e i 64 anni. L’altra è lo spray nasale al posto della puntura per i bambini, per evitare loro lo “choc emotivo”.

Le Regioni dove è possibile vaccinarsi

Il 12 ottobre le vaccinazioni sono iniziate per tutta la popolazione in Emilia-Romagna, Sicilia, Calabria e Campania. Ieri è toccato al Piemonte, mercoledì al Friuli-Venezia Giulia. Altri territori avevano invece giocato d’anticipo.

In Lombardia la prima fase di vaccinazioni per le categorie più esposte ai rischi ha preso il via il 1° ottobre (mentre lunedì la possibilità si è allargata a tutta la cittadinanza). L’Umbria aveva dato il via il 5 ottobre, la Toscana il 21 ottobre. Nel Lazio è in corso. In alcuni casi il calendario è più articolato. È ad esempio il caso Liguria, dove le prime vaccinazioni sono iniziate il 28 settembre (per i bambini dai due anni di età), per poi estendersi agli over 60, a tutte le persone considerate a rischio e ai bambini dai 6 mesi.

Le immunizzazioni generali devono invece ancora partire: la data fissata è quella del 15 novembre. Il Ministero della Salute raccomanda di «condurre le campagne di vaccinazione antinfluenzale regionali a partire dall’inizio di ottobre (40^ settimana dell’anno) e offrire la vaccinazione alle persone eleggibili in qualsiasi momento della stagione influenzale, anche se si presentano in ritardo per la vaccinazione o se riferiscono di aver già avuto uno o più episodi simil-influenzali».

Sicurezza ed efficacia dei vaccini antinfluenzali

I vaccini antinfluenzali sono utilizzati da anni nelle campagne vaccinali e hanno un profilo di sicurezza consolidato. L’Agenzia Italiana del Farmaco monitora la sicurezza dei vaccini e, attraverso la Rete Nazionale di Farmacovigilanza (RNF), con il supporto dei Centri Regionali di Farmacovigilanza (CRFV), raccoglie e analizza le segnalazioni di sospette reazioni avverse da operatori sanitari e cittadini. I dati sono condivisi anche con l’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) per garantire un monitoraggio coordinato a livello europeo. 

L’AIFA ricorda che, oltre alle misure di protezione e cura basate sui vaccini, una misura importante nel limitare la diffusione dell’influenza è rappresentata dalle buone norme di comportamento quali l’igiene delle mani (lavare regolarmente e frequentemente le mani con acqua e sapone) e coprire la bocca e il naso con un fazzoletto quando si tossisce e starnutisce e poi gettarlo nella spazzatura. Infine aerare regolarmente le stanze in cui si soggiorna.