Mai molar 2, dentro le sfide e i legami di squadra del volley

Dal 17 ottobre gratis su Dazn il nuovo docu-reality dedicato al mondo della pallavolo. Un viaggio dietro le quinte di Rana Verona: tra vittorie entusiasmanti, sconfitte brucianti, sacrifici e la forza dei legami di squadra

Mai molar 2, dentro le sfide e i legami di squadra del volley

A muro con Noumory Keïta e Aidan Zingel o a bordo campo con coach Fabio Soli. Dentro adrenalina e gesti tecnici, ma anche rapporti umani e sacrifici, nella cavalcata vittoriosa verso la Coppa Italia. Torna Mai molar, il primo docu-reality italiano dedicato alla pallavolo. La seconda stagione, composta da sei nuovi episodi, sarà su Dazn in streaming gratuito dal 17 ottobre (senza necessità di attivare un abbonamento).

Le telecamere penetrano ancor più il mondo del team Rana Verona, per raccontare cosa significhi vivere il campionato di SuperLega e comprendere quanto il palazzetto rappresenti l’asse attorno a cui ruota un articolato ecosistema professionale e umano.

L’obiettivo di Mai molar 2? Avvicinare ancora di più il pubblico ai protagonisti del volley, mostrando ciò che normalmente resta fuori dal racconto sportivo. Perché dietro ogni risultato c’è molto di più di quello che un tabellone può raccontare.

Mai molar 2, dentro le sfide e i legami di squadra del volley

Un racconto di volley e condivisione

Nato da un’idea del title sponsor Rana per diffondere i valori positivi di questo sport, dopo aver narrato la rinascita della pallavolo veronese, ora la serie tv entra nel vivo della stagione agonistica 2025/26 di Rana Verona e nella vita dei suoi eroi. Un viaggio autentico ed emozionante tra sfide, passioni e legami, che racconta la forza di essere squadra: condividere le difficoltà, sostenersi e trovare insieme il coraggio di non arrendersi mai.

Prodotta da Diaviva, attraverso lo sguardo dei registi Michele Cardano e Francesco Bolognesi, la nuova stagione segue la squadra nei momenti salienti. L’arrivo di mister Soli, le scelte di mercato e i nuovi equilibri dello spogliatoio scandiscono un percorso fatto di aspettative e lavoro quotidiano che mettono alla prova l’intero gruppo. Al centro, il capitano Rok Možič, Micah Christenson, Noumory Keïta e i loro compagni: personalità diverse che imparano a conoscersi e a trasformare il talento individuale in energia comune.

Tra i passaggi più emozionanti, la conquista della prima Coppa Italia: dopo la finale raggiunta l’anno precedente, l’8 febbraio 2026 Rana Verona ha superato Itas Trentino e realizzato un sogno bramato da anni, costruito giorno per giorno con pazienza e determinazione. È Možič a firmare il punto decisivo, al suo quinto anno in gialloblù, mentre Christenson viene premiato MVP della Final Four. Una gioia condivisa con quasi mille tifosi arrivati da Verona all’Unipol Arena di Bologna, che restituisce il senso di ogni allenamento e di ogni ostacolo superato insieme.

Il mondo umano dietro il campo

Ma il legame tra i protagonisti cresce anche lontano dal palazzetto. Ed è qui che la nuova stagione di Mai Molar cambia prospettiva. Le telecamere entrano nella quotidianità dei giocatori, lasciando emergere passioni, abitudini e lati inediti. Dietro la maglia ci sono persone con radici, caratteri e sensibilità differenti: conoscerle significa avvicinarsi alle emozioni che accompagnano una vittoria, alla fragilità dopo una sconfitta e al bisogno di sentirsi parte di qualcosa.

Mai molar racconta così il vivere insieme attraverso la pallavolo e avvicina il pubblico alle persone dietro gli atleti, con le loro caratteristiche peculiari e modi diversi di affrontare il successo e le difficoltà. Nell’incontro tra queste personalità prende forma il passaggio dall’“io” al “noi”: imparare a fidarsi e mettere le proprie differenze al servizio di un obiettivo comune. Perché nella pallavolo ogni gesto offre a un compagno una possibilità e nessuno vince da solo. Un’esperienza che diventa una metafora del vivere insieme: sostenersi nei momenti difficili, trovare gli uni negli altri la forza di ripartire e crederci fino all’ultimo pallone.

È questo il cuore della seconda stagione: raccontare la competizione da una prospettiva diversa, non soltanto quanto bisogna essere forti per vincere, ma quanto bisogna imparare a conoscersi, cambiare e credere negli altri per provarci davvero. La tenacia diventa una forza collettiva, capace di unire atleti, staff, famiglie e tifosi.

Un docu-reality che parla a chi ama la pallavolo ma anche a chi non ha mai seguito una partita. Perché lo sport parla a tutti.

Mai molar 2, dentro le sfide e i legami di squadra del volley