Bulbose, come coltivare le piante più facili

D’autunno è il periodo ideale per preparare le fioriture primaverili. Scopri come coltivare le piante più facili e avere una esplosione di colori sul balcone

Bulbose, come coltivare le piante più facili
Credits: Zia Nina Flower Farm

In molti parchi e grandi giardini, la primavera spesso giunge con una celebrazione delle bulbose. Migliaia di tulipani sono protagonisti, per esempio, di Messer Tulipano al Castello di Pralormo, in Piemonte, o di Tulipanomania al Parco Sigurtà a Valeggio sul Mincio, dove oltre un milione di tulipani fioriscono con narcisi, muscari e giacinti. Sono scenografie da sogno, che più in piccolo possiamo riprodurre anche sul nostro balcone o terrazzo.

Le bulbose sono facilissime da coltivare e già da febbraio regalano giochi di colore e forme. Serve però prepararsi per tempo: l’autunno è il momento giusto per acquistare i bulbi e metterli a dimora nei vasi, armandosi della pazienza del giardiniere.

Nei mesi invernali, vi dimenticherete di loro fino a quando, d’improvviso, compariranno le prime piantine: un momento che è sempre una piacevole sorpresa. Ad accompagnarci nella scelta dei bulbi c’è Giulia Trentin, fondatrice e vivaista di Zia Nina Flower Farm a San Bartolomeo di Breda di Piave, in provincia di Treviso.

Quali tipi di bulbi scegliere

Da ottobre a dicembre, i bulbi autunnali su cui puntare sono numerosi. Innanzitutto i tulipani, che non si limitano più a quelli classici. «Sono di grande effetto e durano a lungo in vaso i tulipani a peonia», spiega Trentin. «Suggerisco le varietà “Belle Epoque”, rosa salmone con sfumature crema; “Black Hero”, di colore viola scuro, ma anche “Black Parrot”, con petali frastagliati molto scuri. Sono stupendi anche i bicolori “Slawa”, rossi con un margine arancio rosa. Per una composizione in vaso, potete accostare un tulipano semplice a uno doppio a peonia e a uno a pappagallo (parrot), dai colori accesi e dai petali frastagliati, puntando su nuance di colore simili».

I tulipani non sono profumati, ma esiste qualche eccezione: per esempio, il “Foxtrot” o il “Verona”. Un altro grande protagonista fra le bulbose autunnali è il narciso. «La varietà Apricot Whirl dal fiore grande e dai toni albicocca e salmone è molto chic. Simile come colorazione è il Cum Laude», commenta Trentin. «Ma se volete qualcosa di davvero speciale, puntare sul Narcissus bulbocodium, con fiori a tromba gialli e crema, che vengono bene anche in vaso».

Per giocare con gli abbinamenti in uno stesso vaso ci sono i muscari dai toni blu e viola, i bucaneve bianchi, i Crocus viola, bianchi e gialli. I giacinti piantati adesso hanno una fioritura precoce e sono profumati. Secondo l’esperta, hanno un unico svantaggio: il fiore, se apparso presto, può rovinarsi con le intemperie. Un tocco speciale al balcone si può dare con una bulbosa particolare.

L’Allium nelle varietà Miami e Purple Sensation presenta infiorescenze di forma globosa dai toni viola intenso e vinaccia, molto eleganti. «Si prestano bene anche a essere tagliati e seccati», dice Trentin. «Molto particolare è l’Allium schubertii, che presenta i piccoli fiori rosa metallico su peduncoli di lunghezza diversa, che sembrano un fuoco d’artificio. Anche questa varietà si presta a essere seccata».

Una fritillaria con i suoi fiori di forme tanto diverse può aggiungere personalità al balcone. Secondo Trentin, la uvavulpis con i suoi fiori a campanellina viola e gialla e dimensioni ridotte è ottima anche in vaso. Per godere di fioriture fino a maggio, si può piantare anche qualche bulbo di Iris hollandica, di varie colorazioni.

Bulbose, come coltivare le piante più facili

Come piantare i bulbi

I bulbi devono essere messi in un vaso profondo 30 cm. A differenza dei semi che vanno collocati a pochi centimetri sotto la superficie del terreno, i bulbi hanno regole precise. Si devono coprire con uno strato di terra alto il doppio rispetto all’altezza degli stessi bulbi. La punta deve essere rivolta sempre verso l’alto. La profondità dipende dal tipo di bulbo: in media, 15 cm per il tulipano, 10 cm per il narciso e l’Allium, 8 per i muscari, 5 per il Crocus.

In caso di dubbi, leggete sulla busta le indicazioni o chiedete al vivaista se li acquistate sfusi. Va tenuta una distanza minima anche fra un bulbo e l’altro nello stesso vaso: per esempio, 10 cm per tulipani, narcisi e giacinti, oppure 5 cm per i Crocus.

311575«Quando scegliete i bulbi, tenete presente che il loro calibro è importante: più sono grandi, migliore sarà il risultato, ovviamente tenendo conto del genere», aggiunge Trentin.

Serve il piantatore per bulbi? «Per i bulbi in vaso, direi di no. Questo strumento è utile in giardino, dove il terreno può essere più duro da scavare». La vivaista di Zia Nina Flower Farm, che tiene laboratori per bambini delle elementari proprio sui bulbi, consiglia di usare i guanti se maneggiate bulbi di narciso e giacinto: contengono acido ossalico, che può essere irritante per la pelle. Quanto al terriccio da mettere nei vasi, i bulbi non hanno particolari esigenze: va benissimo quello universale.

Le cure per i bulbi d’inverno

311573Dopo aver piantato i bulbi ricoprendoli con il terriccio, bisogna bagnare bene. Poi, fino a febbraio, potete dimenticarvi di loro. Il vaso va messo in una zona soleggiata del balcone, senza innaffiare. Da sei a otto settimane di freddo fanno bene al bulbo. Solo quando la temperatura incomincia a essere più tiepida, serve controllare che il terriccio non sia troppo secco e, in tal caso, bagnare.

Non è necessario mettere della pacciamatura. Anzi, la sua presenza può essere negativa, perché ritenendo l’umidità può favorire il proliferare di funghi. Quanto a malattie, i bulbi non presentano in genere particolari problemi. Certo, se piantati in giardino possono “affogare” quando si scatenano piogge torrenziali, ma sul balcone sono al riparo da eventi estremi.

Come gestire la fioritura dei bulbi

311574Quando fioriscono a primavera, il fiore va tagliato appena sfiorisce. «Se vengono fatti ingrossare e andare a seme, il bulbo perde energia», puntualizza Trentin. «Le foglie vanno invece lasciate finché si seccano completamente, perché la fotosintesi nutre la pianta. A questo punto, il bulbo va estratto dal vaso e conservato in un sacchetto di carta per il pane, per essere ripiantato. Questa regola vale soprattutto per i tulipani. Narcisi, muscari, bucaneve, Crocus, fritillaria, Allium possono essere lasciati nel terreno del vaso».

Quanto dura un bulbo? In teoria i perenni – quelli che potete evitare di togliere dal terreno – sono destinati a rifiorire la stagione successiva. Quanto a giacinti e tulipani, è consigliabile sostituirli.

La seconda fioritura dei giacinti, anche nel terreno, è spesso irrilevante, mentre molte varietà di tulipani danno il meglio di sé in un’unica stagione.

La “lasagna” di bulbi

Piantare i bulbi a lasagna è una pratica divertente, che consente di avere una fioritura continua per mesi nello stesso vaso. Serve un contenitore non solo profondo 30 cm ma anche sufficientemente largo. Rispettando le debite distanze fra bulbi, si mette un primo strato di terriccio, si posizionano i bulbi di tulipano, poi un altro strato di terra, si mettono i narcisi o gli iris (o insieme), di nuovo uno strato di terra: infine muscari e Crocus, coperti dall’ultimo strato di terriccio.

Con questo affollamento, esiste il rischio che qualcuno non esca? Di solito no: una volta piantati i bulbi, ogni pianta è capace di farsi strada nel terreno e trovare una via d’uscita.

(Credits foto: Zia Nina Flower Farm)