Ipotermia


Abbassamento della temperatura corporea al di sotto dei 35 °C; se ne distinguono forme moderate (da 35 a 32 °C), gravi (da 32 a 26 °C) e profonde (sotto i 26 °C).

L’ipotermia deriva da un difetto dei sistemi fisiologici con cui l’organismo cerca di contrastare il freddo; tale difetto è osservabile nei soggetti vulnerabili (bambini, anziani che vivono in case mal riscaldate) oppure conseguente a un’esposizione al freddo prolungata sino all’esaurimento dei meccanismi di difesa (elevata altitudine, naufragio, annegamento, soggetti senza fissa dimora durante l’inverno e così via). Si può riscontrare anche in caso di intossicazione (da barbiturici o alcol), che inibisce i meccanismi di difesa dal freddo. In corso di infezione, un’ipotermia può subentrare a un’ipertermia acuta o persino prenderne il posto; questo fenomeno è un indice di gravità che richiede il controllo della pressione arteriosa.