Disturbo funzionale caratterizzato dall’incapacità da parte dei reni di concentrare le urine, che si traduce in poliuria (emissione di una quantità di urine molto abbondante e diluita) e polidipsia (sete intensa). In condizioni normali la concentrazione delle urine è regolata dall’ormone antidiuretico (ADH o vasopressina), secreto dall’ipofisi posteriore. Esso agisce sul tubulo collettore, la parte terminale del nefrone (unità funzionale microscopica del rene), in cui induce riassorbimento d’acqua. Nel diabete insipido, l’ormone antidiuretico può mancare o non entrare in circolo (diabete insipido centrale); in alcuni casi, pur essendo secreto normalmente, può non agire sulle cellule del tubulo collettore (diabete insipido nefrogenico). In un soggetto impossibilitato a manifestare la sete (come un lattante, ma anche una persona in stato di incoscienza) e laddove le perdite idriche non vengano compensate, il diabete insipido può causare disidratazione e ipernatriemia (eccessiva concentrazione di sodio nel sangue) di una certa entità, che comportano gravi danni cerebrali.
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