Tumore benigno o maligno, poco voluminoso, che si sviluppa soprattutto nelle mucose dell’apparato digerente, talvolta nella mucosa bronchiale, a scapito delle cellule endocrine dette argentaffini (che cioè si colorano con certi sali d’argento). I carcinoidi (detti anche tumori argentaffini o neuroendocrini) sono poco frequenti: rappresentano meno dell’1% dei tumori dell’apparato digerente e meno dello 0,2% della totalità dei tumori. Insorgono di solito tra i 50 e i 60 anni, in pari misura nell’uomo e nella donna. Nella fase iniziale sono poco voluminosi e multipli in un terzo dei casi. È talvolta difficile stabilire se hanno carattere benigno o maligno, fattore che è in relazione con le dimensioni e la sede (i tumori che misurano meno di 2 cm sono spesso benigni). Le localizzazioni sono, in ordine decrescente di frequenza, l’appendice (sede della metà dei carcinoidi del tubo digerente), il digiuno e l’ileo (intestino tenue), il retto e i bronchi; i carcinoidi dello stomaco o dell’ovaio sono molto più rari.
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