Dallo stress alla stanchezza: vivi meglio l’autunno con lo yoga

Autunno inoltrato: la saggezza dello yoga ti invita a fare il punto su te stessa per capire in quali progetti investire tempo e risorse. Evitando di sovraccaricarti di impegni e, al tempo stesso, proteggendo la salute di polmoni e digestione

Dallo stress alla stanchezza: vivi meglio l’autunno con lo yoga

Tra tutte le stagioni dell’anno, l’autunno è quella che influenza maggiormente il nostro stato emotivo: è un passaggio significativo dalle giornate estive piene di sole, calore e vita all’aria aperta, a una quotidianità in cui via via le ore di luce diminuiscono, le temperature si abbassano e si trascorre la maggior parte del tempo al chiuso. Soprattutto, riprende la routine degli impegni, tra famiglia, lavoro e socialità, con tutto il carico fisico e mentale che si porta dietro. «È un grosso cambiamento a livello energetico, che ha un forte impatto su corpo e mente», sottolinea Sara Bigatti, insegnante di yoga. «L’autunno è il momento giusto per tagliare i rami secchi e fare un bilancio, per capire quali sono gli obiettivi che vale la pena perseguire, per concentrarsi su ciò che è davvero importante per noi e ci fa stare bene».

Ridefinisci gli obiettivi

«Spesso, all’inizio di quello che possiamo considerare il “capodanno” del nostro quotidiano, ci si lascia prendere dal desiderio eccessivo di intraprendere nuove attività, che portano alla dispersione di energie e possono generare ansia», continua l’insegnante di yoga. Al contrario, è il momento di non cadere nella trappola del multitasking e della tendenza, spesso inconscia, a riempire l’agenda: “Voglio iscrivermi in quella nuova palestra ma anche al corso di tango, imparare il cinese, frequentare lezioni di cucina, rivoluzionare lo sgabuzzino. E ancora, mangiare meno dolci e ridurre gli alcolici, impegnarmi nel volontariato, prendere un cane o un gatto ed essere più paziente con i miei figli”.

«Il cambiamento porta sempre con sé una sorta di instabilità, che ci può far sentire meno radicati. Evitiamo quindi di farci prendere dalla smania di nuovi stimoli e interessi, che possono contribuire a farci sentire inquieti e insoddisfatti. Questa stagione dev’essere l’occasione per un lavoro mentale ed emotivo che ci servirà a scartare le attività e le situazioni superflue».

Favorisci la produzione degli ormoni del benessere

Anche il nostro fisico ha bisogno di adattarsi a questa fase di passaggio. Avendo meno occasione di passare ore all’aperto, tendiamo di più alla sedentarietà, con la conseguenza che il nostro organismo riduce la produzione di endorfine e l’umore ne risente. «Quello che suggerisco, in questa fase, è di riprendere o continuare a fare movimento ma con una certa intensità: va benissimo anche la lezione di yoga di mezz’ora, ma che sia dinamico o comunque impegni a fondo la nostra muscolatura. Oppure un’attività cardio. Così da stimolare l’ormone della felicità», sottolinea Sara.

Non solo, anche la dopamina, altro booster di benessere, risente delle giornate che si accorciano. «I raggi solari, quando colpiscono i nostri occhi, ne stimolano la produzione, contribuendo al diffondersi di una sensazione di piacere, incentivando nello stesso tempo motivazione e concentrazione. Ritagliamoci quindi un momento, la mattina, per passare dai 10 ai 30 minuti all’aperto. Finché il tempo lo concede, si può fare colazione sul balcone oppure con la finestra spalancata. Così come, compatibilmente con gli impegni e le condizioni, si può uscire a metà mattina per fare una pausa ed esporsi a una fonte di luce naturale invece che prendere il caffè alla macchinetta dell’ufficio», suggerisce la nostra insegnante di yoga.

Aiuta digestione e respiro con le asana

In questo passaggio stagionale dobbiamo poi prestare particolare attenzione alla salute del nostro intestino e dei nostri polmoni. «Secondo l’Ayurveda, la medicina tradizionale indiana, in autunno predomina l’energia “vata”, l’energia del cambiamento che si associa al clima freddo, potenzialmente ventoso. Caratteristiche che possono disturbare la nostra digestione e creare problemi alle vie respiratorie», spiega Sara.

Dai cibi agli orari del periodo estivo, le nostre abitudini sono ormai tornate a quelle più consuete. La dieta si è arricchita di pietanze calde e sostanziose, che apportano un maggior contenuto energetico per affrontare il calo delle temperature, ma che possono sovraccaricare l’intestino. «Aiutiamo perciò il nostro apparato digerente con le asana che riaccendono il nostro fuoco digestivo attivando la muscolatura addominale, come le torsioni o la posizione del “plank”», sottolinea la nostra esperta. «Prendiamo poi la buona abitudine di dedicarci ogni mattina ad alcuni esercizi di respirazione per risvegliare il diaframma toracico, espandere e ossigenare i polmoni. 10 respiri profondi, accompagnati dai movimenti più naturali delle braccia, dalle circonduzioni alle aperture e chiusure all’altezza del petto».

Bagni sensoriali

Con olio essenziale di pino o all’essenza di rosa: il primo ha un effetto benefico sulle vie respiratorie, il secondo un’azione calmante. «A fine giornata, per prevenire i malanni di stagione che colpiscono naso e gola, aggiungi all’acqua della vasca 5-10 gocce (al massimo) di olio essenziale di pino miscelati a 4 cucchiai di un latte vegetale. Va bene anche un olio per massaggio, alla mandorla o neutro.

Se invece sei in un periodo in cui ti disperdi in propositi e iniziative ma senza concludere nulla, usa l’essenza di rosa, dall’effetto rilassante, miscelata a 4 gocce di un vettore lipidico», suggerisce Sara Bigatti, l’insegnante di yoga. Di solito ti fai la doccia? «Gli oli possono essere mescolati a una crema neutra e massaggiati sulla pelle calda e ancora leggermente umida, dopo esserti lavata e tamponata dolcemente con l’asciugamano. Non usarli mai puri direttamente sulla pelle per via della loro alta concentrazione», conclude l’esperta.