Il passaggio dall’estate all’autunno porta con sé tanti cambiamenti. Non soltanto sul piano dello stile di vita, ma anche su quello del benessere: ripresa ufficialmente la routine, è facile sentirsi più stanchi e spossati del solito, accusando piccoli malanni come raffreddore e mal di gola. Ecco perché, durante il cambio di stagione, è importante cercare di rafforzare le difese immunitarie: tra strategie mirate ed errori da evitare, l’esperta ci spiega come fare, per arrivare preparati ai mesi più freddi.
I fattori che abbassano le difese immunitarie
«Con l’arrivo di settembre e ottobre, molti pazienti accusano stanchezza, dolori articolari e un senso di spossatezza che in estate sembrava superato», spiega la dottoressa Eleonora Celletti, medico specialista in Reumatologia. «Il nostro corpo, infatti, risente del cambio di stagione più di quanto crediamo. Le giornate si accorciano e insieme alla luce cala anche la produzione di vitamina D, alleata preziosa per le nostre difese. Le temperature si abbassano e le mucose del naso e della gola, prime barriere contro virus e batteri, diventano meno efficienti. Si ricomincia a vivere in ambienti chiusi, tra scuola, ufficio e mezzi pubblici, e l’esposizione ai virus stagionali aumenta di conseguenza. I ritmi tornano a essere serrati e lo stress, fattore cruciale quando si parla di difese immunitarie, aumenta», prosegue l’esperta. Una serie di fattori che contribuiscono a renderci più deboli ed esposti, ma che, con le giuste accortezze, si possono contrastare.
Come rafforzare l’organismo per non ammalrsi
«Se dovessi dare un ordine di priorità, punterei su tre aspetti: il sonno, la gestione dello stress e il movimento. Spesso trascurati, fanno in realtà un’enorme differenza nel contrastare l’abbassamento delle difese immunitarie», racconta la dottoressa Celletti. «Dormire bene, con orari regolari e possibilmente affacciandosi alla luce del mattino appena svegli, aiuta il corpo a resettare il proprio orologio interno dopo l’estate. Mancanza di sonno e stress elevato, al contrario, aumentano i livelli di cortisolo nell’organismo, mandando in confusione le nostre difese». Semplici attività quotidiane, come una camminata all’aria aperta, una nuotata o una lezione di yoga, possono aiutare a rafforzare l’organismo. E, quando il tempo scarseggia, anche una pausa dai dispositivi elettronici o una breve sessione di respirazione consapevole possono aiutarci a tornare in equilibrio.
Alimentazione e integratori
«Anche l’alimentazione, naturalmente, gioca la sua parte. Non serve stravolgere tutto: basta tornare a mangiare con alimenti stagionali, puntando su tanta verdura colorata, frutta e cereali integrali, riducendo zuccheri e cibi confezionati», consiglia la specialista. In alcuni casi possono entrare in gioco anche gli integratori, purché siano scelti con criterio. «La carenza di vitamina D è la più diffusa in Italia tra autunno e inverno, ma per integrarla bisogna prima controllarne il valore nel sangue e dosarla di conseguenza.
Lo stesso vale per altri alleati come lo zinco, la vitamina C e gli omega 3: fanno davvero la differenza quando c’è una carenza o un bisogno specifico, per esempio nei casi di malattie autoimmuni, di diete molto restrittive oppure sopra i 65 anni». Sapere di cosa abbiamo davvero bisogno è fondamentale: meglio sottoporsi a esami mirati per accertare eventuali mancanze piuttosto che comprare integratori “miracolosi” o mix generici di prodotti. «Superata una certa soglia, il nostro organismo non trattiene né utilizza ciò che è in eccesso, quindi il beneficio aggiuntivo è quasi sempre minimo o nullo».
L’errore più comune
Quando si parla di difese immunitarie e cambio di stagione, l’errore più comune in cui spesso si incorre è quello di pensare di poter ricaricare le difese in pochi giorni. «A ottobre inoltrato, quando il primo raffreddore è già arrivato, non si possono prendere cinque o sei integratori diversi sperando in un effetto immediato. Il nostro sistema immunitario risponde alle abitudini costanti, non ai colpi di coda dell’ultimo minuto», raccomanda l’esperta. Meglio iniziare a prendersi cura del proprio organismo il prima possibile, senza aspettare eventuali sintomi. «Puntiamo su strategie semplici: andare a dormire un’ora prima del solito, uscire a prendere un po’ di luce naturale appena svegli, inserire frutta e verdura di stagione in ogni pasto, fare una breve camminata. È questo che fa davvero la differenza sulle difese immunitarie di oggi e sulla salute di domani».

