Depressione, curati con lo sport

Quando l’umore cala, fare un po’ di movimento può rivelarsi un toccasana. Oltre a prevenire molte malattie

Depressione, curati con lo sport

Depressione, curati con lo sport

di Irma D’Aria

Uno studio condotto dal Karolinska Institute di Stoccolma rivela che l’attività fisica ha effetti sull’umore paragonabili a quelli dei farmaci. Ma qual è il meccanismo che rende il movimento uno scudo contro la depressione?


UN GIOCO DI MOLECOLE 
«I ricercatori svedesi hanno scoperto che, quando si fa uno sforzo fisico, aumenta la proteina PGC-1alfa1 e, di conseguenza, anche un enzima chiamato KAT. Questo converte la chinurenina (sostanza presente ad alti livelli nelle persone depresse) nell’acido chinurenico che non è in grado di passare dal sangue al cervello», spiega Salvatore Bardaro, docente di medicina integrata all’Università di Siena e Pavia. In pratica, lo sport abbassa i livelli cerebrali di chinurenina,fatto molto importante perché questa sostanza è inversamente proporzionale alla serotonina, alla melatonina e alla dopamina, i neurotrasmettitori del benessere, della serenità e del sonno.


L’ATTIVITÀ FISICA PIÙ EFFICACE 
Quale disciplina scegliere contro la depressione? «Vanno bene tutte quelle che richiedono uno sforzo costante e moderato come la corsa, la bici o lo step», risponde Bardaro. «Ma funzionano anche il ballo, gli sport di squadra, (come il basket e il volley in cui prevale la parte ludica) e le arti marziali, capaci di incanalare l’aggressività, che nella depressione si tende a rivolgere verso se stessi».

La frequenza ideale? Gli scienziati dello UT Southwestern Medical Centre di Dallas hanno scoperto che 150 minuti di attività moderata o 75 minuti di esercizio intenso alla settimana possono funzionare come un farmaco antidepressivo. A patto, però, che l’attività piaccia. Solo così l’umore migliora, lo stress cala e si ha più energia.

 

L’ESERCIZIO ALLUNGA LA VITA 
Se fai movimento non solo sei più felice, ma diventi più longeva, specie se hai iniziato a praticare lo sport da bambina. È quanto emerge dallo Shangai Womens Health Study condotto su 75mila donne tra i 40 e i 70 anni. L’équipe di ricercatori ha riscontrato che chi ha svolto un’attività regolare fin da adolescente (almeno un’ora e mezza alla settimana) ha un rischio di contrarre un tumore ridotto del 16% rispetto a chi non ha praticato sport. Inoltre, l’attività fisica diminuisce globalmente del 15% tutte le altre cause di mortalità.


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Articolo pubblicato sul n. 42 di Starbene in edicola dal 06/09/2015