Non solo alta montagna: la Valle d’Aosta è un territorio tutto da scoprire anche alle quote più basse; un mondo al di fuori dei grandi circuiti turistici e ricco di storia, arte, cultura e tradizioni. Questa l’idea su cui è nato il Cammino Balteo, un itinerario ad anello che in 350 chilometri, suddivisi in 23 tappe, si sviluppa lungo la valle della Dora Baltea mantenendosi quasi esclusivamente a bassa e media quota. Un percorso, quindi, che pur essendo in ambiente montano non richiede particolari doti atletico-alpinistiche, ma solo un po’ di allenamento al cammino.
Le due tappe che ti proponiamo sono tra le meno impegnative dal punto di vista fisico e sono facilmente raggiungibili perché ben collegate dal servizio pubblico di autobus. Un affascinante viaggio lento, che ti permetterà di conoscere da vicino anche la straordinaria ricchezza enogastronomica di questa piccola regione: inclusi i celebri e ottimi “vini eroici”, così chiamati perché prodotti in aree impervie e scoscese.
Prima tappa – Da Aosta a Fénis
La prima tappa che ti consigliamo è abbastanza lunga, ma non particolarmente impegnativa. In poco meno di 20 chilometri quasi sempre pianeggianti (sono 387 i metri di dislivello positivo, e altrettanti quelli in discesa) potrai così spostarti dal centro di Aosta fino alla cittadina di Fénis, dove si trova l’omonimo castello: uno splendido maniero con una doppia cerchia di mura merlate che lo fa somigliare ai castelli delle favole.
E proprio qui potrai goderti la specialità locale, gli “involtini di Fénis”: deliziose fettine di vitello arrotolate e farcite con fontina e mocetta, cotte in padella con burro, sfumate con brandy e infine arricchite con brodo e panna. Un piatto ricco… ma più che meritato, dopo una giornata di cammino.
Seconda Tappa – Da Fénis a Châtillon
Il secondo giorno di cammino si svolge in buona parte sul tracciato della Via Francigena (l’antico itinerario di pellegrinaggio verso Roma), mantenendosi a mezza costa sul versante della valle esposto a sud.
In poco più di 14 chilometri e 368 metri di dislivello positivo, costeggiando orti, vigneti, borghi e castelli, si raggiunge così il centro di Châtillon, situata proprio all’imbocco della Valtournenche. Il luogo ideale per gustare il miele proveniente dalla valle: tanto famoso da regalare a questa cittadina il titolo di “città del miele”.
La mocetta, magra gustosa e nutriente
Un salume dalla tradizione antica e uno dei principali simboli della Valle d’Aosta a tavola: la mocetta nasce dall’esigenza di conservare la carne durante i lunghi mesi invernali.
Possono essere utilizzati tagli magri – in particolare la coscia – di carni di diverso tipo, anche se la maggior parte viene prodotta con carne bovina; insaporita con aglio, alloro, rosmarino, salvia e altre erbe di montagna, viene quindi passata in salamoia e lasciata riposare al fresco fino ad asciugarsi. Il risultato – da gustare in fette sottilissime come antipasto, oppure all’interno di insalate o piatti più elaborati – è un salume gustosissimo e tra più magri in assoluto (170/190 kcal per etto).

