Lo chiamano il “Piccolo Tibet”. E, in effetti, il vasto e incontaminato scenario naturale di Campo Imperatore regala tutta l’emozione di una montagna maestosa e affascinante. Per fortuna, però, per attraversare a piedi questo territorio non è necessario essere alpiniste: ti basta un minimo di allenamento, unito alla consapevolezza di muoverti in un ambiente montano che richiede attenzione e cautela rispetto alle condizioni meteorologiche. Il Cammino del Gran Sasso è un itinerario ad anello che, nella sua totalità, in 60 km distribuiti su 5 tappe, conduce attraverso le più spettacolari e suggestive località del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.
Quelle che ti proponiamo sono le prime due tappe del percorso e non prevedono dislivelli molto impegnativi: la salita in quota avviene infatti con la funivia che collega Fonte Cerreto a Campo Imperatore. Ad aspettarti, al termine di ogni giornata, piccoli paesi che racchiudono splendidi monumenti e straordinarie tradizioni gastronomiche.
Prima tappa da Campo Imperatore a Castel del Monte
Il percorso è abbastanza lungo (oltre 21 km), ma prevalentemente in discesa: sono solo 360 i metri di dislivello positivo che dovrai affrontare. A renderti ancor più leggera la tappa ci sono le molte meraviglie distribuite lungo il cammino: il grande altopiano, i pascoli che circondano il lago di Pietranzoni, il suggestivo Canyon dello Scoppaturo.
Fino ad arrivare a Castel del Monte, dove potrai recuperare le energie con una quantità di piatti della tradizione: primi fra tutti i celebri arrosticini, tipici spiedini di carne di pecora grigliati.
Seconda tappa da Castel del Monte a Rocca Calascio
Una seconda giornata più riposante: il percorso è lungo poco meno di 10 km, con qualche salita (in totale 450 metri di dislivello positivo) che puoi comunque affrontare senza grandi problemi. Una tappa breve, giustificata dalla necessità di godersi al meglio il percorso e conservare del tempo per visitare con calma il borgo di Calascio, arroccato sul costone sud orientale del Gran Sasso e dominato dall’imponente Rocca, considerata uno dei castelli più belli del mondo.
Per info puoi rivolgerti all’associazione Cammino Del Gran Sasso (camminodelgransasso.it, instagram/facebook @camminodelgransasso), che organizza degustazioni e accompagna piccoli gruppi con le sue guide alpine.
Dove nasce il Pecorino Canestrato
L’allevamento ovino da sempre caratterizza il versante aquilano del Gran Sasso. Ed è proprio la prima tappa del cammino a dare il nome a uno dei prodotti più noti della zona: il Pecorino Canestrato di Castel del Monte DOP. Un prodotto che rispecchia una tradizione casearia eccellente, riconosciuto come Presidio Slow Food e ottenuto dalla caseificazione di latte ovino crudo con la sola aggiunta di sale e caglio.
Il formaggio ha una crosta che riporta le impronte del “canestro” per la messa in forma, da cui deriva il nome “canestrato”. Il risultato: una pasta cremosa e un sapore intenso ed equilibrato, che lascia il posto a sentori di fieno, pascoli e sensazioni di erba e spezie.

