Le mille e una scia: perché i profumi arabi piacciono tanto e 10 fragranze da provare

Vaporizza, respira e lasciati trasportare fra le dune del deserto. La profumeria araba sta vivendo un periodo d’oro e conquista tutte le generazioni. Scopri perché è diventata la tendenza olfattiva del momento

Le mille e una scia: perché i profumi arabi piacciono tanto e 10 fragranze da provare
Foto: iStock

Le fragranze mediorientali non nascono per essere discrete, ma per lasciare una traccia indelebile. Nel nostro mondo sempre più globalizzato ciò che più attira sono le caratterizzazioni definite, che sanno di eredità millenaria, artigianalità e di una ricerca diversa da ciò a cui siamo abituati.

Anche per questo le piramidi olfattive arabe riscuotono successo in Europa, dove si è sempre più aperti verso le intense note del Vicino Oriente che, «a differenza di quelle occidentali, fanno parte di una tradizione antichissima e della cultura quotidiana, dei rituali e dell’ospitalità. Dall’uso dell’oud all’incenso nei momenti di accoglienza, ogni fragranza porta con sé un mondo fatto di spiritualità, ricchezza sensoriale e gesti simbolici che si riflettono nelle creazioni moderne», afferma Caterina Catalani, naso e founder di AVAU Profumi.

Profumi arabi: sapore mediorientale

«C’è una differenza profonda tra come un europeo e un abitante del Golfo Persico scelgono un profumo. Non si tratta solo di ingredienti o preferenze estetiche, ma di due modi opposti di concepire il ruolo dell’olfatto nella vita pubblica e privata», racconta Samuele Briatore, ricercatore in Sociologia dei processi culturali e comunicativi alla Sapienza Università di Roma e autore del libro Profumo. Sociologia dell’olfatto (Marsilio Editore, 20 €).

«In Occidente è soprattutto un affare individuale. Si cerca la propria firma olfattiva che dica qualcosa di unico su chi la porta anche a fini seduttori. Nel mondo arabo, invece, profumare il corpo, gli abiti, la casa o gli ospiti è un gesto che va oltre l’estetica. È un atto sociale, rituale: segnala cura, rispetto, ospitalità, appartenenza. Oud, ambra, muschio, rosa e incenso sono codici culturali condivisi, strumenti con cui ci si presenta agli altri e si negozia la propria rispettabilità. La scia non deve essere discreta ma occupare spazio».

Cos’è l’arte del layering

A questa diversità di valori corrisponde anche una differenza di pratiche. Mentre in Occidente tendiamo ad avere un unico profumo (o pochi), la cultura araba valorizza il layering, la sovrapposizione di più fragranze (oli, bakhoor, eau de parfum), per costruire una scia intensa, personale e duratura.

Il cocktail di fragranze stimola la comunicazione fra le reti dei neuroni della corteccia limbica e dell’ippocampo, aree cerebrali dove vengono riorganizzate le informazioni emotive. E il materiale sensoriale-odoroso è un résumé in cui convergono storie, poesie, canzoni, gioie già vissute o ancora da vivere.

«Un approccio che ai nostri occhi, fino a poco tempo fa, poteva sembrare eccessivo, ma che risponde a una logica precisa: il profumo è performance collettiva, non un sussurro privato», continua l’esperto.

Perché i profumi arabi piacciono tanto

I profumi arabi e mediorientali stanno conquistando i mercati occidentali con una rapidità sorprendente. Il perché? «Prima di tutto sono fragranze intense, persistenti, che rispondono perfettamente al desiderio contemporaneo di profumi riconoscibili e “memorabili”, capaci di lasciare un’impressione. Inoltre, alcuni marchi offrono un lusso percepito come autentico e originale a prezzi più accessibili rispetto alla nicchia europea, conquistando così le nuove generazioni», afferma Briatore.

Ma il segreto dell’enorme successo arriva dal web. «I social media hanno trasformato il profumo in contenuto narrativo. Su #PerfumeTok (community dedicata alle fragranze su TikTok) si recensisce, classifica, confronta, consiglia una fragranza per ogni umore, stagione o occasione. I più giovani non cercano più un unico profumo-firma: costruiscono collezioni, sperimentano il layering, inseguendo il cosiddetto smellmaxxing (la massimizzazione del profumo personale). In questo ecosistema digitale, i jus arabi funzionano benissimo: hanno ingredienti evocativi, packaging opulenti, nomi esotici e scie potenti facilmente ”dimostrabili” in un video. Sono allo stesso tempo tradizionali e virali».

Il risultato è un’ibridazione in corso fra due universi che sembravano lontani. L’Occidente riscopre la dimensione collettiva e cerimoniale dell’olfatto; il Medio Oriente adotta linguaggi globali e strategie digitali. Un incontro che, a quanto pare, sa di oud.

Persistenza del profumo: 12 ore di piacere

Da brand come Lattafa (marchio con base negli Emirati noto per le eau de parfum a prezzi accessibili) a fragranze di extra lusso come quelle di Amouage (antica e prestigiosa casa di profumeria con sede in Oman che annovera l’incenso tra sue note distintive), i profumi arabi hanno un comune denominatore: la persistenza straordinaria, che riesce a superare le 12 ore.

Una lunga scia con cui lasciare il segno anche al rientro: come suggerisce Vincenzo Arpaia, Perfumer and founder di VACreazioni Profumiere, le note medio orientali perfette per questo periodo bilanciano ricchezza e leggerezza: incenso, rosa damascena e accordi legnosi sofisticati, ben dosati, si aprono alla freschezza di spezie luminose e agrumi, come lime e bergamotto, insieme alla cremosità verde del latte di fico e a ingredienti arabi più ricercati come cardamomo, zafferano e pepe rosa.

«Ne nasce una profumeria sensuale ed evocativa, riletta oggi con un’eleganza contemporanea e più ariosa», precisa l’esperto. «A catturare l’interesse, poi, c’è il dattero Medjool, una varietà pregiata di cui si cerca di esplorare le sfumature gourmand, fruttate e vellutate». L’universo delle materie prime arabe è ormai una delle più grandi fonti di ispirazione della profumeria mondiale, capace di attraversare il tempo con una forza espressiva intatta. E oggi più che mai di moda.

Profumi arabi: 5 fragranze sorprendenti

Le mille e una scia: perché i profumi arabi piacciono tanto e 10 fragranze da provare
Almoud di Uahíque

Incontro speciale. Con note dolci di mandorla che si fondono nei fumi dorati dell’oud, dando vita a un codice misterioso: Almoud di Uahíque (180 €, 50 ml, uahique.com).

Le mille e una scia: perché i profumi arabi piacciono tanto e 10 fragranze da provare
Khamrah Waha di Lattafa

Brezza marina. Apertura agrumata, evolve in un cuore che ricorda una brezza marina per poi chiudersi in un fondo cremoso e legnoso: Khamrah Waha di Lattafa (46,48 €, 100 ml, distribuito da Forma Italiana, lattafaperfumes.com).

Le mille e una scia: perché i profumi arabi piacciono tanto e 10 fragranze da provare
Bariq di Khayali

Una notte a Dubai. Bariq di Khayali è una composizione floreale e legnosa mozzafiato, dalle note di ambra e muschio mediate dallo spirito di gelsomino e zafferano (118 €, 100 ml, khayaliperfumes.com).

Le mille e una scia: perché i profumi arabi piacciono tanto e 10 fragranze da provare
Eden Plush Pear 23 di Kayali

Giornata di sole. Vellutato e delicato, si apre con le note dolci della pera matura e del mandarino luminoso, evocando giornate spensierate e baciate dal sole: Eden Plush Pear 23 di Kayali (135 €, 100 ml, kayali.com in vendita da Sephora).

Le mille e una scia: perché i profumi arabi piacciono tanto e 10 fragranze da provare
Babe Amber di Besoin

Oro sulla pelle. Dal bouquet caldo, avvolgente e senza tempo che racconta una bellezza audace, indipendente dalle convenzioni: Babe Amber di Besoin unisce forza e raffinatezza (140 €, 50 ml, besoinparfum.com).

5 profumi arabi esclusivi

Le mille e una scia: perché i profumi arabi piacciono tanto e 10 fragranze da provare
Oriento di Jeroboam

Viaggio sensoriale. Oriento di Jeroboam attraversa le dune del Medio Oriente, accarezzando i petali vellutati di una rosa, fondendosi con muschi dalla firma misteriosa (250 €, 100 ml, jeroboamparis.com).

Le mille e una scia: perché i profumi arabi piacciono tanto e 10 fragranze da provare
Love Hibiscus di Amouage

Delizia olfattiva. Una fragranza florealegourmand che intreccia la vivacità dell’ibisco con un accordo caramellato su un fondo sexy di legno di sandalo e vaniglia: Love Hibiscus di Amouage (370 €, 100 ml, distribuito da Olfattorio, amouage.com).

Le mille e una scia: perché i profumi arabi piacciono tanto e 10 fragranze da provare
Arabesian Mind di Le Folies du Parfum

Orient Express. Profumo orientale intenso e magnetico, dove fresche note di limone incontrano il calore di zafferano e oud: Arabesian Mind di Le Folies du Parfum (250 €, 100 ml, distribuito da Maison Group, lefoliesduparfum.com).

Le mille e una scia: perché i profumi arabi piacciono tanto e 10 fragranze da provare
Wasla di Oman Luxury

Tutti a corte. Ispirato a uno strumento tradizionale delle regioni montuose del Sultanato di Oman, Wasla di Oman Luxury appartiene alla famiglia speziata e ambrata (250 €, 100 ml, distribuito da Finmark, omanluxurystore.com).

Le mille e una scia: perché i profumi arabi piacciono tanto e 10 fragranze da provare
Madawi di Arabian Oud

Armonia sofisticata. È una composizione raffinata quella offerta da Madawi di Arabian Oud, che si distingue per l’equilibrio tra note floreali, fruttate e legnose che la rendono elegante, espressiva e senza tempo (225 €, 90 ml, in vendita da Douglas, arabianoud.com).