Caldo estremo e umidità in combo a smog e, se siamo al mare, salsedine. Un mix micidiale per i capelli. Chiaramente in estate è normale avvertire l’esigenza di lavarli più spesso. Ma quanto è effettivamente utile e necessario lavarli tutti i giorni?
In realtà, non esiste una regola universale: la frequenza dipende da molti fattori diversi. È fondamentale analizzare il proprio cuoio capelluto e dargli ciò di cui ha bisogno, assecondando le esigenze personali non solo per una questione estetica, ma anche di salute, sia della cute sia dei capelli.
Capelli: cosa davvero conta per lavarli bene
Più che altro a fare la differenza non è la frequenza dei lavaggi, ma il modo in cui si deterge la chioma. Lo conferma Renato Picassi, founder di Spy Hair a Milano e hairstylist partner Davines: «Nella bella stagione le mie clienti mi pongono spesso la stessa domanda: “Con il caldo e il sudore devo lavare i capelli tutti i giorni?”. La risposta è semplice: non è tanto la frequenza a fare la differenza, ma come li lavi.
Il caldo aumenta la sudorazione del cuoio capelluto e il sudore, insieme a sebo, crema solari e smog, può lasciare una sensazione di pesantezza. Per questo è importante detergere il cuoio capelluto con uno shampoo delicato e specifico, massaggiandolo con i polpastrelli per uno o due minuti, senza usare le unghie».
Capelli, e se si lavano spesso?
Ma se si sente l’impellenza di lavare i capelli più spesso, invece? «Meglio scegliere prodotti delicati che rispettino l’equilibrio della cute. Uno shampoo aggressivo rischia di seccarla troppo e stimolare ancora più produzione di sebo. Nel caso poi di quelle più sensibili, quando si asciuga, può creare l’effetto “forfora” sui vestiti che poi non è altro che la cute che si secca e si desquama», specifica l’esperto.

«Dopo il risciacquo, applica il balsamo solo sulle lunghezze e sulle punte, lasciandolo agire qualche minuto. Infine risciacqua con cura: eliminare completamente i residui di prodotto è fondamentale per avere capelli leggeri e luminosi».
Focus sui capelli ricci
Capitolo a parte meritano i capelli ricci per i quali l’estate è una stagione meravigliosa, ma rappresenta una vera sfida. «Caldo, sudore, umidità, sole, salsedine e cloro possono alterare l’equilibrio del cuoio capelluto e rendere il riccio più secco, crespo e meno definito.
La prima regola è detergere la cute quando ne sentiamo la necessità, scegliendo uno shampoo che rispetti l’idratazione naturale del capello o un prodotto che valorizzi l’elasticità naturale del riccio. Dopo lo shampoo, applica un conditioner specifico per culry hair oppure una maschera se la chioma è molto arida», suggerisce Picassi.

«Un ultimo consiglio: dopo mare o piscina risciacqua sempre i capelli con acqua dolce il prima possibile. Sale e cloro, se rimangono a lungo sulla fibra capillare, possono renderla più secca e opaca. Prendersi cura dei capelli in estate non significa lavarli meno o di più, ma ascoltare le proprie esigenze specifiche e scegliere una routine delicata, efficace e costante».

